Pane al pane,due parole anche su Romano

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Sky79_o.O
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Pane al pane,due parole anche su Romano

Post by Sky79_o.O » 28/10/2005 13:22

Visto che si è parlato tanto del Silvio :mrgreen: mi sembra giusto,per parcondicio parlare pure un pò del caro Romano Prodi.
Premetto che ultimamente sto vedendo la politica italiana come una grande spazzatura.non sono e mai sarò di sinistra ma non posso negare che Berlusconi ormai mi ha stufato.Considerandò però le sparate che si fanno sempre su di lui è giusto anche parlare,o meglio sparlare :mrgreen: ,del leader di sinistra.

Io per iniziare volevo usare una mail che mi ha mandato un amico,una barzelletta su Prodi,che sicuramente fa parte della satira ed è stata scritta per divertire,ma all'interno ci sono fatti realmente accaduti(anzi forse solo la metà di quello cha ha combinato)

"Signor parroco, mi vorrei confessare"
"Certo figliolo, qual è il tuo nome?"

"Romano Prodi, padre"

"Ah! Ex Presidente del Consiglio.
Ascolta figliolo, mi pare proprio che il tuo caso richieda una
competenza
superiore, credo sia meglio che tu ti rechi dal Vescovo".

Così Prodi si presenta dal Vescovo chiedendogli se lo poteva
confessare.
"Certo figliolo, come ti chiami?" "Romano Prodi" "EX Presidente del
Consiglio? No caro mio, non ti posso confessare perché il tuo è un
caso difficile, è meglio che tu vada in Vaticano".

Prodi va dal Papa

"Sua Santità, voglio confessarmi"

"Caro figlio mio, come ti chiami?""Romano Prodi".

"ahi, ahi, ahi, figliolo, il tuo caso è molto difficile anche per me.
Guarda, qui, sul lato del Vaticano, c'è una piccola cappella. Al suo
interno troverai una croce, il Signore ti potrà ascoltare".

Prodi, giunto nella cappella, si rivolge alla croce:

"Signore,voglio confessarmi" "Certo figlio mio, come ti chiami?"

"Romano Prodi" "Ma chi?

-Ex Presidente del Consiglio?

-Ex Presidente dell'IRI?

-Ex Presidente della Comunità Europea?

-l'amico dei comunisti?

-Quello che ha creato la tassa una Tantum sui conti correnti di tutti
ricchi e poveri,

-Quello che ha creato la tassa di lusso una tantum sulle moto dei
poveri
e dei ricchi(700.000 lire),

-Quello che ci ha spremuti per entrare nell'Euro(da £160.000 a testa
in su)promettendo di restituirli

-Quello che ha fatto una voragine nei conti dell'IRI e che ovviamente
ha insabbiato tutto,

-Quello che ha venduto la Cirio e la SME a un millesimo del loro
valore
e si è intascato la differenza?

-Quello che ha una mezza parente a Cogne condannata per aver ucciso il
figlio e non si capisce come mai giri per il mondo e sia ospite delle
TV ?

-Quello che ha permesso alla Cina di invadere i mercati europei di
materie prime e prodotti finiti e copiati ad infimo costo senza
controllo.....anziché mandar là i ns. sindacalisti ?

"Ehm... sono sempre io, Signore"

"Figlio mio, non hai bisogno di confessarti, tu devi solamente
ringraziare!"

"Ringraziare? E chi?"
"I Romani, per avermi inchiodato qui, altrimenti scendevo
e ti facevo UN CULO COSì !!!"
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Lelus_o.O
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Post by Lelus_o.O » 01/11/2005 22:06

Sarà perchè sto perdendo smalto e veleno con il tempo, ma Prodi più che starmi antipatico mi fa compassione e pena.
Sbattuto davanti alla Stampa, con il faccione unticcio, il sorrisino ebete, farfuglia paroline tranquillizzanti con una vocina in falsetto, ammiccando agli astanti alla ricerca di un po' di approvazione che lo possa tranquillizzare.

D'altronde la genesi politica di Prodi indica a chiare lettere come sia pressochè privo di forza ed autonomia psicologica.
E' la genesi comune a molti capi dei partiti postdemocristiani attuali.
Andreatta, ultimo erede della turpe stirpe cattocomunista nata dalle amibizioni pseudodittatoriali di Aldo Moro, percependo l'imminente fine della Dc, afferra come si stiano per creare nuovi spazi politici dalla carcassa della balena bianca, e sente in ciò una possibile opportunità di rivincita.
Tuttavia la nomenklatura della "vecchia" Dc non può riciclarsi visti gli enormi sputtanamenti pubblici, accuse di concussione et similia; sorge la necessità di avere un fantoccio dalla reputazione "vergine", ma facilmente controllabile. Andreatta identifica questo strumento in un giovane laureato alla Cattolica, Romano Prodi. Prodi nel 78 si ritrova a capo del Ministero dell'Industria, e nell'82 a capo dell'IRI.
Curiosamente Prodi descrive questo periodo della sua carriera come "il mio Vietnam", sottoposto a stress psicologici sia dall'esigente Andreatta sia dagli stritolamenti di mastodontici apparati che non conosce ne comprende.
Ma questo ammasso di fango ed escrementi ben composti assolutamente melmoso e privo di identità propria, il nostro Romano, viene improvvisamente colpito da una folgorazione geniale: perchè non liberarmi dalle grinfie del mentore andreatta, e andare per i cavoli miei?
Dettaglio non secondario, Prodi di fatto non sa nulla di politica, spiacevole questione di cui se ne occupava il suo Maestro e Burattinaio, e l'improvvisio infarto che porta Andreatta in coma nel 99, lo svezza in maniera brusca dall'abbondante tetta che lo allattava.
Sta volta vuole tentare di nuovo il colpaccio, ma di fatto senza la guida di Andreatta, Prodi è un po' alice nel paese delle meraviglie, non sa dove girarsi ed è totalmente privo di esperienza.
Si considerino anche alcuni sgradevoli problemi con la legge, scheletri balzati fuori dall'armadio dopo la perdita della copertura giudiziaria offerta da Andreatta, che iniziano purtroppo a rendere un po' meno "casta" la figura della verginella da Scandiano.

