Immondizia a catinelle e "raccolta differenziata"

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snuffz
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Immondizia a catinelle e "raccolta differenziata"

Post by snuffz » 07/05/2008 11:32

E' un po' di tempo che alla radio stanno passando una nuova pubblicità "progresso" sulla raccolta differenziata dell'acciaio.
La pubblicità, trasmessa quotidianamente su Radio2, spiega tutti i vantaggi della differenziata: minori costi di produzione, minore impatto ambientale, inquinamento atmosferico, minore energia impiegata per il riciclo del vecchio piuttosto che per la produzione del nuovo .....
“L’acciaio si trova dappertutto: scatolette di tonno, carne in scatola, scatole di biscotti…”


Beh, personalmente mi sono rotto le palle.
Di queste campagne pro-ambiente tutte a carico NOSTRO.
Di questa “linea dura” che hanno cominciato ad adottare alcuni Comuni, in cui i cittadini sono stati OBBLIGATI alla differenziata a suon di multe (a Chieri se in un bidone della differenziata viene buttata immondizia non separata, viene recapitata una multa a tutti gli inquilini del palazzo), con bidoni posizionati ALL’INTERNO degli androni dei palazzi (compreso il bidone dell’organico, fra odori e gran festini di mosche), e bidoncini per la differenziata da tenere ognuno sul proprio balcone.


L’immondizia è un problema e va affrontato, okay. Ma possibile che il peso debba essere scaricato SOLO sull’ultimo anello della catena?
Vado a fare la spesa, torno a casa, tolgo la roba dai sacchetti, e senza aver consumato neanche un grissino, ho già il mio primo mucchietto di immondizia.
Imballi.
Perché non vengono OBBLIGATI i produttori a ridurre al minimo gli imballi? Perché il problema dell’immondizia non viene affrontato OBBLIGANDO i supermercati ad utilizzare imballi riciclabili per i consumatori? Distributori di detersivo, tortellini, latte, rigatoni, farina, piselli, ….
Un consumatore va al supermercato con i contenitori vuoti e torna a casa con i contenitori pieni. Se gliene manca uno se lo compra, ma ce l’avrà la prossima volta.
No.
Il riciclo è tutto a carico del consumatore.
La “colpa dell’immondizia” è del consumatore.

Prendo il dentifricio, lo tolgo dalla confezione, e il cartone che è restato in mio possesso per circa 10 minuti (il tragitto dal supermercato a casa mia), è già diventato MIA immondizia, a cui devo pensare, che devo smaltire secondo le regole.

Compro 6 uova.
Quanto vuoi che inquinino sei uova! E invece:
L’involucro esterno è di cartone, quindi va nella carta
Il porta-uova va nella plastica
E i gusci, dopo aver usato le uova, vanno nell’organico.
Per un singolo alimento devo utilizzare 3 contenitori di immondizia.


Ma è possibile che una persona debba mettersi nel balcone:
1-bidone per la carta
1-bidone per la plastica
1-bidone per il vetro
1-bidone per l’organico
1-bidone per l’acciaio (chissà se diventerà obbligatorio).

Quanto è grosso il vostro balcone? Ci stanno 5 bidoni?
Un istante: cinque bidoni PER IL MOMENTO.
Magari domani metteranno il bidone del legno (perché tagliare altri alberi quando possiamo riciclare?), il bidone della stoffa, quello del polistirolo, dei giocattoli vecchi, del pane secco….

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Sabrine
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Post by Sabrine » 07/05/2008 12:34

In alcuni comuni stanno adottando una sorta di spesa "al bisogno", ovvero il consumatore si prende quando vuole dei prodotti (un chilo di pasta o un etto lo decide il consumatore), così si hanno meno costi per imballaggio, la roba non rischia di essere sprecata, ecc. Per me è una cosa molto utile, e ci risparmia granparte del lavoro di "smistamento rifiuti" che facciamo in casa, e spero si diffonda fino ad essere adottata dalle grandi catene di supermercati. Sinceramente però, tra fare la fine di Napoli e il dedicare un po' più di tempo a separare carta da plastica, da residui di vario genere, preferisco la seconda opzione. Alla fin fine se non lo facciamo noi in casa nostra, pensi che ci sia qualcuno che lo faccia al posto nostro in qualche sito di raccolta? Fosse così la raccolta differenziata (che in realtà esiste da molti anni), sarebbe bella funzionante da tempo, e non avremmo di questi problemi.

