Rule of Rose: i videogiochi sono il diavolo

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Davilaro.Oa
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Post by Davilaro.Oa » 28/05/2008 12:02

L'altro giorno al centro commerciale ho assistito a una scena veramente triste, un ragazzino con la madre che chiedeva se poteva avere un videogioco (non sono riuscita a capire quale, mica origliavo :lol: , è che strillavano come papere) e la madre che prima elencava scuse molto simili a quelle già presenti in tutte le salse nel post del tipo "E' troppo violento", "Non mi interessa se i genitori di X ce lo fanno giocare, mica vorrai diventare un teppistello come lui", "E' roba da delinquenti" ecc ecc e poi gli ha dato pu pizzone davanti a tutti ... (a me i ragazzini capricciosi stanno troppo antipatici ma questo secondo me non sel'era meritato)

Ora va bene tutto, va bene che sei bigotta, va bene che parli delle cose senza conoscerle ma dire a tuo figlio che non può avere una cosa perchè lo fa diventare violento e poi lo zittisci con un ceffone in faccia senza essere stata in grado di motivare la tua scelta in maniera pertinente e con cognizione di causa è ridicolo.

La colpa secondo me sta prima di tutto nei genitori. Tutta la violenza che c'è in giro comincia prima di tutto nella repressione che a sua volta ha inizio nelle famiglie. Non insegnano a capire da soli cosa è giusto e cosa non lo è ma ti riempiono di divieti.

Magari sono stata particolarmente fortunata io. I miei mi hanno sempre responsabilizzata per tutto e mi hanno dato la possibilità di scegliere cosa era giusto per me (dalle prime uscite serali alla gestione dello studio senza avere il fiato sul collo), di cavolate ne ho fatte ma ad oggi dico che secondo me hanno fatto un buon lavoro. Quando c'era qualche cosa che non conoscevano (un film violento o pauroso per esempio) lo guardavano insieme a me, ma non mi hanno mai detto "questo non lo puoi fare" tranne in rarissimi casi, e anche in quelli mi spiegavano la motivazione della loro scelta.

Secondo me se c'è violenza oggi è solo ed esclusivamente perchè viene proibita invece di essere analizzata (un pò il discorso di Mune, blackmagicuser) e quindi è diventata la nuova trasgressione, esattamente come lo sono state le droghe. Prima ci si faceva le canne, ora si picchia il compagno di classe, si filma col cellulare e si mette il video su Youtube :tsk:

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Hellwigh
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Post by Hellwigh » 28/05/2008 12:14

Stra mega daccordo! La repressione e la proibizione con metodi violenti o di supremazia, porta quasi semrpe ad ottenere l'effetto contrario.
Io sono stato molto fortunato con mio padre ma non si può dire altrettanto con mia madre: lei ha quella stessa concezione bigotta, perchè con lei si sono comportati a quel modo ed allora lei in veste di genitrice, si comporta facendo altrettanto, quasi dimenticasse in pianta stabile le cappelle che ha fatto per via dei troppi divieti ricevuti in passato e che le hanno fatto voglia di trasgredire senza curarsene troppo, come se il fascino del proibito non esistesse.

Dobbiamo insieme essere genitori migliori, crescendo figli ai quali insegneremo a sapere il perchè e spiegando piuttosto che elargendo "perchè lo dico io" a manetta, con contorno di ceffoni, se poi un giorno il sangue del mio sangue mi picchierà appena ne ha l'occasione non è che debbo tanto stare a lagnarmi poi...

Io mi sentirei peggio di un criminale a non voler conoscere almeno nella sostanza il mondo e le cose che mio figlio/a utilizza e vive: come posso sapere cosa consigliargli se non so di cosa sto parlando?

Si teme solo quello che non si conosce.
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Post by Mano[FA] » 28/05/2008 16:00

Davila_roa wrote: Ora va bene tutto, va bene che sei bigotta, va bene che parli delle cose senza conoscerle ma dire a tuo figlio che non può avere una cosa perchè lo fa diventare violento e poi lo zittisci con un ceffone in faccia senza essere stata in grado di motivare la tua scelta in maniera pertinente e con cognizione di causa è ridicolo.
Invece secondo me e' proprio cosi' che i genitori dovrebbero fare e proprio perche' i genitori possono fare cosi' che non ha senso fare crociate contro resident evil 4.

Tu puoi educare tuo figlio come credi.

