Mondo.OLibri

Cinema, Peperoncini, Navi Spaziali, Barbecue, Fisica Quantistica… TUTTO!
User avatar
snuffz
Veteran
Veteran
Posts: 4380
Joined: Jan 2003
Location: Torino
Contact:

Re: Mondo.OLibri

Post by snuffz » 27/06/2011 12:43

I miei primi due libri letti su Ebook Reader.
(Kindle promosso a pieni voti).

Notte buia, niente stelle
Stephen King
p.418
Niente di speciale per la verità, quattro racconti piuttosto classici (per King). Devo ammettere che oramai leggo S.King non tanto per l'originalità delle sue storie ma perchè mi piace come le racconta. C’è un continuum che noi lettori di King troviamo rilassante e in qualche modo rassicurante. E’ un po’ come sentire il collega d’ufficio sborone che ti racconta ogni anno delle sue vacanze. Cambia la location, una volta in sardegna, una volta in grecia, o in spagna o in un rifugio sperduto sulle Alpi…. ma alla fine la sua storia finirà sempre con “…e lì me la sono scopata”.
Tornando al libro, niente di nuovo, qualche scivolone ("supercamionista!") e sicuramente non i migliori racconti di King.

La linea nera
Grangé Jean-Christophe
p.551
Iniziato su carta e finito su Ereader, giusto per testare l’apparecchio, il libro è una vera mattanza.
Grange è un autore che non si risparmia, quanto a litri di sangue e l’impressione è che con LA LINEA NERA abbia dovuto onorare il suo nome.
La storia non è male, così come l’assassino… con lo scorrere delle pagine verrà fuori un modus operandi un po’ macchinoso (“legnoso” è la parola giusta) … il movente, che naturalmente verrà rivelato alla fine, è tutto sommato credibile (dico tutto sommato perché non è originalissimo e io avevo immaginato qualcosa del genere, comunque un paio di punti tornano alla perfezione).
Le ultime pagine se le poteva risparmiare, così come il presunto colpo di scena (telefonatissimo e che non aggiunge nulla al romanzo).
Un libro da leggere sotto l'ombrellone.
ps: copio/incollo un commento preso da ibs
franca (12-07-2010)
Di Grangé avevo già letto Il Giuramento e lo avevo trovato, seppure molto prolisso, abbastanza godibile. Avevo però rimarcato la volgarità e l’oscenità di certe descrizioni, che senza esagerare erano nauseanti. Un romanzo, insomma, da non leggere né prima né dopo aver mangiato: da voltastomaco! Questo è il secondo che leggo e sarà sicuramente l’ultimo. Alle solite sadiche descrizioni di cosa il killer faceva sulle sue vittime, non segue una trama credibile, ma che va al di là del possibile immaginabile, tutto alla ricerca di un qualcosa di indefinito. Insomma, è persino difficile spiegarlo. L'unica cosa che sono riuscita a capire è che l'autore ama il sangue... in modo anormale.

User avatar
snuffz
Veteran
Veteran
Posts: 4380
Joined: Jan 2003
Location: Torino
Contact:

Re: Mondo.OLibri

Post by snuffz » 19/09/2011 14:09

L’allieva – Alessia Gazzola (genere: thriller)
Un libro del quale si è parlato molto (troppo!).
Romanzo di esordio dell’autrice, paga il pesante dazio di una campagna pubblicitaria troppo insistente, col risultato prevedibile delle aspettative impossibili: se ne rimane immancabilmente delusi.
L’autrice, definita la Patricia Cornwell italiana (…), mette in realtà in scena un giallo molto candido e senza peccato.
Il punto di vista è tipicamente femminile… di una femminilità quasi adolescenziale e che io ho trovato stucchevole.
La protagonista, un po’ troppo nerd, un po’ troppo goffa, un po’ troppo sfigata nella vita sociale quanto fortunata nell’inciampare casualmente negli indizi, non mi ha convinto.
Il libro va letto con l'indulgenza che si conviene ad un romanzo d’esordio.

Le donne del club omicidi – James Patterson
(genere: thriller)
Avevo già letto qualcosa di Patterson, che tra l’altro è uno che vende milionate di copie nel mondo, e non mi era dispiaciuto… ho trovato questo libro in edicola e l’ho preso dopo aver verificato che il titolo originale non fosse così scemo (infatti il titolo originale è “4th of July”, ma noi siamo dei maghi in questi cambi).
Libro pessimo! Romanzetto di 300 pagine nelle quali non succede assolutamente nulla per le prime 200.
L’intreccio giallo (e poco credibile) si dipana freneticamente fra pagina 270 e pagina 300. E naturalmente non tutte le domande trovano una risposta.
L'impressione è che nelle intenzioni dell'autore ci fosse la stesura di un romanzo da 1000 pagine, ma che non si sia accorto della scadenza troppo vicina con l'editore, e che quindi abbia raffazzonato tutto in un paio di notti al pc.
Un libro da bruciare.

L’uomo di neve – Jo Nesbø
(genere: thriller)
A consigliarmi questo autore, mio padre, dopo aver letto sia “Il leopardo” che “L’uomo di neve”.
A dirla tutta ero leggermente prevenuto, vista questa moda dilagante degli autori freddi (norvegia, svezia…).
Devo tuttavia ammettere che erano mesi se non ANNI, che non leggevo un thriller così appassionante.
La storia viene raccontata con scioltezza (e con un uso molto parsimonioso del flashback, che è un po’ come il sale: ci va niente a rovinare l’arrosto) e intreccio non banale. Qualche colpo di scena senza eccedere alla jeffery deaver, assassino carismatico, personaggi veri, una buona dose di violenza ma perfettamente controllata.
Stranamente l’identità dell’assassino non è poi così imprevedibile… ma il movente regge tutto e alla fine il lettore rimane appagato.
Davvero un thriller di alto livello, come ne vorrei sempre leggere.
Tempo di finirne un paio in corso e passerò agli altri di Nesbø.