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Post by Mano[FA] » 07/05/2008 14:33

Quello dei rifiuti e' un problema complesso.

Credo che dovrebbe essere a carico di tutti, ma in ultima analisi del consumatore. Dovrebbero esserci diversi "meccanismi" per diminuirne la produzione, facilitare e incentivare il riuso e rendere semplice il reciclaggio.

Il sistema libero mercato purtroppo tende a produrre un disastro di rifiuti. lo Stato (noi) possiamo mitigare il problema (perche', siamo d'accordo: e' un problema) con alcuni stratagemmi legislativi.
Forse lo smaltimento rifiuti andrebbe "pagato" all'origine. Se produci cioccolatini imballati uno a uno nell'allumionio, su un vassioi di plastica, incelofanato, in una scatola di cartone plastificato a sua volta incelofanato dovresti pagare una tassa (che poi cade sul consumatore) per il suo smaltimento. Questo farebbe venir voglia alla gente di comprare/regalare cioccolatini sfusi in un sacchetto solo.

In Olanda e Danimarca (almeno tempo fa) quando compri una bottiglia di birra la paghi un euro in piu'. Se riporti la bottiglietta ti scalano l'euro dalla spesa (o te lo ridanno se non compri niente). Lo stesso con le vaschette di cibo prepronto e quelle che contengono ad esempio la carne (in Italia sono in polistirolo usa-e-getta). Anche qui e' a carico del consumatore... Mia nonna d'altra parte aveva una cassettiera in cui teneva riso, pasta, farina sfusi e andava con una borsetta dall'alimentarista. Non produceva rifiuti, ma era "a suo carico" tener puliti i cassetti, ricordarsi i sacchetti quando faceva la spesa e beccarsi malattie le condizioni igieniche non erano ottimali.

L'organico deve differenziarlo il consumatore. E non ha senso pensare di assumere gente che apra i sacchi per spostare i rifiuti organici dagli altri. Bruciarli e' davvero una pessima idea. Farci compost va molto meglio. Credo.

Credo molto sia una questione di cultura e abitudine. Certo si possono pensare modi per differenziare a posteriori (sono certo che acciaio e ferro potrebbero separarlo in maniera automatica se e' assieme a "solo" alluminio, carta e pastica. Non possiamo certo avere un contenitore per OGNI classe di rifiuti.

Ci vuole intelligenza da parte degli amministratori (alcuni di noi da noi votati) e il contributo dei consumatori.

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Post by arklan_o.O » 07/05/2008 15:13

vi prego di perdere 10 minuti a leggere questo articolo sul paese dove vivo

http://www.comune.mercato-san-severino. ... sp?id=3716

e ora vi dico che sono tutte puttanate non esiste nessun tipo di sconto se si attua il riciclo a norma e anzi una vera caccia al mostro per chi non segue i dictat comunali.

a , i bidoni da avere sono 6 perche adesso la banda stagnata e la latta si devono differenziare

edito: per la raccolta porta a porta non specificano che viene usata un azienda di comodo alla quale viene sub appaltato il lavoro del netturbino pagato dalla regione
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Post by Morticia_o.O » 07/05/2008 19:07

Snuffo sono assolutamente d'accordo con te nel dire che gran parte del problema sta alla base del prodotto e che il fatto che produciamo troppa immondizia è dovuto agli imballaggi eccessivi ecc. Risolvere questo problema sarebbe già un ottimo passo avanti.