Se gioca a resident evil 4 (e a te non va bene) perche' l'ha rubato e gioca in camera sua senza che tu te ne accorga, non e' colpa del gioco. E' colpa tua. Se non riesci a dirgli di no e gli compri un videogioco violento anziche' zittirlo con un ceffone, non e' colpa di resident evil 4, e' colpa tua.

Quindi non chiedere che venga vietata la vendita IN TOTO di resident evil 4 limitando la MIA liberta', ma educa tuo figlio e impediscigli di giocare. Altrimenti dovremmo vietare qualunque rivista possa turbare qualunque cittadino (erotica, caccia e pesca, capitalista...) ogni trasmissione in TV che non sia andata sotto attenta analisi censoria, un sacco di film, di musica...

Tu puoi educare tuo figlio con le piu' atroci bugie di cui sei convinto/a (masturbarsi rende ciechi, i videogiochi rendono violenti, dio esiste, il comunismo e' il miglior sistema sociale, Mussolini ha fatto il bene di tutti noi...), l'importante e' che lasci a ciascuno la liberta' di educare i propri figli e soprattutto che non LIMITI la liberta' di altri adulti con scuse "ok hoc".

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Post by Shogun_o.O » 28/05/2008 16:46

D'accordo al 100% con Mano.
Io ritengo GTA4 diseducativo (PER UN BAMBINO), e se avessi un figlio di 6 anni gli proibirei di giocarci. Ed è proprio questo il punto. E' compito dei genitori pensare alla "salvaguardia" dei propri figli, e a nessun altro.
Perchè io che sono maggiorenne e vaccinato non posso acquistare un videogame violento? Perchè non posso guardarmi un film in TV senza censure?
Vietare la vendita di un videogame, o di un film, o di quello che vi pare, vuol dire violare la mia sacrosanta libertà di acquistarlo.

Detto questo, PER ME è più fuorviante una sessione di Need for Speed a qualasiasi GTA e c'ho le prove:
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Tiè Studio Aperto, beccati questa! :laugh:

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Post by Hellwigh » 28/05/2008 18:20

beh calma, allora facciamo una distinzione:
il giochi come GTA e simili hanno un LIMITE DI VENDITA come un Vietato ai minori di e simili, è OVVIO che ad un bimbo non dai in mano una cosa de genere anche perchè difficilmente avrà la coscenza per capire lo specchio completo della faccenda.
Ma non sono assolutamente daccordo a bugie e scapaccioni, per non spiegare una qualcosa che non si conosce, ritengo sia un dovere capire almeno nella sostanza il mondo dei propri figli, e non reagire da perfetti coglioni vietando un qualcosa perchè "dicono che è".

ma a un adolescente GTA glielo faccio giocare tranquillamente, è un gioco vietato ai minori di 14 anni se non sbaglio, quindi un genitore se è lo compera per se, e non per il figlio, ma se mio figlio mi fà vedere che non è un coglione anche prima dei 14 glielo faccio giocare, sotto supervisione certo.

poi vedi il ragazzetto di 9 anni che lo va a comperare ed il negoziante glielo vende anche se non dovrebbe.

ma questa è un'altra sotria
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Post by Davilaro.Oa » 28/05/2008 18:28

Anche io sono perfettamente d'accordo sul fatto che la libertà individuale non dovrebbe essere mai messa in dubbio e che la colpa non è mai nell'oggetto ma nel soggetto.
Secondo me però proibire qualcosa di violento con un ceffone è come decapitarsi se si ha il mal di testa, poco sensato.
Se c'è qualcosa che non va meglio discuterne insieme che fare finta di niente e censurare (parlo del ragazzino a cui è proibito giocare con qualcosa).
Poi ovviamente ognuno è libero di fare quel che vuole e deve essere così :lol:

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Post by Mano[FA] » 28/05/2008 23:18

Davila_roa wrote:Secondo me però proibire qualcosa di violento con un ceffone è come decapitarsi se si ha il mal di testa, poco sensato.
Su questo sono d'accordo, ma è "off topic" rispetto al problema, cioè "Rule of Rose: i videogiochi sono il diavolo". Viene suggerito di vietare o censurare il gioco e quindi è paragonato a... non so, le armi, la cocaina, fare i 160 allora in autostrada. Questi ultimi sono da vietare, un videogioco violento no. Poi potremmo aprire un topic "come educare un bambino al nostro mondo violento". Ma è importante capire e circoscrivere il problema.