User avatar
snuffz
Veteran
Veteran
Posts: 4380
Joined: Jan 2003
Location: Torino
Contact:

Re: Mondo.OLibri

Post by snuffz » 27/02/2012 15:33

La briscola in cinque - Marco Malvaldi (genere: giallo)
da http://www.ibs.it/code/9788838922190/ma ... inque.html
La rivalsa dei pensionati. Da un cassonetto dell'immondizia in un parcheggio periferico, sporge il cadavere di una ragazza giovanissima. Siamo in un paese della costa intorno a Livorno, l'immaginaria Pineta, "diventata località balneare di moda a tutti gli effetti, e quindi la Pro Loco sta inesorabilmente estinguendo le categorie dei vecchietti rivoltandogli contro l'architettura del paese: dove c'era il bar con le bocce hanno messo un discopub all'aperto, in pineta al posto del parco giochi per i nipoti si è materializzata una palestra da body-building all'aperto, e non si trova più una panchina, solo rastrelliere per le moto". L'omicidio ha l'ovvio aspetto di un brutto affare tra droga e sesso, anche a causa della licenziosa condotta che teneva la vittima, viziata figlia di buona famiglia. E i sospetti cadono su due amici della ragazzina nel giro delle discoteche. Ma caso vuole che, per amor di maldicenza e per ammazzare il tempo, sul delitto cominci a chiacchierare, discutere, contendere, litigare e infine indagare il gruppo dei vecchietti del BarLume e il suo barista. In realtà è quest'ultimo il vero svogliato investigatore. I pensionati fanno da apparato all'indagine, la discutono, la spogliano, la raffinano, passandola a un comico setaccio di irriverenze. Sicché, sotto all'intrigo giallo, spunta la vita di una provincia ricca, civile, dai modi spicci e dallo spirito iperbolico, che sopravvive testarda alla devastazione del consumismo turistico modellato dalla televisione.
Romanzo che scorre veloce e liscio come un sorso d'acqua fresca quando si ha sete. Il delitto attorno al quale ruota il libro non è un gran che, anzi è solo un pretesto per raccontare le vite bischere dei vecchietti da bar, con i loro acciacchi, gli sguardi complici, i pettegolezzi (da bar) sulle puppe della ragazza dietro il bancone, l'investigatore-barista che fa spola fra il locale e il commissariato (un po' troppo per i miei gusti).
Un romanzo da tenere in tasca e far fuori a tempo perso fra una coda e l'altra all'ufficio postale.
Grazioso ma non eccelso.


------------------


Sotto la pelle - Michel Faber (genere: fantascienza)
Anzitutto: metterò trama e considerazioni finali sotto spoiler. La trama, per inciso, non andrebbe letta. Al massimo sbirciata, appena appena intuita. Se siete fra quelli che, come me, vogliono la secchiata d'acqua gelida in faccia, accontentatevi di sapere che c'è una tizia che percorre il Paese raccogliendo autostoppisti...
Altrimenti aprite lo spoiler.
TRAMA
expand
GIUDIZIO
expand
Voto finale: 8

User avatar
snuffz
Veteran
Veteran
Posts: 4380
Joined: Jan 2003
Location: Torino
Contact:

Re: Mondo.OLibri

Post by snuffz » 16/04/2012 10:03

***********************************************
Battle Royale - Takami Koushun
http://www.ibs.it/code/9788804586876/ta ... oyale.html
Repubblica della Grande Asia dell'Est, 1997. Ogni anno una classe di quindicenni viene scelta per partecipare al Programma; e questa volta è toccato alla terza B della Scuola media Shiroiwa. Convinti di recarsi in una gita d'istruzione, i quarantadue ragazzi salgono su un pullman, dove vengono narcotizzati. Quando si risvegliano, lo scenario è molto diverso: intrappolati su un'isola deserta, controllati tramite collari radio, i ragazzi vengono costretti a partecipare a un "gioco" il cui scopo è uccidersi a vicenda. Finché non ne rimanga uno solo... Edito nel 1999, "Battle Royale" è un bestseller assoluto in Giappone, il libro più venduto di tutti i tempi; diventato fenomeno di culto, ha ispirato celebri film, manga sceneggiati dallo stesso Takami e videogiochi. Scritto con uno stile insieme freddo e violento, "Battle Royale" è un classico del pulp, un libro controverso e ricco di implicazioni, nel quale molti hanno visto una potente metafora di cosa significhi essere giovani in un mondo dominato dal più feroce darwinismo sociale.
Era un po' che volevo leggerlo.
Mi incuriosiva la trama b-movie, un po' alla The Saw, anche se temevo una mattanza continua fine a se stessa e delitti improbabili e pirotecnici pur di evitare ripetizioni (ho immaginato che dovendo far fuori una quarantina di studenti l'autore sarebbe ricorso a uccisioni funamboliche).
La storia e il lento stillicidio, invece, si dipanano in maniera piuttosto naturale e il romanzo risulta leggibile e quasi mai noioso.
Le parti migliori: sicuramente l'inizio del gioco e la sequenza nel faro (su quest'ultima non spoilererò nulla, ma indubbiamente la sequenza più realistica: una polaroid di come possono precipitare le cose).
Quello che non mi è piaciuto: il finale. Orribile. Alla fine delle 600 e passa pagine, nelle ultime 3 paginette rosicchiate, c'è un colpo di scena. Senza il colpo di scena (ridicolo) il romanzo sarebbe stato più coerente e godibile.
SPOILER DEL FINALE
expand
Tirando le somme, comunque, è un romanzetto discreto, leggibile e godibile.