Non sono d'accordo però per quanto riguarda il comportamento del consumatore. A casa mia la raccolta differenziata si fa da tanto tempo (penso una decina di anni). Non ho mai sentito di multe lasciate a chi non faceva la raccolta però ho provato ad avere sacchi non ritirati davanti a casa mia per tanto tempo. Adesso i sacchi sono tutti trasparenti e controllano a vista cosa c'è dentro prima di portarli via. Ti assicuro che oramai a casa mia è diventata un'abitudine e non dà alcun problema. A Lecco tra l'altro è il comune che fornisce i sacchi gratuitamente (almeno quelli dell'umido).
Sono talmente abituata che quando d'estate vado in Sicilia rimango ogni volta di merda vedendo che le persone non sanno neanche cosa sia la raccolta differenziata. Lì funziona tutto diversamente, oltre a non esserci raccolta differenziata ogni famiglia è costretta a mettere il proprio sacchettino di rifiuti per strada a determinati orari (tipo prima delle 8 di mattina ecc) e due (o più) volte al giorno passano a ritirare tutto. Ed è davvero uno spreco, anche non considerando i costi pagati dall'ambiente, i soldi che se ne vanno per mantenere questo sistema sono altissimi. Ti lascio immaginare anche il profumino che c'è per strada quando ci sono 40 gradi, crea anche molto disagio. Detto questo penso che un po' di sacrificio (trovare lo spazio a casa e metterci 2minuti in più a sparecchiare la tavola ogni volta) sia molto più conveniente che non la situazione attuale.
Approvo quindi qualsiasi politica di educazione e sensibilizzazione a riguardo per radio e televisione.

Il vero problema è che alla base di tutta la questione di Napoli (e per esperienza direi anche della Sicilia e forse di tutto il sud) non è nè la mentalità delle persone, che può essere cambiata senza difficoltà, nè il fatto degli imballaggi di cui parlavo prima. Dietro ci sono altri interessi che frenano tutto. Ed è davvero troppo evidente e triste pensare che passi per "normalità" in un paese che si schiera dichiaratamente contro la mafia. è davvero solo una facciata.

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Post by Davilaro.Oa » 08/05/2008 08:06

Parlo per esperienza personale perchè progetto packaging (soprattutto alimentare) tra le altre cose.
Il problema si potrebbe alleviare non poco se le aziende facessero pack meno dannosi. Mi spiego: Esistono materiali (anche plastica eh, mica solo il sacchetto del pane di carta ^^) che sono non solo biodegradabili (che di per sè non vuol dire nulla perchè anche se il materiale si scompone ma le molecole sono in quinanti è pure peggio) ma anche COMPOSTABILI!!!!!
Il vero problema è il costo, perchè sono materiali nuovi, ancora poco conosciuti e li producono poche aziende. Noi abbiamo riscontrato non pochi problemi a trovare fornitori di questi materiali e i prezzi sono comunque superiori a quelli del solito "plastegun" che ci propinano tutti. Purtroppo per il momento rimangono materiali "elitari". Il costo è dovuto al fatto che c'è poco materiale e le aziende non sono grandissime. Tutti sono strutturati per produrre e lavorare la vecchia plastica. Basterebbe una legge di sostituzione graduale che obblighi le aziende a impostare tutta la produzione su queste materie prime entro un certo anno ( da quello che so in Europa lo stanno facendo per i sacchetti del supermercato ) per eliminareil problema.
Immaginate un mondo in cui buttare un sacchetto di plastica o una vaschetta della verdura per terra sia come buttare una manciata di terra o di mais :nod:

Io purtroppo sono molto scettica sul comportamento dell'utente finale perchè per 1000 che fanno la raccolta differenziata ce ne sarà sempre almeno uno (per essere ottimisti fino all'inverosimile) che butterà "male" qualcosa di nocivo. Quindi secondo me il problema va cercato all'inizio della catena e non alla fine. Se non ti do la possibilità di avere materiali inqiuinanti non sei in grado di inquinare. Certo c'è ancora da fare molta ricerca sull'argomento perchè non tutto è sostituibile con materiali del genere e sarà un lavoro lungo e faticoso ma c'è gente motivata che ci sta lavorando da molto.

