Quasi quasi non mi laureo ...

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France
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Post by France » 11/06/2007 15:04

snuffz espone un modello, quello svizzero dei diplomati.

Praticamente funziona cosi:

Elementari
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Alla fine del sesto anno si fa la media dei voti che hai, se risulti inferiore al 5(sesti) che sarebbe un 8 nostro in decimi, finisci nella strada che ti porta a diventare diplomato, se hai di piu' imbocchi la strada per diventare laureato.

Medie
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Dopo le elementari i due gruppi si dividono in scuola secondaria per i futuri diplomati, mentre per gli altri si chiama ginnasio.

Finita la scuola secondaria si inizia il tirocinio. Che ti fa finire verso i 17-19 anni. Il vantaggio del tirocinio e' che ti pagano uno stipendio durante tutto il tuo apprendistato. Non e' un gran che di stipendio ma si aggira sicuro intorno ai 500 euro o qualcosina in piu'. (500 euro per dei ragazzini che vivono ancora a casa dalla mamma!!)

Finito il tirocinio disolito possono fare l'esame per la maturita' professionale e farsi parificare la maturita' per poi potere frequentare l'universita', previo superamento degli esami di ammissione.

Se invece si sceglie di restare nel mondo del lavoro, disoltio la ditta che ti ha preso come apprendista se sei stato bravo ti tiene al 100%. Seno' cerchi qualcosa d'altro con gia 4 anni di esperienza alle spalle. E la ricerca non dovrebbe risultare troppo difficile se si e' pronti a trasferirsi a zurigo o ginevra.

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Dall'altra parte finito il ginnasio che coincide con le nostre medie si fa il liceo, poi l'uni e sostanzialmente non cambia tanto. L'unica grossa differenza con le universita' italiane e' che nel sistema svizzero, se bocci 2 volte gli stessi esami hai chiuso per sempre con la facolta' dove eri iscritto. Sono molto severi in questo. Ma d'altra parte per evitare questa cosa basta non iscriversi agli esami. (le scuole serie sono quelle che per regolamentazione interna ti forzano a iscriverti agli esami).

Questo e' un tipo di modello. Non so quanto sia buono ed efficente. Dal punto di vista dei diplomati e' sicuramente meglio, ma dal punto di vista dei laureati lascia molto a desiderare. Poca cultura generale, grande attenzione ai dettagli. Per intenderci fanno corsi per imparare storia alla facolta' di storia. Cose fuori dal mondo!!! Tipo rifarsi il liceo.

Poi alla fine della fiera la svizzera e' un mercato molto chiuso, molto protezionista e per nulla competitivo. (ragione per cui non vogliono entrare nell'europa). Quindi dati alla mano non so se l'italia e' meglio. Sicuramente essendo un mercato piu' aperto e' piu' competitivo e abbisogna di maggior serieta' e professionalita'.
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Kytu
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Post by Kytu » 11/06/2007 15:28

Questo sistema svizzero m sembra assurdo, gia il fatto ke alle elementari si faccia una divisione la ritengo una cosa assurda poi puoi accedere al ginnasio (liceo) solo se hai i 5/6 o i nostri 8/10 , ora voglio sapere chi di voi ha la media dell' 8? io ke sono uno ke hai voti piu alti nel biennio del mio liceo ho la media del 7.7, quindi un buon 90 % (?) dei ragazzi nn può accedere alla laurea, ke poi dai 6-12 anni nn t puoi sbattere per accedere in futuro all'università a quell'età devi igocare a calcetto e litigare per le figurine nn stare in casa x ke se nò nn vai all'università.

Jericho
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Post by Jericho » 11/06/2007 16:13

Cari ragazzi la questione è: a cosa mira una persona quando decide di iscriversi all'università.

Anche se tutti i discorsi fatti riguardanti l'inesperienza lavorativa ed il tempo "perso" nello studio, sono attualmente validi, non bisogna dimenticare che le occupazioni lavorative più importanti e remunerative hanno come condizione necessaria, ma non sufficente la laurea.

Ciò significa che se te la senti di "puntare in alto" DEVI metterti a studiare prima di tutto senza avere la certezza di arrivare.