***********************************************

Il senso del dolore. L'inverno del commissario Ricciardi - De Giovanni Maurizio
http://www.ibs.it/code/9788860440730/de ... verno.html
Napoli, marzo 1931, mentre un inverno particolarmente rigido tiene la città stretta in una morsa di gelo, un assassinio scuote l'opinione pubblica per la ferocia con cui il crimine è perpetrato e per la notorietà del morto. Il grande tenore Arnaldo Vezzi viene trovato cadavere nel suo camerino al Teatro San Carlo prima della rappresentazione de "I Pagliacci", la gola squarciata da un frammento acuminato dello specchio andato in pezzi. Artista di fama mondiale, amico del Duce, uomo egoista e meschino: a ricostruire la personalità della vittima e a risolvere il caso è chiamato il commissario Luigi Alfredo Ricciardi, in forza alla Squadra Mobile della Regia Questura di Napoli. Investigatore anomalo, mal sopportato dai superiori per la sua insofferenza agli ordini e temuto dai sottoposti per il suo carattere chiuso ed enigmatico, Ricciardi coltiva nel suo animo tormentato un segreto inconfessabile: fin da bambino "vede i morti" - ma solo chi muore di morte violenta - , coglie la loro immagine nell'ultimo momento di vita e ascolta le ultime parole; "il Fatto", come lo chiama lui, lo aiuta nelle indagini.

Primo romanzo che leggo di De Giovanni.
Nonostante ne avessi letto un gran bene nelle recensioni questo particolare stile Sesto Senso "Vedo la gente morta" non mi ispirava per niente. Anni fa seguivo la serie True Calling e, insomma, l'idea non mi sembrava nulla di nuovo. Pensavo “Un investigatore che sente l’ultima frase del morto” e nella mia testa partiva la musichetta “Bonci bonci bonci bo bo! Ti piace vincere facile, eh?”
Pensavo alla solita cazzata.
E avevo torto.
Il romanzo vince e convince, e l’artificio dei morti è usato con molta parsimonia e fondamentalmente per descrivere l’animo di Ricciardi, così cupo, tormentato, poco incline ai rapporti personali.
Un romanzo classico, pulito, candido, mai volgare, diretto magistralmente con garbo e stile.
Bravo De Giovanni.

User avatar
Canard Favrille
Veteran
Veteran
Posts: 510
Joined: Oct 2006
Location: davanti al PC

Re: Mondo.OLibri

Post by Canard Favrille » 11/07/2012 15:29

Queste letture mi son state suggerite insieme, i due libri di cui scrivo ora dunque son stati letti uno di fila all'altro.
Suggerimento che giro a voi.
Entrambi i libri trattano lo stesso argomento ma ovviamente il risultato é diverso.

Il mondo nuovo
Aldous Huxley - 1932
Libro - 7 ben scritto.
e-pub : 6 --- e' un evidente conversione digitale del formato cartaceo. Ritorno al mondo nuovo non é allegato ne tantomeno reso disponibile in formato diitale

Libro di Fantascienza, dove il vero protagonista non é il personaggio ma la società in cui si muove. Lo stesso autore ritornerà infatti sul contenuto del libro scrivendo Ritorno al mondo nuovo in cui rifletterà sulle previsioni e descrizioni del suo romanzo confrontandolo con la società degli anni 50.
Il racconto parla del malessere che prova il "protagonista" nel vivere in una società organizzata, totalitaria ma che soddisfa ogni bisogno che l'essere umano desidera.
All'inizio la lettura é angosciante e debbo dire di aver provato un moto di rabbia nei confronti degli Epsilon ( classe sociale più bassa ), proseguendo però nella lettura si comprende il senso della società e si inizia a soppesare i pregi e i difetti della stessa.
Romanzo che fa riflettere e alla fine, la soluzione presentata é in linea con il pensiero degli anni 30.

1984
George Orwell - 1948
Libro 7 é un classico della letteratura, non puo' mancare.
e-pub 6 ogni tanto ci son interruzioni di pagina ingiustificate.

Titolo famoso, scritto dopo la seconda guerra mondiale e l'effetto si vede. Come il precedente, il vero protagonista é la società, ma dopo la guerra i e totalitarismi falliti, le rifelssioni e la struttura sociale é diversa.
Il libro é diviso in tre parti.
Nella prima il protagonista diventa cosciente del suo malessere sociale e cerca di darvi sfogo. Nella parte centrale trova il modo di condividere le sue idee con la co-protagonista e inizia un gioco di ribellione innocente al sistema che condurrà entrambi alla fine.
La terza parte é sconsigliata alla lettura alle persone sensibili.
E' la perdita dell'innocenza e la presa di coscienza piena e consapevole.
Non ho mai provato tanta angoscia, orrore e repulsione come in questa parte. Alla fine ero profondamente turbato.
Purtroppo, come sapete, 1984 descrive una società "grande fratello" e i parallelismi con il reale si fanno forti. Non é la televisione forse il vero pericolo, quanto lo può essere il computer. ;)
Il finale, confrontato con il libro precedente, é il suo opposto.