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Post by FdD_Leviatano » 08/05/2008 09:18

Beh direi che ognuno deve fare la sua parte! Addossare TUTTO l'onere alle aziende lo trovo sbagliato. Renderebbe più complesso il processo di lavorazione dei prodotti (spese di ricerca e sviluppo per nuovi materiali, modificare le modalità di produzione ormai consolidate ecc... ) e sicuramente più costoso (materiali meno inquinanti immagino che costino molto di +) ... Indovinate un po' chi paga questi maggiori costi ? L'utente finale !!

Beh a questo punto io direi:

1) PER LE AZIENDE: Dove possibile, agire sulla produzione per eliminare imballi eccessivi e incentivare la vendita dello "sfuso" ...

2) PER L'UTENTE FINALE: Maturare l'abitudine (ci vorrà un po, ma si può fare) e diversificare il più possibile, ma che non diventi un'ossesione ...

3) IL COMUNE/PROVINCIA: Ci deve mettere a disposizione gli strumenti adeguati per attuare la raccolta differenziata(sacchetti gratis, bidoncini gratis da tenere in casa, e raccoglitori differenziati in ogni angolo della città !!) Se l'Utente ha vicino casa solo il racoglitore della carta, separerà solo quella ... Se ha anche quello della latta, farà più attenzione anche a questo aspetto ...

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Post by Davilaro.Oa » 08/05/2008 10:40

Purtroppo la vendita dello sfuso ha un sacco di problemi legati soprattutto all'igene. E' una cosa che si può fare con prodotti a "KM 0" (cioè locali e prodotti di volta in volta).
Per quanto riguarda l'aumento di prezzo a carico dell'utente finale ora è sicuramente così e quindi non va bene. Bisognerebbe fare una cosa graduale per impostare tutto il sistema produttivo sui nuovi materiali sostituendoli in tutto e per tutto agli attuali. L'unico motivo per cui costano di più è semplicemente perchè ci sono pochi produttori. se avessero una produzione pari a quella delle plastiche "cattive" con lo stesso ammortizzo dei costi dovuto alle quantità probabilmente costerebbero anche meno dei materiali tradizionali. E' di questo che si parla da tanto e che si sta cercando di fare :nod: .

Una plastica "cattiva" può comunque essere riciclata (se tutto va bene) un numero limitato di volte. Dopo un pò perde le sue qualità e non può più essere lavorata come prima e anche se in misura minore prima o poi, anche se trattata correttamente ce la ritroveremo in mezzo come rifiuto non gestibile. Il riciclaggio è un ottima cosa ma dal mio punto di vista non è una soluzione definitiva. Bisogna eliminare il problema alla base. E' la strada più lunga ma di gran lunga la migliore secondo me

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Post by ORCO » 08/05/2008 11:15

ovviamente è un problema talmente ampio che chiede sacrifici da parte di tutti.
però ad esempio per lo sfuso potrebberlo farlo per prodotti non degradabili. in molti paesi del nord europa tutte le maggiori marche di detersivi pongono nei supermercati dei distributori automatici e quindi basta che vai li con il tuo flacone e te lo riempi dal distibutore che vuoi (quindi hai anche la scelta di prodotto). ma avete idea cosa voglia dire usare un solo bidone anzichè 100? però qua in italia ne ho solo sentito parlare marginalmente.....e il problema è proprio quello: per motivi a me ancora ignoti, molte idee che porterebbero un evidente miglioria con costi contenuti e quindi applicabile da subito non vengono prese in considerazione. forse in italia c'è solo qualke supermercato che lo fa...

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snuffz
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Post by snuffz » 08/05/2008 11:30

Io non sono contro la differenziata.
Ma contro questo modo di affrontare il problema, a partire dal fondo della catena.

Abbiamo scoperto che possiamo riciclare la plastica. Okay, ma come facciamo?
Semplice: obblighiamo le persone a tenersi sul balcone un bidone per differenziare la plastica!
Toh, anche la carta si può riciclare...
Qual è il problema, mettiamo un secondo bidone!!
Il vetro...
Vail col terzo bidone!!
Organico...
Quarto!!
Acciaio...
Quinto!!!