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Post by Davilaro.Oa » 28/05/2008 23:48

mi sembrava pertinente il fatto di capire perchè e da dove venisse la violenza attribuita erroneamente ai videogiochi (o ad altre cose considerate da proibire). Mi scuso per essere andata offtopic :nod:

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Post by ENORME[FA] » 29/05/2008 23:29

Davila_roa wrote: La colpa secondo me sta prima di tutto nei genitori.
Quoto in parte.... Io e mio fratello, abbiamo avuto lo stesso tipo di educazione, possibilità ecc.., ma se io adesso sono la persona che sono, è soprattutto grazie ai miei; se mio fratello sta nelle righe ma è una testa di motocarro, non posso dare la colpa ai miei.
Nonostante io gioco a Manhount, a GTA, a css o a tutti quei giochi che contengano una "sana" dose di violenza, non mi porta a commettere i crimini più atroci..
La mia famiglia, come la tua o quella di Mano, ci educa a seguire una falsa riga del Cristianesimo: ma se nonostante questi insegnamenti avrei ammazzato qualcuno senza possedere un pc per giocare a Gta, la colpa la avrebbero data ai puffi?
Purtroppo, la gente ragiona così:
L'omicida giocava a giochi violenti
I giochi hanno portato alla violenza
bannare i videogiochi...

Ma chi sono loro per decidere se posso o non aquistare un videogioco?
Sono l'associazione dei genitori per la tutela di "che caxxo ne so"?
Sono gli stessi che rompono le balle su scemate come queste e che poi fa niente se sono a cena con mio figlio e alle 20.45 mi si spalma sullo schermo della tv la Chiabotto nuda come una rana e mi presenta immagini di incidenti, sparatorie e suicidi?

Io devo poter SEGLIERE: il fumo ammazza migliaia di persone all'anno ma io comunque posso scegliere se comprare le Malboro o le camel...o non comprarle....ma un videogioco NO!!!! Dove stiamo arrivando, al proibizionismo?

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Post by Hellwigh » 30/05/2008 09:55

copincollo a tal proposito un post del mio blog:

Associazioni dei genitori : proteggono o fanno danno?

Le associazioni dei genitori quali il MOIGE, si propongono come "filtro" attraverso il quale stabilire cose è giusto o sbagliato che i nostri figli vedano imparino ed interagiscano.

Videogiochi, sport, film e persino fumetti sono sottoposti al vaglio di questi instancabili supervisori a tutela dei giovani virgulti: ma sapranno bene di cosa parlano?
Spesso e volentieri sentiamo demonizzare giochi, sport e quant'altro in base a non meglio precisati giudizi od esperienze, esposte ancor più spesso su basi barcollanti: non ultimo il caso di Gran Theft Auto 4, che ha suscitato indignazione in tali associazioni, poichè istigatorio alla violenza, come se fosse un videogioco a dirci cosa dobbiamo fare.

Le associazioni dei genitori hanno sempre qualcosa nel mirino, qualcosa che non conoscono, e come per tutte le cose che non si conoscono, temono.

Io personalmento credo che questi genitori dovrebbero passare più tempo con i propri figli invece che mettersi a pontificare e demonizzare, come una novella Santa Inquisizione, tutto querllo che gli passa sotto gli occhi, dovrebbero cercare di conoscere quello che i loro figli vivono, il mondo che li circonda e quello che vuol dire essere di tenera età al giorno d'oggi: MA NO! Devono perdere il loro tempo a romperci le balle con cose di cui ignorano i contenuti.

la stampa, famelica predatrice di acquirenti, intenta a far lustri anche gli escrementi pervenderli, ci marcia con lo scandalo dei videogiochi che forgerebbero giovani criminali, eticchettando i suddetti giochi talvolta, come i veri ed unici responsabili!!!!

Ma io dico uno non può essere semplicemente uno stronzo, sia che giochi o non giochi? cos'è nessuno diventa delinquente se gioca a briscola?
Fintanto che questa gente che si diverte a fare il censore, capisce che nessuno punta una pistola alla tempia dei loro figli costringendoli a fare qualcosa di illecito o grave, o a suicidarsi, o a fare che diavolo ne so io, non sarà mai un bene

Se chi cresce un figlio non gli sa spiegare le cose ma lo indottrina con proibizioni e ceffoni, non otterrà mai nulla di buono, ma secondo loro, i loro figli non sono mai dei coglioni, sono sempre dei bravi ragazzi che hanno agito facendo cazzate, e se uno spezza il collo del compagno di giochi, è colpa del wrestling, se uno imbraccia un fucile è colpa di GTA, non è che forse, sotto sotto, queste associazioni non sono a tutela dei figli, ma bensì dei genitori?
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Post by Mano[FA] » 04/12/2008 11:05

Rispolvero questo topic perche' su punto informatico c'e' un articolo che parla di una "lista nera" di giochi basata sulla loro integrita' morale, per aiutare le famiglie a scegliere. C'e' anche un bellissimo pdf che riassume il tutto con tanto di tabella.
Cosi' potete scegliere il vostro gioco preferito, in base alla quantita' di sesso, violenza, linguaggio offensivo etc etc :)

Anche WoW e' nella lista nera poiche' crea estrema dipendenza al gioco e per l'abuso di alcol mostrato...