User avatar
Canard Favrille
Veteran
Veteran
Posts: 510
Joined: Oct 2006
Location: davanti al PC

Re: Mondo.OLibri

Post by Canard Favrille » 11/07/2012 15:49

L'arte del Bonsai
Antonio Richiari

Sia mai che a qualcuno interessino non solo romanzi ma anche manuali.* :D

Libro : 5
il libro dovrebbe servire a cimentarsi con le tecniche elementari dell'arte bonsaistica. Dunque é rivolto ad un pubblico interessato ma si presuppone scarso di nozioni. Il testo cerca di riempire le lacune. Alcune volte però sarebbe opportuno spiegare meglio i termini.
Avendolo comprato come manuale, l'ho trovato decisamente poco tecnico anche se qualche integrazione alle mie conoscienze me l'ha data.
E' per questo che ne sconsiglio l'acquisto a chi non conosce nulla di fisiologia, botanica e tecniche di potatura.
Rapporto contenuto/prezzo negativo

Epub 2 : da non prendere assolutamente Vi sono foto esplicative che non si possono comprendere in tonalità di grigio da ereader.
Gli editori ancora non hanno capito che le note non vanno a fondo pagina ma devono essere integrate nel file come note vere e proprie.
Errore immenso nella pubbliccazione : un capitolo viene ripetuto due volte con caratteri differenti.
(meno male che l'ho preso omaggiato dalla sony )

*almeno evitiamo scottature.

PS : alla fine dell'estate l'editore riceveràa la mia letterina :mage:

User avatar
Bubillus
oO
oO
Posts: 684
Joined: Aug 2011
Blizzard BattleTag: Bubillus#2227

Re: Mondo.OLibri

Post by Bubillus » 11/07/2012 22:11

Visto che qui si recensisce fantascienza... ecco due titoli per gli appassionati. Roba fina, un autore contemporaneo che ci riconcilia con la buona cara fantascienza classica.

Andreas Eschbach - Lo specchio di Dio (Fanucci editore)
Se "Il codice DaVinci" vi è sembrato (giustamente) una emerita boiata leggendo questo libro capirete come si può scrivere una ottima storia seguendo più o meno lo stesso sviluppo narrativo. L'abilità e l'originalità di Andreas Eschbach sono di un altro livello rispetto a Dan Brown che può solo ringraziare gli addetti al marketing del suo editore.
La trama è semplice ma geniale, un ritrovamento fuori da ogni logica durante uno scavo archeologico in Israele. Si seguono i protagonisti nella loro ricerca della più straordinaria "reliquia" di tutti i tempi. Mi è piaciuto un sacco. Voto 8. Ne esiste una trasposizione cinematografica tedesca che ovviamente è meglio evitare.

Andreas Eschbach - Miliardi di tappeti di capelli (Fanucci editore)
Asimov, Heinlein, Tanner, Clarke, Bradbury, Leiber, Sturgeon... direte "questo è impazzito". E invece no. Eschbach con questo libro mi ha reso un lettore di fantascienza felice. Mi sono ritrovato con la stessa gioia che provavo quando da ragazzino restavo a leggere fino a notte fonda sotto le coperte con la pila perché non si vedesse la luce (per non essere sgridato). Arrivava in casa il libro dell'Euroclub della collana di fantascienza e ritrovavo Tumitak dei corridoi o la nave delle ombre. L'universo era un luogo dove si trovavano i mondi più affascinanti creati dalla fantasia dei miei autori preferiti. Miliardi di tappeti di capelli è tutto questo. L'idea che si traduce in un racconto che ha la forza di uno degli affreschi galattici del Dottore. Eccezionale. Non gli assegno il massimo perché non si fa per principio, ma un 9 se lo merita tutto.
"Secondo le leggi della fisica e dell'aerodinamica, la struttura alare del calabrone in relazione al suo peso non è adatta al volo. Ma lui non conosce queste leggi e vola"

User avatar
Bubillus
oO
oO
Posts: 684
Joined: Aug 2011
Blizzard BattleTag: Bubillus#2227