Una corsa al bidone! Corsa che non finisce sicuramente qui. Aspettiamoci tranquillamente altri bidoni.

Nota personale: io vissuto per 4 anni in un appartamento camera e cucina di quaranta metri quadri, e se si fosse presentato uno dell'Amiat a dirmi che dovevo riempire l'unico balcone con 5 bidoni dell'immondizia, quei bidoni glieli avrei lanciati dietro.
Non per cattiveria. Ma per sopravvivenza.

Ancora:
Molta dell'immondizia che produciamo è "immondizia che si poteva evitare"
Mi spiego: se compro un carciofo e voglio cucinarlo, sicuramente ne taglierò le spine, le foglie esterne, la barba e parte del gambo. Questa è immondizia "inevitabile".
Se compro del dentrifricio e appena arrivato a casa tolgo il tubetto dalla scatola e butto la scatola, quella scatola è "immondizia che si poteva evitare".

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Post by Canard Favrille » 08/05/2008 14:40

concordo che l'attuale sistema sia mal pensato.
Non si può pretendere che le persone riorganizzino gli spazi della propria abitazione (già scarsi) per far fronte al problema.
Quello dello spazio per l'immondizia e' un problema che non viene mai pensato !
Non viene pensato nelle case private. A eccezione degli anni 60 in cui c'erano i camini nel quale scaricare i rifiuti ( chiusi per igiene ) nelle case non si pensa mai allo spazio per i rifiuti privati. Alla fine vanno a finire negli angoli meno "pensati" dell'abitazione in pieno contrasto con le attività che si dovrebbero svolgere in quel luogo.
Nelle città, se ci fate caso, lo spazio per i bidoni e' un fazzoletto di terreno pubblico guadagnato senza alcuna progettazione, al massimo vien fatta un orecchia rialzata nel quale i cassoni vengono posizionati secono l'umore del netturbino. Gli stessi cassoni son progettati per funzionare bene con il camion, ma l'anziano signore rischia l'infarto per aprire e lanciare il sacco dentro il cassone !
Le stesse aree di raccolta, quelle dove si dovrebbero portare i rifiuti "strani" ( televisori, mobilia ecc ecc ecc ) sono solitamente spazi raffazzonati su terreno pubblico in zone mal servite e isolate con la conseguenza che pochi cittadini ben informati e comunque ben disposti all'atto civico sanno dove andare.

A me, come per tante altre cose, sembra che il sistema sia una toppa che rattoppa una toppa che rattoppa una toppa su un grosso buco dal quale si può vedere tutta l'inadeguatezza della cultura civica e arretratezza italiana.
Bisognerebbe ri-progettare da capo il sitema rifiuti, non solo considerando un aspetto del problema ma tenendo conto di tutti i dettagli, di tutte le responsabilità ! Compresa anche la produzione di rifiuti !


Minchia questo e' argomento da tesi ! :look:

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Post by Ufo_Robot_o_O » 09/05/2008 11:28

Giusto in questi giorni, nel mio paesello è iniziata la raccolta differenziata porta a porta FORZATA... forzata nel senso che hanno levato i cassonnetti dell'immondizia ed obbligano la gente a fare il porta a porta differenziato. A parte che dicevano che avrebbero levato i cassonetti dal 1° del mese ma ci sono ancora tutti (classico comportamento all'italiana -.- ), ma quando li leveranno secondo me sarà un bel problema. Le famiglie medie magari si adatteranno (io per esempio la differenziata l'ho sempre fatta e non mi comporta nulla sforzarmi un pò di più per dividere ulteriormente), ma penso agli extracomunitari che è già tanto se portano il sacchetto nel cassonetto, o agli anziani che non si mettono di certo a capire come funziona ne tantomeno si ricordano che il giovedì passa quello della carta, o ai contadinotti della bassa bresciana che piuttosto scavano una fossa in un campo e buttano tutto li dentro. Ho paura che la cosa sortisca l'effetto contrario e ci ritroveremo con i sacchetti della munnezza nei fossi :tsk:
Poi, per quanto riguarda il fenomeno dei distributori di prodotti, purtroppo è praticamente sconosciuto e, diciamocielo, a volte pure scomodo. Nel mio paese per esempio ci sono i distributori del latte fresco interno. Devo dire che come qualità è molto buona, la senti la differenza dal latte comprato imbottigliato. Però devi fare il pieno praticamente tutti i giorni, perchè scade subito e non sempre si ha la possibilità di andare in centro (perchè in un paese di 20.000 anime come il mio ce n'è uno solo di distributore).
Probabilmente dobbiamo solo cambiare abitudini noi. Forse ai nostri figli verrà tutto più facile, vedere i genitori che fanno la differenziata a loro verrà automatico farla, anzi troveranno strano fare il contrario, buttare tutto nel generico. Speriamo di riuscire a dare loro il buon esempio :lol:
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Post by Hellwigh » 09/05/2008 12:18