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snuffz
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Post by snuffz » 05/12/2008 12:56

grazie della segnalazione Mano.
Mi sono stampato la lista per leggermela con calma.


A parte che non si capisce con quale criterio siano stati scelti i giochi. E' stato inserito RESISTANCE 2, uscito da una settimana (tra l'altro uscito solo su ps3), e non è stato minimamente menzionato DEATH SPACE, uscito un mese fa, titolo multipiattaforma (quindi con un bacino di utenza maggiore), che è uno dei giochi più terrorizzanti di sempre (io ci sto giocando ed effettivamente fa saltare dalla sedia).
Ma se la scelta dei titoli è almeno discutibile, la griglia di qualità di Timothy Plan mi è completamente aliena.
Vengono giustamente inclusi CONDEMNED2 per la violenza e GTA4 per il turpiloquio, ma vengono anche segnalati il lato demoniaco di DEVIL MAN CRY 4, perchè "vengono uccisi dei demoni" (???????), gli ammiccanti Sexual Themes di Bioshock (ehhhhh?????? ma dove ?!?! ci ho appena giocato e non ho trovato nulla!!?), ancora il lato demoniaco di THE DARKNESS (motivazione: "The main character can morph into a demon like character on command"), le nudità di God Of War (orde di adolescenti che corrono a chiudersi in bagno subito dopo aver provato il gioco)...
Alcune segnalazioni sono davvero incredibili.
:? :?
La grande sorpresa, per me, è vedere Metal Gear Solid 4 nella lista. Non tanto per la violenza che indubbiamente c'è (anche se penso che QUALSIASI fps sia MOLTO più violento di un quasiasi MGS. Vogliamo fare il nome di qualche escluso? FARCRY2? Uno dei molti CALL OF DUTY?), quanto per i Sexual Themes e perchè il gioco istigherebbe il consumatore all'uso del tabacco.
-.-
E i funghetti di SuperMario? No, aspetta un momento... ora che li guardo meglio... non sono innocui funghetti!!!... sono fottuti peyote!
:look:

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Post by blackmagicuser » 10/12/2008 14:36

ho fatto l'errore di leggere il pdf linkato da mano... e vi giuro mi è venuta una reazione allergica che mi sarei strappato la maglia di dosso. Mi rifiuto di pensare che esistano persone che passano il loro tempo a "selezionare" queste "fandonie" (mi autocensuro il linguaggio.... ci siamo capiti...).

E poi la cosa che più mi fa ridere è che le "allusioni sessuali" o la "violenza gratuita" come anche "l'istigazione ad assumere droghe" c'è in tutto e da moooolto più tempo che questi signori si svegliassero e inventassero di sana pianta ste favolette. A dirla tutta, i malpensanti possono trovare in qualunque cosa una "allusione" a modelli tragressivi (anche Superpippo che mangia la nocciolina e poi "vola"... oddio in realtà erano ACIDI!!!).

Fanno tante storie per la violenza nei videogiochi dove la gente si ammazza, tromba o si droga, ma basta accendere la tv la sera per farsi:
Un telegiornale nazionale qualunque dove le notizie passano dall'ultimo attentato con tanto di immagini dal luogo del fatto corredata da cadaveri (quando va bene coperti dal lenzuolo bianco) gente sanguinante e urlante, spari di sottofondo e il giornalista che legge il bollettino delle vittime.
Passiamo poi all'ultimo calendario della fighetta di turno con tanto reportage che illustra il set fotografico della sciaquetta nuda in pose ammiccanti.

Finito il Tg guardiamo striscia la notizia con le veline (appena maggiorenni) in costume che ballano provocantemente per far alzare l'audience.

