Var o non Var??

Mitico Presidente: Milhka. E abbiamo detto tutto. In fase di setup la stagione 17-18
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gnaffo_o.O
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Var o non Var??

Post by gnaffo_o.O » 28/08/2017 16:30

Visto che è un forum dedicato al fantacalcio introduco una discussione calcistica che ci potrà aiutare in questo campionato ......

Con l'introduzione del VAR sarà fondamentale sapere chi sono i rigoristi della serie A anche e forse sopratutto quello delle piccole squadre !!! Sono pronto a scommettere l'aumento del 100 % dei rigori assegnati quest'anno in serie A e nello specifico del 300 % quelli dati contro la juve :ola: :ola: :ola:

Poi naturalmente ci saranno la solita eccezione alla regola che fa la Roma ..... dal caso destro di due anni fa stiamo facendo giurisprudenza nel calcio visto i fatti di Roma - Inter ma questo è un altro discorso ....

Ecco a voi la lista (scopiazzata spudoratamente da Fantamagazine.com):
ATALANTA : Perso Kessié adesso la prima scelta dal dischetto dovrebbe essere lo sloveno Ilicic. Senza dimenticarsi però dell’onnipresente Papu Gomez. Infine occhio anche a Orsolini, che all’Ascoli aveva tale incombenza.

BENEVENTO: Peri i sanniti nessun dubbio sarà Ceravolo, punta 30enne, rigorista dei giallorossi campani. L’altra candidatura è quella del talentuoso Amato Ciciretti. L’arrivo di Massimo Coda, infine, non dovrebbe scompaginare la situazione.

BOLOGNA: A Bologna toccherà ancora a Mattia Destro presentarsi dagli undici metri. In sua assenza è toccato al ceco Krejci (che ha segnato il suo unico gol in A proprio dal dischetto). Da non sottovalutare infine Simone Verdi, già tiratore dei calci piazzati.

CAGLIARI: Per i sardi ad incaricarsene potrebbe essere Joao Pedro, il brasiliano l’anno scorso ne ha realizzato uno soltanto su due tentativi. Le alternative sono Diego Farias (2 su 2) e Marco Borriello (1 realizzazione su 2 tirati). Come outsider si propone invece Cigarini.

CHIEVO: Nel Chievo, quando in campo, è mansione del buon vecchio Pellissier (3 su 3 l’anno passato), altrimenti c’è il sinistro dello sloveno Birsa. Più defilata la candidatura del baby Gaudino, nuovo arrivo in casa clivense.

CROTONE: Per i pitagorici il ritorno di Ante Budimir coincide con la sua investitura come rigorista ufficiale dei calabresi. Il croato ex Sampdoria ha già ricoperto questo ruolo in cadetteria. Trotta (l’anno scorso un rigore realizzato sui 3 gol segnati con la divisa degli Squali) invece resta un’alternativa plausibile, così come l’austriaco Kragl.

FIORENTINA : A Firenze pesano le incognite di un calciomercato tutto in divenire. Kalinic ormai è sul piede di partenza. Gli subentrerà Babacar come rigorista? Se non dovesse toccare a nessuno dei due, ecco avanzare la candidatura del neoacquisto Eysseric, talentuoso trequartista che in Francia li ha calciati nella sua avventura al Saint Etienne. Attenzione anche a Veretout, infine, che nel suo bagaglio tecnico ha l’esecuzione del tiro dagli undici metri.

GENOA:Per il Genoa molto probabilmente toccherà a Lapadula presentarsi dal dischetto. L’attaccante ex Milan non dovrebbe andare in concorrenza con un Simeone sempre più in bilico. Due veterani come Miguel Veloso e Palladino si giocano la terza posizione.

INTER:Gerarchie stabilite in casa Inter: è Mauro Icardi il tiratore deputato a tirare i penalty (l’anno scorso 3 realizzazioni su 4 rigori). In alternativa c’è Candreva quale secondo tiratore, mentre Eder conserva qualche chance laddove dovesse essere sul rettangolo di gioco.

JUVENTUS:Il rigorista designato è sicuramente Paulo Dybala: è alla Joya che Allegri si affida per la massima punizione. Dopo di lui arriva il connazionale Higuain. Più dietro, invece, troviamo un altro stoccatore professionista: Miralem Pjanic.

LAZIO: Andato via Biglia (rigorista dei biancocelesti nelle scorse stagioni) l’onere adesso passerà a Ciro Immobile: l’attaccante di Torre Annunziata ha fatto 6 su 6 nello scorso campionato. Ad incalzarlo resta Keita, che però aspetta questa finestra di mercato per conoscere il proprio destino. Felipe Anderson è un’altra opzione a disposizione di Inzaghi.