infatti per tutte le innovazioni o cambiamenti simil-radicali c'è un certo limitè di età/cultura, oltre il qule il cambiamento non viene assimilato, salvo rarissimi casi.

Giustissimo il fatto di esser noi, capaci di adattarci, coloro i quali tramanderanno la "buona abitudine" alle generazioni future.

se cresci un figlio facendogli vivere come normale una cosa, quello la farà di sicuro :D
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Parchè el mona sà tuto

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Post by nikrui10 » 13/05/2008 10:29

mi sono svegliato da poco, e prima di riuscire a produrre un intervento ben esposto e della giusta lunghezza ho bisogno di almeno 1 ora, almeno x riuscire a ricordarmi come mi chiamo :lol:
quindi, sfrutto l'occasione solo x dire, a ki ce l'ha tanto con questi bidoni (che sono troppi, di troppi colori, ke nn si sa dove metterli ecc...), ke preferisco di gran lunga 5 bidoni o in terrazzo o condominiali (quindi ke stanno fuori dal condominio, grossi e ke tolgono un po' di spazio vivibile), a tonnelate di mondezza x le mie strade!
Qui a senigallia la raccolta differenziata è diventata obbligatoria a settembre dell'anno scorso... abito in un condominio e abbiamo 5 bidoni belli grossi vicino ai garage, e danno sulla strada (metto la foto, giusto x far vedere meglio Image ), e ovviamente qualke bidoncino in terrazzo, anke se in realtà abbiamo solo quello x l'organico, dato ke x la carta basta una busta del McDrive e x la plastica una semplice busta della spesa... quindi, nn vedo quale sia il problema... forse è proprio xkè siamo italiani ke ci ritroviamo sempre e cmq a lamentarci, qualsiasi cosa si faccia... ma in realtà penso ke questa cosa sia la miglior cosa ke si potesse fare (dal lato del consumatore ovvio!) x spingere (o "forzare" come diceva qualcuno prima) un popolo come il nostro a fare la raccolta (ovviamente, nn parlo singolarmente... a casa mia, come a casa di morty, la raccolta si fa' da almeno 10 anni...)!
Ovviamente poi dovranno essere fatte leggi anke x i produttori... x me è una vergogna ke se kiedo un po' di stracchino alla Coop, mi danno una scatoletta di plastica, la ricoprono con la plastica e poi me la imbustano nella carta... è uno spreco assurdo e nn fa altro ke aumentare i miei rifiuti...

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Post by snuffz » 13/05/2008 12:10

forse è proprio xkè siamo italiani ke ci ritroviamo sempre e cmq a lamentarci, qualsiasi cosa si faccia.
Non credo.
Credo invece che si possa analizzare quello che ci viene proposto come unica soluzione, senza accettare tutto supini perchè terrorizzati dallo spauracchio di Napoli (e credo che lo sappiamo tutti che i problemi dell'immondizia di Napoli hanno ben altre cause che la differenziata).
Penso che PRIMA di obbligare le persone alla differenziata occorra assicurarsi:
1-che vengano studiati preventivamente nel piano urbanistico degli spazi in cui stoccare i bidoni (e non improvvisati sul momento)
2-che il numero dei bidoni posti per la differenziata sia sufficiente (hai presente il classico bidone straripante circondato da centinaia di sacchetti sul marciapiede?)
3-che i bidoni vengano svuotati puntualmente (.....)
E sul terzo punto penso che ci sia da lavorare parecchio.