Re: Mondo.OLibri

Post by Bubillus » 17/07/2012 09:24

I colori della Grecia d'estate sono il bianco, il blu e il giallo. Puntuale esce il nuovo romanzo
Petros Markaris - L'esattore (Bompiani) € 18,50 l'edizione tradizionale, € 11,99 l'epub (per gli ebook prezzi modici eh mi raccomando... ma pork...)
Quando ho incontrato il commissario Kostas Charitos per la prima volta ("Ultime della notte" del 2000 e "Difesa a zona" del 2002) ho provato la felicità di un bimbo. Amo la Grecia per diversi motivi e Markaris, un po' Simenon e un po' Camilleri, finalmente me li faceva ritrovare in un racconto giallo aprendo una finestra genuina e originale sulla realtà di una società in metamorfosi profonda. Atene prendeva spessore anche per chi non la conosceva direttamente con le sue strade perennemente intasate, il caffè greco, il panorama dal Licabetto che piano piano scompare nascosto dallo smog, una città in evoluzione tra sviluppo e modernità occidentale e tradizioni, tra appartenenza all'Europa e coscienza della propria "unicità" nel continente. Un commissario medio borghese, che legge i vocabolari, che (come tutti i greci) deve sopportare la moglie con la quale si riconcilia ogni volta davanti ad un piatto di ghemistà. In quei 2 romanzi ritrovavo esattamente la "mia" Grecia. Rileggerli ora mi fa impressione perché sappiamo come è andata. Passato il boom successivo all'ingresso nell'area euro, l'ubriacatura delle Olimpiadi, il riconoscimento da parte dell'Europa che finalmente si accorgeva dell'esistenza della Grecia, svanito l'entusiasmo per la strepitosa vittoria della nazionale agli europei del 2004 sono iniziati i guai. Ci si è accorti che a volte (troppe volte) lo sviluppo non controllato e non sostenibile si regge su basi fragili e che illudersi di delegare a finanzieri, a speculatori e ad una classe politica incapace, ingessata e autoreferenziale il legittimo desiderio di benessere di una società porta inevitabilmente a disastrose conseguenze. I successivi romanzi di Markaris hanno risentito di questo mutamento. Gli ultimi, in particolare dal 2007 in poi, sono diventati più attenti all'attualità economica e sociale. Markaris per la sua storia personale e professionale è un autore che ha nel suo bagaglio la tendenza a dare risalto al contesto e, quasi quasi, a metterlo in posizione di parità o di prevalenza rispetto al racconto. Gli ultimi due, "Presiti scaduti" del 2011 e quello di quest'anno, sono più un'occasione per avere una conoscenza "di prima mano" di ciò che sta accadendo in Grecia (e chissà se non si tratti di testare in anticipo quello che succederà anche qui da noi) che una lettura di evasione come potrebbe essere un giallo. E questo, da un certo punto di vista, può essere anche un limite.
Voto 6,5 - Se vi ho incuriosito cercate "Ultime della notte" (2000), "Difesa a zona" (2002), "La lunga estate calda del commissario Charitos" (2007), "La balia" (2009) che sono le opere migliori (le prime due in senso assoluto).
"Secondo le leggi della fisica e dell'aerodinamica, la struttura alare del calabrone in relazione al suo peso non è adatta al volo. Ma lui non conosce queste leggi e vola"

User avatar
Zaius
oO Team
oO Team
Posts: 670
Joined: Jan 2008

Re: Mondo.OLibri

Post by Zaius » 17/07/2012 12:36

di solito non compro libri che parlano di sport, ma frequentando alcuni siti e blog "juventini" ho conosciuto Massimo Zampini, avvocato e già autore "de er go di Turone", con la passione per la juve e tanta tanta ironia.
quindi consiglio a tutti quello che è stato definito da christian Rocca (juventino e direttore di "IL") " il libro dell'anno" :laugh: , è ovviamente un libro da leggere sotto l'ombrellone e scritto con intelligenza e tanta ironia. lo consiglio a tutti, non solo agli juventini, perchè ci si informa e ci si diverte.
voto:8
http://www.camilloblog.it/archivio/2012 ... -dellanno/

Image
Image

User avatar
rbernardinello
oO
oO
Posts: 770
Joined: Dec 2010
Location: Rovigo

Re: Mondo.OLibri

Post by rbernardinello » 19/07/2012 15:33

Player One (titolo originale Ready Playper One)
di Ernest Cline
Voto 9 soggettivo
Questo libro è difficile da descrivere o da recensire. E' il classico libro che se:
- sei nato o cresciuto negli anni ottanta
- appassionato di videogiochi fin da piccolo
- seguivi le serie tv del mattino di Italia1
- guardavi i cartoni animati coi mech giapponesi proposti nelle varie tv locali (tra un cooming soon ed una televendita)
- magari hai pure letto Hacker's - Eroi della rivoluzione informatica (http://en.wikipedia.org/wiki/Hackers:_H ... Revolution) per cui quello che non hai provato di persona lo hai vissuto come lettore (lettura opzionale preparatoria a Player One, molto consigliata in ogni caso)

Se buona parte di queste affermazioni sono vere probabilmente pure il voto 9 che ho messo più su ci sta un po' stretto.
Per fortuna posso evitare descrizioni troppo lunghe e accenni alla trama in quanto Doc Manhattan ha pubblicato giusto l'altro giorno la sua recensione:
http://docmanhattan.blogspot.it/2012/07 ... sione.html
(piccolo inciso, se rientrate nella descrizione fatta più sopra dovreste già leggere il blog di Doc Manhattan, altrimenti siete solo nerd di facciata)

Mi soffermo sui difetti e limiti del libro. Il difetto principale è il fatto che se non rientrate minimamente nella descrizione del nerd anni ottanta il libro perde il 90% del mordente. Probabilmente è scontato, ma questo è un libro nerd, scritto da un nerd e scritto per dei nerd. Non cerca minimamente di accontentare o attirare altre fette di pubblico. Secondo difetto, che si palesa appena si guarda al libro in maniera un po' soggettiva, è il fatto che si sente che l'autore non è certo uno scrittore scafato con anni e libri di esperienza. Parte della evoluzione della storia è scontata fin dall'inizio e pure la qualità della scrittura non l'ho trovata eccezionale: non aspettatevi certo colpi di scena imprevedibili o chissà quali artifizi letterari.
Concludendo, se non siete nerd e volete un romanzo di fantascienza prendere un Urania qualsiasi che è (soggettivamente) un libro migliore. Ma se siete nerd della tipologia sopra descritta non perdete tempo a finire di leggere questo post e andata a comprarlo se non l'avete già fatto!