MILAN: Il mercato milionario dei cinesi ha rivoluzionato totalmente la squadra rossonera in modo da aver stravolto anche la gerarchia dei rigoristi. Nell’amichevole estiva, contro il Betis di Siviglia, è toccato a André Silva presentarsi dal dischetto, ma la pattuglia dei tiratori milanisti è nutrita: si tengono pronti infatti anche Calhanoglu, Biglia, Kessié e Ricardo Rodriguez. A Montella il compito di sciogliere l’arduo dubbio di gara in gara.

NAPOLI: Qualche incognita aleggia sulla situazione dei rigoristi del Napoli. Attualmente Dries Mertens e Lorenzo Insigne competono per presentarsi sul dischetto: nello scorso campionato entrambi hanno messo a segno 2 calci di rigore. L’altra candidatura è quella di Arek Milik, attaccante che vuole recuperare il tempo perduto dopo il lungo infortunio e migliorare il bottino di reti. Jorginho soluzione di ripiego.

ROMA: Ancor prima dell’abdicazione del re giallorosso per eccellenza, Francesco Totti, la linea di successione dei rigoristi prevedeva l’argentino Perotti come scelta principale. Il Monito conserva la sua purezza realizzativa, quella del cento per cento, con 7 rigori su 7. La sua “camminata” dagli undici metri non dà alcuno scampo ai portieri.
In assenza del giocatore sudamericano è capitan De Rossi a prendersi carico dell’incombenza, anche perché Dzeko ne ha sbagliati diversi nello scorso campionato (2 errori su 3 calciati).

SAMPDORIA: Per i blucerchiati l’opzione più accreditata dagli undici metri è quella di Fabio Quagliarella. Difficile che possa toccare a Caprari, che l’anno passato ha sbagliato 2 rigori su 3. Occhio infine anche all’uruguagio Gaston Ramirez, che al suo ritorno in Italia potrebbe anche prendersi quest’incombenza.

SASSUOLO: Nel Sassuolo lo scettro del rigorista principe è dell’intoccabile Domenico Berardi – che nella scorsa serie A su 3 rigori tirati ne ha realizzati due. Alle sue spalle troviamo Politano (2 su 2 calciati) e Sensi.
L’altra opzione percorribile è Acerbi: il difensore nel campionato appena finito ne ha realizzato uno contro il Cagliari.

SPAL: Non dovrebbero esserci grossi dubbi sul tiratore della matricola ferrarese. In serie B il compito è spettato a Mirco Antenucci, capocannoniere della compagine spallina con 18 reti. Come seconda scelta c’è l’esperto Floccari. Qualche possibilità in più potrebbero avercela pure i nuovi acquisti Viviani e Paloschi.

TORINO:In casa Torino ci ha pensato Mihajlovic a fare chiarezza dopo i rigori falliti lo scorso anno. È Belotti il primo rigorista. Tuttavia l’attaccante granata l’anno scorso su 5 ne ha segnati soltanto 2. In seconda battuta troviamo lo spagnolo Iago Falque e a seguire Ljajic.

UDINESE: A Udine è il francese Thereau il rigorista designato dei friulani. La seconda piazza potrebbe spettare a Kevin Lasagna, neo centravanti dei bianconeri. Ma resterà titolare anche a fine mercato? Da contemplare tra i rigoristi anche Rodrigo De Paul.

VERONA: È il «Pazzo» Pazzini il rigorista indiscutibile della squadra scaligera: l’attaccante 33enne nell’anno della promozione ne ha realizzati 5 su 5. Alessio Cerci resta un sostituto pronto all’uso così come qualche chance la conserva anche l’italo-brasiliano Romulo.

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Var o non Var??

Post by Maloghigno » 28/08/2017 17:17

Io e mio suocero (grandissimo tifoso di calcio e del Toro) in questi giorni non parliamo d'altro.
E con mio grande orgoglio mi ha dato ragione, ricordandosi di quanto avevo pronosticato mesi fa per questa VAR.

Avevo pronosticato sarebbe stata una merda, e così è.

Senza entrare nel dettaglio dei casi, senza scervellarsi a capire quando e come dovrebbe essere usata, il problema secondo me è ancora più grande, più di alto livello.

Il problema è che questa VAR è stata introdotta come uno strumento a disposizione dell'arbitro. La responsabilità quindi è sua e solo sua. E' questo il problema: non introduce un'evoluzione nel comportamento dei giocatori e delle squadre, non cambia di una virgola l'approccio dei giornalisti. Anzi, esaspera tutto questo: il gioco oggi è sgamare quanto sia scarso l'arbitro che è riuscito a sbagliare anche grazie alla VAR.