Il problema dei giovani d'oggi è che pensono che tutto sia dovuto:
Ho studiato 5 anni in più perchè nessuno mi da 5 000 euro al mese????

nikrui10
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Post by nikrui10 » 11/06/2007 16:43

Jericho wrote: Il problema dei giovani d'oggi è che pensono che tutto sia dovuto:
Ho studiato 5 anni in più perchè nessuno mi da 5 000 euro al mese????
esatto! :cannone:
fra 9 giorni dò la maturità, e mi basterebbero anke 1000 euro al mese dopo questi 5 anni di fatica :rofl:
naturalmente skerzo, ma cmq lo vedo benissimo ke quasi tutti quelli dell'età mia e anke quelli più piccoli ke si diplomeranno nei prossimi anni hanno voglia di fare pari a 0 e sembra ke tutto sia loro dovuto...
ma ora ke ci penso bene, guardate anke il fatto della moda: un ragazzo di 16 anni, ke vuole integrarsi (ke brutta parola quando si parla di amicizie...) con i suoi coetanei, deve vestirsi in una certa maniera (parlo in generale, xkè lo vedo fare da molti molti molti ragazzi): maglietta di D&G da 240€, pantaloni di Gucci da 350€, scarpe della bikkemberg da 180€, cappellino di D&G da 100€, mutande di un'altra marca del ca**o da 60€...
mi spiegate un ragazzo di 16 anni dove trova tutti questi soldi? dai genitori ovviamente! e se i genitori sono così fiarati di testa (e ce ne sono tanti!) da pagargli tutta questa roba, il 16enne vede le cose riguardanti il suo futuro in maniera molto distorta! comincia a credere ke i suoi genitori saranno la sua banca in eterno, quindi ke bisogno c'è di studiare e prendere anke solo 7 a scuola? prendo 6, sabato sera mi faccio una striscia di coca e vado a riccione a fare il bullo (e succede anke questo, di coca ne vedo circolare a quantità stratosferica tra ragazzini housettoni) e la vita è facile!
io personalmente sono uno ke sin da bambino mi è stato spiegato molto bene il valore del denaro, e ho sempre cercato di pesare il meno possibile sull'economia della famiglia, per esempio: le scarpe! io ci devo camminare, al max darci un calcio in cu°o a qualke stronzetto, se no nn mi servono ad altro... adesso, se c'è un paio ke costano 100€, e mi piacciono tantissimo, allora ME LE PAGO, altrimenti m'accontento di un qualsiasi paio di scarpe carine ke costano la metà!
l'anno scorso sono andato in spagna, a trovare una ragazza... il biglietto dell'aereo mi costava 280€ a/r, e il soggiorno 180€ (9 notti, in un albergo di classe infima, ma col bagno in camera :obsessed: )... farmelo pagare interamente dai miei mi tirava il sacco, dato ke il viaggio lo facevo io, così sono andato a lavorare in fabbrica (quando ho studiato Marx l'ho stimato ancora più di quanto lo stimassi prima :D) e ho tirato su i miei 500 sbeuri e me ne sono andato felicemente a Madrid! naturalmente qualcosa i miei m'hanno dato, xò la vacanza aveva un altro sapore sapendo ke me l'ero pagata io!

forse ho divagato un po', xò volevo rendervi tutti consapevoli ke la futura classe dirigente d'italia (metti anke partendo da me, quindi dagli '88 in poi) è gente ke all'80% nn ha voglia di fare niente, priva di ambizioni particolari e ricca di menti ke andranno sicuramente sprecate, ma tant'è!

io andrò cmq a fare l'università, se non troverò lavoro una volta uscito da lì, andrò in africa a costruire pozzi per ki ne ha bisogno ^^

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Post by Sky79_o.O » 11/06/2007 19:18