Oltre alla versione cartacea esiste anche la versione e-book (che costa quasi un terzo della versione cartacea). Su Amazon è possibile scaricare anche un estratto (la versione inglese ha un estratto più lungo di qualche pagina) del libro per farsi un'idea della storia e se il libro vi può piacere. Ricordo che per leggere un estratto non serve necessariamente il Kindle fisico ma basta il software disponibile per tablet, smartphone, windows o mac.
Nick Fury (Secret Invasion): "Be', il mio dio ha un martello!"

User avatar
Bubillus
oO
oO
Posts: 684
Joined: Aug 2011
Blizzard BattleTag: Bubillus#2227

Re: Mondo.OLibri

Post by Bubillus » 23/07/2012 08:41

Eh beh, è estate. In pausa pranzo sto dando fondo alle risorse della libreria Feltrinelli per attrezzarmi per le prossime ferie. In effetti vado in vacanza praticamente solo per leggere e mangiare. Comunque, questo l'ho preso proprio allo scopo però non ho resistito e l'ho letto subito, mi mancava solo lui per completare la collezione.

Douglas Adams, "Dirk Gently, agenzia investigativa olistica"
Mondadori 9,99 di carta (ma prezzo molto variabile, soggetto a sconti) / 6,99 l'ebook (epub)

Adams è uno dei miei autori preferiti, peccato che se ne sia andato troppo presto. Esponente brillante dell'umorismo inglese più assurdo, scorretto e surreale, quello del Monty Python per intenderci, ha lasciato in eredità all'umanità la serie della "Guida galattica per autostoppisti". Qui da noi (chissà perché) non è poi così diffusa come meriterebbe mentre nel mondo anglosassone è conosciutissima e fa parte di una comune cultura "popolare". Per esempio, un giocatore di WoW che abbia anche letto la serie della "Guida" troverà molti riferimenti e nomi di personaggi che si rifanno proprio all'opera di Douglas Adams.
Dirk Gently e tutto il mondo che gli gira intorno sono originali, Adams sa mischiare ingredienti diversi tra loro per creare una lettura divertente e che alla fine lascia qualcosa in più al lettore. Libro da leggere gustandosi tutte le battute, le situazioni surreali. Adams sapeva padroneggiare l'arte tipicamente britannica di intrecciare il nonsense in una trama assolutamente logica e canonica. Lettura estiva, ma poi questo libro verrà sicuramente messo nello scaffale dei preferiti. Voto 8
"Secondo le leggi della fisica e dell'aerodinamica, la struttura alare del calabrone in relazione al suo peso non è adatta al volo. Ma lui non conosce queste leggi e vola"

User avatar
CuginoIt
oO Team
oO Team
Posts: 2175
Joined: Dec 2004
Blizzard BattleTag: CuginoIt#2830
Location: München (DE)

Re: Mondo.OLibri

Post by CuginoIt » 23/07/2012 09:42

Io di Douglas Adams ho appena finito di leggere "Una lunga oscura pausa caffè dell'anima" (regalo di Morty). Storia surreale ambientata in una Londra squassata dalla presenza di strani incidenti e strani personaggi norvegesi ^^. Dirk Gently, investigatore olistico e pieno di debiti, riuscirà (forse), a mettere un po' di ordine in un chaos degno del valhalla...

Bubi, è lo stesso libro con un titolo diverso oppure esiste un altro libro con Dirk Gently come personaggio?

User avatar
Bubillus
oO
oO
Posts: 684
Joined: Aug 2011
Blizzard BattleTag: Bubillus#2227

Re: Mondo.OLibri

Post by Bubillus » 23/07/2012 09:50

I libri con Dirk Gently sono 2: quello che hai letto tu, che sarebbe il secondo, e quello che ho letto io che è stato "l'esordio" dell'investigatore olistico. Io li ho letti alla rovescia perché il primo chissà come mai non lo trovavo.
"Secondo le leggi della fisica e dell'aerodinamica, la struttura alare del calabrone in relazione al suo peso non è adatta al volo. Ma lui non conosce queste leggi e vola"

User avatar
snuffz
Veteran
Veteran
Posts: 4380
Joined: Jan 2003
Location: Torino
Contact:

Re: Mondo.OLibri

Post by snuffz » 21/08/2012 11:46

Il primo giorno - Rhiannon Frater
voto: 4

Image

Ognuno ha una propria incomprensibile debolezza e la mia sono gli zombie. Mi piacciono i film, i libri, i videogiochi con gli zombie (e non mi sono perso questa estate il primo numero del manga RESIDENT EVIL: MARHAWA DESIRE).
Dai tempi dell'ottimo Manuale per sopravvivere agli zombie di Max Brooks cercavo un romanzo sul tema.
Sul web avevo trovato entusiaste recensioni sul libro della Frater
Il primo giorno, dell’americana Rhiannon Frater, è il primo volume della trilogia horror a base di zombie vista da un’originale prospettiva femminile. Vincitrice, due volte, del Dead Letter Award e recentemente acquisita da Tor Books per il rilancio domestico e internazionale, la serie arriva in Italia grazie alla collana Odissea Zombie di Delos Books, avviata dal romanzo Rot & Ruin, di Jonathan Maberry, recentemente inserito tra i 10 migliori romanzi horror del 2010 dall’American Library Association, il cui seguito, Dust & Decay, previsto, in Italia, per maggio 2012, è stato incluso - come il libro della Frater stesso, peraltro - nella lista dei titoli “raccomandati” per il Bram Stoker Award.
fonte: http://www.booksblog.it/post/8381/il-pr ... -femminile
L'ho letto e ....
Non mi è piaciuto per niente. Anzi no: salvo le prime 20-30 pagine, l'inizio del contagio, che sono molto carine. Il resto è, purtroppo, robetta da terza liceo.
E per terza liceo intendo che sembra scritto proprio da un'adolescente, da una ragazza adolescente, vergato a biro sulla Smemoranda e fatto leggere alle compagne più fidate.
Peccato perchè l'autrice, benchè un po' coatta d'aspetto :lol: , mi è anche simpatica