In informatica, e non solo, il principio è che il controllato e il controllore non possono essere lo stesso agente, la stessa persona. Invece questa VAR chiede all'arbitro di farsi venire un dubbio sul suo stesso operato e di ri-giudicarsi davanti ad uno schermo. In totale autonomia: nessun coinvolgimento delle squadre, tutta la responsabilità (e quindi la colpa) cade solo sull'arbitro.

Lasciamo perdere il tema errore umano: non sarà mai risolto.
Si può risolvere quello della responsabilità, di condividere l'uso della VAR con le squadre.

La soluzione c'è già è la usa negli USA uno sport che muove miliardi di dollari con molte meno squadre del calcio: è il FOOTBALL AMERICANO.

Nella NFL, nel caso ad un allenatore non piaccia una decisione dell'arbitro, una QUALSIASI decisione (una meta come un fallo laterale), l'allenatore stesso butta sul campo un FAZZOLETTO ROSSO. Il fazzoletto rosso obbliga l'arbitro a prendersi tutto il tempo per riguardare l'evento sotto esame ed eventualmente cambiare la decisione.

L'allenatore ha 2 soli fazzoletti rossi. Se dopo aver gettato il fazzoletto l'arbitro gli dà ragione, il fazzoletto gli viene restituito. Se ha sbagliato lo perde.

Questo meccanismo ha molti vantaggi: la responsabilità è dell'allenatore, è lui che decide come gestirsi i fazzoletti rossi. E' lui che rischia di perderli per chiamate non decisive... quindi molte partite finiscono senza chiamate. Ed è sempre l'allenatore che sbaglia a sprecarli.

L'effetto è che i giornalisti non mettono in croce l'arbitro, o lo fanno comunque molto meno che da noi, perchè l'arbitro può sbagliare, ma con lui sbaglia anche chi non glielo fa notare al momento giusto.

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Re: Var o non Var??

Post by LouStrong_o.O » 30/08/2017 19:06

A me il metodo descritto da Fede non dispiace, anche se forse lo limiteri a 2 totali e stop altrimenti i tempi si allungano a dismisura.

Non credo si risolverà mai il problema nel suo complesso della fallibilità, sia per la monetizzazione di queste discussioni, sia perché sono un passatempo a cui siamo troppo abituati.

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Re: Var o non Var??

Post by Milka » 31/08/2017 09:59

il Problema Ghigno è un altro, siamo italiani per cui se anche Dio venisse in terra e arbitrasse avremmo da lamentarci a prescindere; tu proponi (giustamente) il fazzoletto all'americana ma sicuramente ci sarebbe anche in questo caso qualcuno che chiederebbe interpello del parlamento per errori di varia natura sulla sua applicazione...

Purtroppo esistono i giornali; devono mangiare e su qualche cosa devono pur scrivere; ecco quindi tutte ste polemiche su quello che non è andato, ma mi pare che siano pochissime le sviste.

personalmente vedo il VAR una cosa positiva; già in queste 2 giornate si son viste tante situazioni "risolte" che altrimenti avrebbero portato i soliti casini.

il VAR ormai era una necessità (il gioco é troppo rapido e il numero di giocatori in campo è di molto superiore rispetto agli arbitri, per cui in qualche modo si doveva fare).

Vedrete, a prescindere, da oggi, i calciatori dovranno rimparare a giocare, un po' come è successo 20 anni fa quando ai portieri hanno cambiato la regola del passaggio indietro. i furboni verranno limitati; certo l'arbitro rimane il deus ex machina della cosa, ma è per forza lui il responsabile.

Sul metodo di utilizzo invece si può effettivamente discutere e e attualmente é ancora lacunoso.

In un futuro non molto lontano il VAR porterà il tempo effettivo, una vera manna dal cielo che eliminerà tanti comportamenti odiosi e probabilmente arriveremo anche a quello che dice ghigno, la possibilità di una chiamata da parte delle panchine per rivedere episodi dubbi.

Ricordo che è ancora una sperimentazione che per altro applicano solo alcuni paesi europei e in maniera diversa da nazione a nazione (Per dirne una, l'italia ha uno studio locale per ogni partita la germania gestisce tutto in un unico studio centrale con un unico staff che parla con tutti gli arbitri per radio - Immaginate il casino).

Mi auguro che quando diventerà effettivo ci sarà un unico modo di applicarla.

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