Passiamo poi al film in prima serata che puù essere benissimo uno di questi:
beverly hills cop 1, 2 o 3 o qualsiasi altro film di eddy murpy o similari dove in ogni battuta partono "cazzi" "vaffanculo" "figlio di puttana" come piovesse.
un qualsiasi film di guerra da "Platoon" a "salvate il soldato ryan" dove le scene di guerra lasciano poco all'immaginazione di cosa faccia un proiettile in testa.
E io NON CREDO che il genitore medio guardi il "bollino rosso" del programma e mandi a letto il figlio se danno "ultimo tango a parigi".....................

Per quello che ne posso capire io, con questi discorsi da medioevo i genitori pretendono che la televisione \ le software house \ le case editrici (in somma.... i media) si SOSTITUISCANO A LORO nell'educazione dei figli, in modo che il bimbo possa essere tranquillamente parcheggiato davanti alla tv \ computer e continui a vedere i teletubbies e a giocare ai pokemon fino a 40 anni.

Penso che la nostra generazione cresciuta con altered beast, golden axe, street fighter 2 alternati a gig la trottola, ken il guerriero e Lupin 3 abbia creato una stuola di Killers maniaci sessuali ladri incalliti.... semplicemente perchè l'EDUCAZIONE che i nostri genitori ci hanno impartito ci ha insegnato a distinguere la realtà dalla finzione di un gioco o di un cartone animato, a distinguere tra il bene e il male e tra il giusto e lo sbagliato...

concludo con il mio solito:

che amarezza..........
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Post by Mano[FA] » 10/12/2008 17:31

Non per difendere la cosa, ma prova a rivedere quel file come una guida all'acquisto di un genitore che gia' seleziona attentamente i programmi che il figlio vede in TV niente Telegiornali, niente striscia, niente film (sicuramente ci sono liste simili anche per i film in cui Bianca e Bernie e' assolutamente sconsigliato dato il fotogramma con nudo). Questa lista permette al genitore di valutare quanto "deviante" puo' essere per il proprio figlio (anche considerando l'eta') il videogioco in questione. Poi non commento su come possa crescere un bimbo tenuto tanto nella bambagia, ma quelle sono scelte personali...

Resta purtroppo il fatto che l'idea di fondo sia "i videogiochi sono il diavolo" piuttosto che una "guida alll'acquisto", ma non trovo esageratamente sbagliato che possano esistere cose simili. FAnno ridere e un po' preoccupare, ma fino a che non diventa un'imposizione (togliamolo dal mercato) ciascuno puo' fare le liste che preferisce.

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Post by blackmagicuser » 11/12/2008 10:42

Ma la mia domanda è sempre la stessa: PERCHE' esiste una cosa del genere ora e non esisteva 20 anni fa? La capacità di discernimento mi è stata insegnata dai miei genitori secondo il loro sentimento di giusto \ non giusto, non hanno usato un manualetto scritto da altre persone per decidere se "alien" potevo guardarlo o potevo farmi una partitina a "Doom".

Certo può essere una "traccia" che però il genitore medio non leggerà e poi sceglierà se seguira al 10, 50 o 100%, la seguirà pedestremente perchè è più comodo che accendere il cervello e stare appresso al figlio.

Non so ma a me tutte ste guide "HOW TO...." mi spaventano, e la cosa che mi spaventa molto di più è che la gente le usa come "testi sacri" senza metterci del proprio.
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Post by skazzo » 11/12/2008 11:43

secondo me esistono ora e non 20 anni fa perchè in primis 20 anni fa i pc li avevano uno su cento, poi venti anni fa era molto probabile che il nucleo familiare tipo prevedeva un genitore a casa, in genere la mamma, che cresceva i figli, ora invece la famiglia ha tipo un pc a testa 2 genitori al lavoro per campare e il figlio abbandonato a una scuola schifosa e alla mercè di se stesso... detto questo pure a me certe cose fanno sorridere ma non me la sento di biasimarle, finchè non sono imposizioni ma suggerimenti non c'è nulla di male

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Post by shikamaru » 01/02/2009 11:15

Il moige non mi ha mai convinto, ho letto alcune cose sul loro sito e non so se sono più fanatici loro o Alkaida!

Inoltre c'è un che di ipocrita nel loro modo di fare perchè prima si dichiarano laici e poi ricalcano alla perfezione tutte le convizioni e i dettami dei cattolici più fondamentalisti comprese le crociate contro gli omosessuali, le unioni di fatto, l'eutanasia, le altre religioni e così via, mah!