skazzo wrote:No non hai capito ufo, io sto parlando do 10 anni fa e l'affluenza era la stessa al primo anno mio eravamo 3000 nuovi iscritti alle ing... di quei 3000 se ne sono laureati in corso 80 e altri 200 fuori corso, ora le iscrizioni sono sempre sui 3000 all'anno ma si laureano quasi tutti (e ora sono iscritte + donne che uomini... mannaggia, non poteva essere così anche allora..uff)
e il discorso che fai tu sul fatto che il diploma non basta è la diretta conseguenza di questo..se i laureati fossero pochi il diploma varrebbe ancora.. oggi ti serve la laurea pure per pulire le scale (anche perchè questo è il valore del pezzo di carta attualmente)
è stata una scelta idiota quella di rendere + facili le lauree, ci rimettono tutti e non vedo vantaggi
Anche qua posso parlare per esperienze personali( o quasi)
la mia bella è da 2 anni porfessoressa,ha fatto l'università con i vecchio ordinamento e mi ha rimarcato più e più volta l'enorma differenza che c'è tra i lvechcio e il nuovo(3+2)...un abisso incolmabile,in pratica la nostra università non è più selettiva come era una volta.La stessa cosa però la troviamo anche nelle superiori,la mia ragazza lo sta vedendo proprio ora che insegna:i presidi sono oramai dei dirigenti d'azienda che devono far quadrare i bilanci e avere dei "profitti" quindi meno bastoni + iscritti hai e più soldi raccimoli.E' triste ma la cosa oramai è arrivato a questo punto.
Il problema dei giovani d'oggi è che pensono che tutto sia dovuto:
Ho studiato 5 anni in più perchè nessuno mi da 5 000 euro al mese????
Finalmente uno che la dice giusta!!!la laurea,come ho già detto nel mio post precedente,non vale una ceppa se non dimostri di essere all'altezza nel mondo del lavoro!! :sisisi:
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Post by Mano[FA] » 11/06/2007 19:32

Finalmente uno che la dice giusta!!!la laurea,come ho già detto nel mio post precedente,non vale una ceppa se non dimostri di essere all'altezza nel mondo del lavoro!! :sisisi:
Ed e' giusto che sia cosi'! la laurea deve essere qualcosa che tu fai per te e che poi rivendi (se sei capace). Non un lasciapassare.

Per quel che riguarda i presidi manager, sicuramente ha qualche svantaggio, ma sono certo che se hanno abbastanza potere e se sono davvero "rimborsati" e selezionati dal sistema possono migliorare il livello medio dell'insegnamento.
Sicuramente alcune scuole saranno piu' facili, ma se sai che tuo figlio e' bravo e vuoi un ambiente stimolante, cercherai una scuola nota per essere selettiva (magari all'ingresso). Se il mercato matura e matura in maniera sana e' quasi inevitabile. Certo i presidi dovrebbero avere qualche "potere" in piu' tipo la possibilita' di selezionare gli insegnanti e il personale (non dico lincenziare, solo selezionare).

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Post by Lysor_o.O » 11/06/2007 22:01

La riforma universitaria del 3+2 è invisa a qualunque professore, per lo meno al Politecnico di Milano. Sono al 5° anno di ingegneria delle telecomunicazioni e posso garantirvi che l'abbassamento della qualità e della selezione c'è stato eccome. Mi basta guardare i programmi e i temi d'esame dei vecchio ordinamento (sui siti di alcuni professori questo materiale si trova ancora) per rendermi conto che è tutto molto più facile. Selezione all'ingresso, da me, praticamente non c'è. Al primo anno c'erano veramente cani e porci, gente che non capiva NIENTE di matematica e veniva a iscriversi a ingegneria... Mah. C'è stata una bella scrematura dopo il primo anno, questo sì, però per esempio nel passaggio da triennale a specialistica non si è perso quasi nessuno. Tutti hanno paura di essere tagliati fuori, se ci si ferma al 3° anno: non ne sai abbastanza per essere pagato da ingegnere, non ti prendono, e se ti prendono ti pagano come un diplomato, forse anche meno. Quasi tutti preferiscono continuare. Poi però non tutti hanno le capacità... Tra l'altro, da noi il piano di studi è molto flessibile, con tanti esami tra cui scegliere, e ci vuole davvero poco a mettere solo esami materasso che passano tutti. Soprattutto, ho la sensazione che 2 giorni dopo l'esame nessuno ricordi più NULLA.
A quanto pare, ora stanno cercando di dare un bel giro di vite, e devo dire che non mi dispiace. Più selezione per avere più qualità.

Ma c'è una cosa che mi spaventa: un sacco di gente che dice "Noi siamo i più sfigati, facciamo le cose più difficili" quando poi è esattamente il contrario. Io ho la netta impressione che telecomunicazioni sia una facoltà medio-facile (per gli standard di ingegneria, ovviamente), ma molti miei compagni di corso dicono che è un suicidio. Ho un amico che fa elettrica, credo che il più difficile dei nostri esami sia poco sopra la media dei suoi, come difficoltà, e lui non si lamenta.

Conclusione: per me bisogna mettere il numero chiuso e aumentare la difficoltà. E non lo dico solo perché ormai sono quasi fuori.
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Tu vedi delle cose e chiedi: perché? Ma io sogno di cose che non ci sono mai state, e che forse non ci saranno mai, e dico: perché no?
--- Wolfgang Güllich

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