Per quanto riguarda i bidoni della differenziata DENTRO le abitazioni... Tu scrivi che qualche bidoncino in terrazzo non ti dà molto fastidio... Ci sono famiglie che non hanno il terrazzo e che abitano in quattro in camera e cucina, o coppie che vivono in monolocali in attesa di mettersi da parte i soldi per il mutuo...Non sto parlando per astratto, non credo che la famiglia media italiana abiti in un quattro camere, tavernetta e terrazzo, credo che la reatlà sia molto più "operaia".
E trasformare (obbligare!) il balcone in luogo destinato alla differenziata sia una violenza, un abuso per queste persone.

Con questo, ripeto, io non sono contro la differenziata.
Ma contro questo sistema che ci stanno propinando come l'unica soluzione possibile.
Ultima cosa in cui credo visceralmente: non produciamo POCA DIFFERENZIATA, produciamo TROPPA IMMONDIZIA.

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Post by nikrui10 » 13/05/2008 18:15

nn credere, neanke io vivo in un appartamento con tavernetta e 8 terrazzi... ne ho uno, ke saranno 5/6 metri quadrati...
posso cmq assicurarti ke, almeno qui a senigallia, nn ci sono mai stati problemi sul ritiro dell'immondizia, sempre puntuale ed efficiente...
x quanto riguarda lo spazio dove mettere i bidoni, il comune ha kiesto ad ogni singolo condominio dove sarebbero dovuti stati mettere i bidoni, ed ogni palazzo, all'assemblea condominiale, decideva dove metterli... nessun problema nemmeno x quanto riguarda la grandezza dei bidoni...
da come si parla, mi pare d'aver capito ke vivo in un oasi felice...
cmq la penso proprio come te riguarda alla tua ultima frase, e l'ho scritto anke nel post precedente...
ma riguardo alla differenziata, penso ke sia una delle migliori soluzioni questa di OBBLIGARE la gente a farla, anche a costo di multare ripetutamente...

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Post by Canard Favrille » 14/05/2008 14:28

Sollevo una questione legata alla raccolta differenziata, dando retta la mio sangue Ligure.
Quando ero piccolo, mi ricordo, che il ferro veniva pagato a kilo e che raccolto si poteva rivendere.
Questa piccola entrata la si poteva usare per guadagnare qualche spicciolo, oppure organizzandosi meglio, per guadagnare qualcosa di più.
Sicuramente chi ricicla materiale (vetro-carta-metalli) sarebbe disposto a pagare piccole cifre per il materiale raccolto.
Con l'attuale sistema però, i cittadini, smistano i rifiuti gratuitamente e al tempo stesso regalano all'industria del riciclaggio materia prima.
Non converrebbe allora, invece che punire chi non fa la differenziata, premiare chi la fa pagandolo per il suo "lavoro" ?

Solitamente si e' spinti a pensare che si debba punire chi non rispetta le regole ma l'alternativa c'e' ed e' premiare chi le rispetta.

A me tutto questo lavoro gratuito che svolgo quotidianamente e questo regalo di materie prime un pò mi infastidisce e un pò mi fa credere di essere fesso ! :menato:

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Post by snuffz » 19/12/2008 16:02

Rispolvero questo post per segnalarvi un ottimo prodotto.
Da un paio di mesi, da quando ho scoperto l'esistenza di questo negozio relativamente vicino da casa mia (per quelli di Torino: è a Nichelino), sono diventato cliente dei detersivi MilleBolle.
Si tratta di detersivi alla spina
http://millebolle.iport.it/index.html
I vantaggi sono fondamentalmente due:
-più risparmio
-meno inquinamento