Cambiando discorso, nessuno di questi giornalisti che si scagliano contro videogiochi e fumetti, ha mai notato che nei loro stessi telegiornali si mitizza gente come Corona o come gli assassini di Erba? Se un ragazzo diventa un delinquente è più probabile che lo faccia perchè lo ha visto in un gioco o perchè qualcuno che gli sembra figo è diventato ricco e famoso seguendo quella strada?
In un paese dove ladri e mafiosi possono diventare ministri, ci si vanta in tv di aver evaso le tasse e dove solo il più furbo è considerato migliore e chi è onesto un povero pirla non abbiamo sicuramente bisogno di scomodare GTAIV o Kenshiro per trovare i motivi che spingono i ragazzi a delinquere.

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Post by snuffz » 17/07/2009 11:58

http://punto-informatico.it/2667128/PI/ ... iller.aspx
Germania, vietati i giochi killer
di Mauro Vecchio
venerdì 10 luglio 2009

Roma - Un punto per mettere fine alla circolazione di giochi violenti all'interno delle strutture pubbliche. Il governo tedesco ha deciso di mettere al bando killer game come Counter-Strike, allontanandoli con la forza dagli uffici pubblici gestiti dalle autorità. La manovra di Berlino ha portato all'annullamento di popolari eventi legati al gaming, come il Convention-X-Treme Tournament e l'ESL Friday Night.

I LAN party rientravano, in pratica, nell'area bandita dal governo e sono stati costretti a rimborsare chi aveva già un biglietto in attesa di nuove location. Sicuramente zone non coperte da un divieto che ha fatto discutere appassionati e non, ora obbligati a sparare nelle proprie case o in luoghi non direttamente coinvolti nelle attività ufficiali.

Il governo tedesco ha spiegato che la decisione è stata presa per arginare una coincidenza troppo evidente tra giochi violenti e sparatorie nella vita reale. Come quella organizzata dal diciottenne Sebastian Bosse che ha ferito 37 persone nella scuola secondaria di Emsdetten o, più grave, quella di Tim Kretschmer - anni 17 - che ha ucciso 15 persone in tenuta da combattimento. Il gameplay, stando alle autorità, educa i ragazzi a una vita violenta e per questo va combattuto, almeno nei luoghi pubblici.

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Post by predators_o.O » 17/07/2009 13:04

mi fanno ridere i genitori che vogliono "salvare" i loro figli nn comprando giochi "violenti"
quando poi li trascurano, e se li ritrovano frequentare cattive compagnie che poi portano a quello che tutti sappiamo...
in italia i ragazzi cominciano a bere alcool a 14 anni, su internet si vede la gente essere sgozzata, ci sono film vietati ai 14 e 18 che possono essere scaricati da internet con un clic, ecc ecc

e loro si preoccupano di un gioco?

p.s. ahahahah quello di panorama che ha spento la console da quello che ha visto mi fa molta pena :laugh:
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Post by Lysor_o.O » 24/07/2009 02:27

Tratto da http://www.appuntidigitali.it/4383/la-c ... ipendenza/
La Cina rappresenta la più massiccia comunità online al mondo; circa 300 milioni di utenti (200 milioni i giovani) che, ovviamente, non possono essere immuni da problemi come la internet-dipendenza.
Internet-dipendenza che solo recentemente è stata definita come una patologia medica a tutti gli effetti.
Migliaia di persone soffrono di dipendenza da chat, email e, soprattutto, giochi online e da tempo in Cina sono sorti centri per la riabilitazione di questi cyber malati. Purtroppo però, sembra che tra i trattamenti offerti per poter guarire, ci sia anche l’elettroshock… terapia anti-cybernetica, purtroppo popolare, che il ministro della salute ha recentemente messo al bando.
Difficoltà nelle relazioni umane, mancanza di concentrazione, insonnia, tutti problemi collegati alla dipendenza da internet. La messa al bando dell’elettroterapia sembra sia una diretta conseguenza delle accuse rivolte dall’opinione pubblica nazionale al dottor Yang Yongxin, operante nella regione di Shandong; medico che da tempo usa l’elettricità per salvare i propri pazienti dal demone informatico.
Sembra infatti che Yang usasse un trattamento eletroconvulsivo che consiste nel far passare leggere scariche elettriche attraverso il cervello. Yang ha dichiarato che questo tipo di stimolazione può sì provocare dolore ma, allo stesso tempo, è da considerarsi estremamente sicura ed in nessun modo può fare del male ai giovani in terapia.
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Tu vedi delle cose e chiedi: perché? Ma io sogno di cose che non ci sono mai state, e che forse non ci saranno mai, e dico: perché no?
--- Wolfgang Güllich

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