------------------------------------------

Player One - Ernest Cline
voto: 9 (contestualizzato al genere)
Image
Confermo quanto detto da berna: un gran romanzo. A due condizioni: avere almeno una trentina d'anni ed essere appassionati di videogiochi.
Non ci sono scappatoie: il romanzo è una polaroid congelata di quegli anni, della musica che girava allora, dei videgiochi, delle serie tv.
E' un romanzo scritto per i trentenni di OGGI, scritto per chi quegli anni li ha vissuti.
Se appartenete alle due categorie (trentenni e vg) le pagine racconteranno gli anni della vostra adolescenza nerd, e vi ritroverete a dire "Ma dai! Me lo ricordo questo! Si, si, me lo ricordo!" e il libro vi piacerà un botto.
Letto fra 10 anni il romanzo sembrerà anacronistico, campato in aria e completamente privo di quella poesia nostalgica di cui è permeato.
Perchè l'impressione è che, al di là della storia e degli "effetti speciali", il romanzo non sia altro che un tributo, un "come eravamo", un sospiro di nostalgia dell'autore.
nota: mi sento di consigliarlo ai giocatori di World Of Warcraft: per tutto il romanzo, parlando de IL GIOCO, non ho fatto altro che pensare a Wow. Secondo me dovrebbe piacere a Skazzo, Mader, Gnaffo e gli altri notturni di teamspeak...

--------------------------------------

Danny l'eletto - Chaim Potok
Voto: 10
Image
Protagonisti del romanzo due ragazzi ebrei, di due comunità religiose diverse, embrambe naturalmente ebree, fra loro inconbiliabili: una più rigida e conservatrice e l'altra più moderna e americanizzata. Lo scenario (non invasivo ma di sottofondo) è quello della seconda guerra mondiale
I due ragazzi, figli dei leader carismatici delle due comunità religiose, si ritrovano sullo stesso campo di baseball per una partita, uno di fronte all'altro...
Un romanzo ricco, non di semplice lettura forse, ma che parla di tante cose, di religione, certo, ma anche di amicizia, dell'importanza e del peso del "ruolo", dell'essere genitore e padre, delle responsabilità e delle aspettative che pesano sulle nostre spalle come figli dei nostri genitori e genitori dei nostri figli...
Mi è capitato di rado di commuovermi su un libro (credo meno di una decina di volte in tutta la mia vita) e la lacrima che mi è scesa in spiaggia, da sotto la lente dell'occhiale da sole, sulle note finali del libro, mi ha messo anche un po' in imbarazzo.
Un vero capolavoro.

--------------------------------------

Anatomia di un'indagine - Persson Leif G. W.
Voto: 8
Image
Mio padre ci prende un sacco. Quando mi consiglia un libro (vedi Il senso del dolore. De Giovanni Maurizio) ci azzecca sempre.
Ero un po' inviperito dallo spoiler su Nesbo e cercavo un giallo un po' fuori dagli schemi.
Soprattutto avevo voglia di qualcosa di diverso e che rompesse un po' i clichè.
Anatomia di un'indagine, primo romanzo del commissario Backstrom, è un giallo atipico. Per due ragioni: 1-non ci sono colpi di scena, conigli cavati fuori dal cilindro, scientifica alla CSI e investigatori geniali. Estremo realismo, quindi, indagini che proseguono a rilento, polizia che fa "un passo alla volta". Il ritmo è così lento e diverso da quello degli altri gialli da apparire snervante nelle prime pagine (poi trovata la chiave di lettura tutto scorre). 2-il commissario Backstrom. Non il solito poliziotto alcolizzato cronico con un matrimonio a rotoli alle spalle e che vive solo per il lavoro. Backstrom è un uomo qualunque, un opportunistra, uno che ha un'immagine di sè molto lontana dalla realtà, uno che tarocca gli scontrini di rimborso della polizia, che è convinto di saperci fare con le donne (con penosi risultati), che parla male di tutti indistintamente perchè tanto "gli altri" non capiscono un cazzo, pronto a prendersi il merito quando le cose funzionano e a scaricare sul primo a portata di mano al primo segno di fallimento.
Nota: anche il finale del romanzo è estremamente realistico e coerente con tutto il resto. Non ci sono "confessioni", non tutti i nodi vengono al pettine. L'assassino\a viene trovato\a ma non tutto viene (volutamente) spiegato. CSI e la moda dilagante dell'indagine scientifica hanno un po' rivoluzionato il modo di scrivere e nei romanzi gialli moderni si tende a spiegare tuttotuttotutto, ogni schizzo di sangue, ogni lampada rovesciata, ogni impronta di scarpa.
Un buon romanzo giallo.