Dopo aver utilizzato mia mamma come beta-tester ufficiale per il detersivo dei piatti, ho cominciato gli acquisti. Adesso prendo periodicamente gli ordini (mamma, un paio di zie, un vicino di casa, un canile) e vado a riempire le bottiglie.
Il detersivo per i piatti (l'equivalente dello Svelto, per intenderci) costa 80centesimi al litro, e funziona bene.
Ci sono detersivi per la lavatrice, pavimenti, ammorbidenti.... e potete portarvi praticamente qualsiasi recipiente.
Io ho utilizzato un bottiglione da 3 litri di olio, ma anche bottiglie di acqua vuote e... sì, anche la bottiglia vuota dello Svelto :lol:

I punti vendita sono sparsi nel nord e nel centro italia.
http://millebolle.iport.it/puntivendita.html

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Re: Immondizia a catinelle e "raccolta differenziata"

Post by snuffz » 30/08/2010 15:12

E’ sempre più vicina.
La Differenziata.
Sento il suo fiato sul collo.
Puzza di marcio.
Anzi no: di organico. Di un bidone di organico arroventato dal sole di agosto, quando a parte le mosche tutti gli altri sono in ferie, compresi quelli dell’amiat.
:nod:

Ancora una volta mi ritrovo a pensare che questo è il modo sbagliato di affrontare il problema.

Un paio di mesi fa la Differenziata è arrivata dai miei genitori. Ora ogni volta che passo da loro, mio padre mi omaggia di un sacchetto di bottiglie di plastica. Io sotto casa ho ancora il maxi bidone della plastica, mentre lui deve tenere tutto sul balcone, perché la plastica la ritirano UNA volta la settimana.
Così mi dà un sacchetto.
“Buttalo da te”

Per essere sicuri che nessuno butti niente nel posto sbagliato, hanno anche fatto sparire tutti i cestini attaccati ai lampioni e agli angoli delle strade.
Così che si creano strani inconvenienti.
Come stamattina, quando sono passato dai miei, prima di venire al lavoro. Mio padre era in ospedale per un esame e mi ha chiesto se potevo portargli giù il cane a sporcare. Quando il cane ha fatto la cacca in mezzo allo spartitraffico, io ho raccolto la cacca nel sacchetto… solo che poi non sapevo dove buttare il sacchetto.
Nessun cestino all’orizzonte.
Solo un bidone dell'organico. Chiuso a chiave perchè ogni condominio ha il suo.
Ho gironzolato un po’, il guinzaglio in una mano e il sacchetto con la cacca nell’altra…
Sono passato davanti al bar\torrefazione. C’era un invitante cestino nel dehor. Ma il barista era sull’uscio. Ha visto il sacchetto e mi ha fulminato con lo sguardo. Ho tirato dritto.
Alla fine ho portato il sacchetto con la cacca a casa. Ho telefonato a mio padre in ospedale.
“Ma dove diavolo la butti?”
“Lasciala in un sacchetto ben chiuso sul balcone… quando vengo a casa me ne occupo io”
Complimenti.

Torino alle 7.00 del mattino
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Re: Immondizia a catinelle e "raccolta differenziata"

Post by France » 13/09/2010 21:05

Forse puo' interessare una soluzione adottata in svizzera per il problema dei rifiuti. La raccolta differenziata NON è obbligata ma incoraggiata, in senso che tutti i rifiuti che vengono personalmente portati alle discariche non si pagano. Niente tasse. Tutti i rifiuti che si buttano in un sacco della spazzatura invece sono pagati a sacco, e sono permessi solo sacchi statali, che vengono venduti in qualunque supermercato. Quindi se uno non vuole fare la raccolta differenziata paga di più punto e basta. Ma se uno vuole risparmiare a tutti i costi, puo' smaltire quasi tutti i rifiuti con raccolta differenziata: dalle pile, agli olei, ai metalli, carta, organico, plastica PET, cartone, vestiti vecchi, letti, lampade, materassi ecc ecc.

I sacchi dei grandi magazzini sono di solito in cartone che si paga tipo 10 centesimi di euro ma sono molto capienti, oppure in plastica che sono gratis ma sono piccolissimi e fragilissimi.

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