User avatar
Zaius
oO Team
oO Team
Posts: 670
Joined: Jan 2008

Re: Mondo.OLibri

Post by Zaius » 27/09/2012 10:08

per i tifosi juventini e non, che abitano a Torino, venerdi 28/09/12 alle ore 18.30 presso "Le Bistrot - via Lagrange 43, Torino
prsentazione del Libro dell'anno (cit.) "Il gol di Muntari" !!

Image
Image

User avatar
Bubillus
oO
oO
Posts: 684
Joined: Aug 2011
Blizzard BattleTag: Bubillus#2227

Re: Mondo.OLibri

Post by Bubillus » 27/09/2012 12:51

Peccato che son lontano ci sarei venuto volentieri. Ho visto l'autore in un paio di trasmissioni e mi è risultato simpatico. Consiglio ai tifosi juventini di andarci muniti di spumante. Gli altri, un fernet.
"Secondo le leggi della fisica e dell'aerodinamica, la struttura alare del calabrone in relazione al suo peso non è adatta al volo. Ma lui non conosce queste leggi e vola"

User avatar
Trollollo
oO Team
oO Team
Posts: 701
Joined: Oct 2005
Blizzard BattleTag: Hammer#2620

Re: Mondo.OLibri

Post by Trollollo » 06/10/2012 06:27

Qualcuno per caso ha letto "La saga di Elric di Melniboné" di Micheal Moorcock? I libri editi Fanucci sono , come solito, esauriti su qualsiasi sito guardo e vorrei capire se vale lo sbatti di diventare scemo a girare librerie o no.

User avatar
Maloghigno
Administrator
Administrator
Posts: 4543
Joined: Dec 2002
Blizzard BattleTag: Maloghigno#2220
Contact:

Re: Mondo.OLibri

Post by Maloghigno » 07/11/2012 13:06

La caffettiera del masochista - Psicopatologia degli oggetti quotidiani
http://www.ibs.it/code/9788809743564/no ... logia.html

Un processo al cattivo design degli oggetti, partendo da quelli di uso quotidiano (telefono, maniglie, porte...) fino ad arrivare a concetti di design della user interface di programmi.

La cosa impressionante è che la prima edizione di questo libro è del 1988 (se non erro) ma la sua applicazione per me è praticamente quotidiana. A lavoro, ogni giorno, disegnando web application.
Lascia senza parole la visione, intesa quasi come "preveggenza", dell'autore nell'immaginare "un'agenda da tasca sincronizzata col computer di casa e di lavoro" e tanti altri particolari fuori dal tempo.

Consiglio il libro ai curiosi, a Davila (TUTTALAVITA Francesca!!!) ed a tutti coloro che lavorano disegnando interfacce utente di qualsiasi tipo.

Il paese degli struzzi di Giovanni Sartori
http://www.ibs.it/code/9788896238981/sa ... clima.html

Prima di tutto l'autore, Giovanni Sartori ... l'avevo visto intervistato nel documentario USA "Citizen Berlusconi"... ovviamente mai trasmesso da noi. Il fatto che questo professore di fama internazionale da noi sia semi-sconosciuto già da solo vi dà misura della grandezza del personaggio.

Il libro parla di Clima, ambiente, sovrappopolazione. Soprattutto di sovrappopolazione. Problema di cui non si parla mai, anche se marciamo verso i 9 miliardi di persone, stiamo inquinando come pazzi ed sfruttando le risorse della terra ben oltre le possibilità di rigenerazione delle stesse da parte della terra.
Il limite ed il pregio del libro è che è una raccolta di editoriali ed articoli di Sartori pubblicati sul Corriere (o altre riviste, non si per certo). Da una parte quindi non scende mai troppo in profondità (anche se la profondità e l'accuratezza con cui affronta i problemi sono comunque fuori dal comune) ... dall'altra rende questo libro velocissimo da leggere e da apprezzare.
Il paese del titolo è il mondo tutto, ma ovviamente ci sono anche riferimenti alle politiche italiane e della Chiesa.
Un altro pregio di Sartori è che parla del "ventennio" di Berlusconi non come se Mr. B avesse governato in solitaria per 20 anni, ma ricordandosi bene che per la metà esatta di questo tempo i governi sono stati governi di sinistra. E qui la definizione "PD meno L" di Grillo ci sta proprio bene.

Non aggiungo altro, se non che è un libro per persone consapevoli che vogliono nutrire la loro coscienza critica e la loro visione del mondo.
Image

User avatar
Davilaro.Oa
Veteran
Veteran
Posts: 716
Joined: Jul 2007

Re: Mondo.OLibri

Post by Davilaro.Oa » 14/11/2012 16:27

Mi hai incuriosito, me lo comprerò sicuramente :)

User avatar
Bubillus
oO
oO
Posts: 684
Joined: Aug 2011
Blizzard BattleTag: Bubillus#2227

Re: Mondo.OLibri

Post by Bubillus » 12/09/2013 22:33

Ho appena finito "Televisione" di Carlo Freccero. Lo consiglio vivamente, anche se alla fine del saggio ci si sente veramente parte di un irrecuperabile gregge di pecoroni. Comunque fornisce una chiave di interpretazione molto lucida dello sviluppo alla rovescia della società italiana e della parte che in questo disastro collettivo hanno avuto (consapevolmente) le TV commerciali ed il berlusconismo in particolare.
Voto: 8
"Secondo le leggi della fisica e dell'aerodinamica, la struttura alare del calabrone in relazione al suo peso non è adatta al volo. Ma lui non conosce queste leggi e vola"

Post Reply

Who is online

Users browsing this forum: No registered users and 2 guests