Ma Prodi, concludendo ha solo una grande colpa: è assolutamente amorfo, facilmente manipolabile, poco competente di politica e finanza (v gestione IRI, v gestione commissariato UE, v gestione I Governo Prodi etc...), privo di personalità ed idee proprie. E questo golem informe privo di demiurgo, prima o poi si squaglierà nei suoi componenti: fango e letame.

Follini e Casini, che nella Dc valevano come il due di picche, segretari di insignificanti federazioni giovanili, trovarono i loro protettori e demiurghi in rispettivamente Pisanu (sottosegretario di Zaccagnini) ed Andreotti.
L'unica vera eccezione alla regola di riciclo democristiana è Cossiga, uomo che finge di essere pazzo pur essendo una volpe e che ha scelto l'autoesilio dal mondo democristiano, nonchè per vie traverse mia fonte.

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Post by FdD_Leviatano » 03/11/2005 15:45

Sky la barzelletta è fantastica, ti amo !! :)

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Post by Sky79_o.O » 03/11/2005 18:40

FdD_Leviatano wrote:Sky la barzelletta è fantastica, ti amo !! :)
perchè prima non mi amavi?! :sedere: :sedere:

Ma qualche cosetta sul'argomento non me la dici gayasso di uno? :stats: :menato:
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Post by Lysor_o.O » 04/11/2005 00:30

A voler rompere le balle, la barzelletta originale era sul Berlusca! Questa è stata ripresa e adattata a Prodi da qualcun'altro. Comunque, ben venga: la satira di destra scarseggia, almeno rimediamo parzialmente.

Sulla questione Prodi vorrei dire una cosa: l'entrata in Europa DOVEVA essere fatta, a qualunque costo. L'Economist ci definisce il malato d'Europa, abbiamo una classe politica in generale schifosa (con poche eccezioni: personalmente stimo Fini (anche se ultimamente è molto servile con Silvio), Casini (peccato per lo scontro con Follini e altre cose, mi è scaduto, ma sta già recuperando), Fassino e ultimamente la Bonino), la corruzione in Italia è a livelli da barzelletta (intendendo per corruzione anche cose come assumere parenti e amici a ricoprire certe cariche, ecc), la ricerca è a 0, l'industria è in crisi, l'istruzione allo sfascio. Si parla di ripresa economica... Forse è la volta buona, ma di sicuro finora non credo che all'Europa sia convenuto averci. Ergo, a noi è convenuto esserci.

Sulla Cina resto perplesso. Oggi in tanti lo accusano di non aver preso a suo tempo le contromisure, e penso che del vero ci sia; solo che poco dopo la fine del suo mandato europeo TUTTI in Europa parlavano bene di lui (eccetto Berlusconi e affini per ovvi motivi) e mostravano di averne apprezzato l'operato. Per questo non so quanto sia colpa sua, e anche ammesso che lo sia, forse (FORSE) anche altri avrebbero gestito la situazione come ha fatto lui, perché il pericolo non sembrava affatto incombente come ora. Non è una scusante, è un'attenuante.

IRI, Cirio, SME, onestamente c'ho capito poco: vicende troppo ingarbugliate, ad ascoltare una campana ha rubato e ad ascoltare l'altra non ha fatto nulla di male. Ammetto di non averne un'idea precisa, quindi non mi sbilancio.

Sul voto alle prossime politiche, comunque, sapete (credo) come la penso: Berlusconi ha ucciso la Destra italiana, e anche la scena politica. Priorità numero 1, liberarsi di lui votando Prodi (salvo scissioni dell'ultimo minuto nella CdL, ma non credo). Il governo tanto cadrà in fretta (Bertinotti è troppo stupido per collaborare) e allora, se non ci sarà più il Berlusca di mezzo, quasi quasi Casini o Fini. Rispondo all'obiezione che solleverà qualcuno: ma sei di sinistra o di destra? Teoricamente di sinistra, ma preferisco votare persone serie che mi convincano. Alle provinciali di Milano un anno fa ho votato Penati della sinistra, e la prossima volta, cascasse il mondo, NON lo rivoterò. E per quel che riguarda Prodi... No, non mi convince appieno. Non ha il carisma del leader, e purtroppo in politica conta. Uno che fa addormentare mentre parla rischia di avere un governo debolissimo.
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Tu vedi delle cose e chiedi: perché? Ma io sogno di cose che non ci sono mai state, e che forse non ci saranno mai, e dico: perché no?
--- Wolfgang Güllich

pyro
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Post by pyro » 05/11/2005 11:19

Penso e credo anche io che,viste tutte le vicissitudini sia "necessario" votare Prodi quantomeno per variare il menù italico.............uhm,le facce,gira che ti gira,son sempre quelle..........oddio,ma allora cosa cambierà??????Ah si, verranno varate leggi nn + a favore solo di chi le emana(seeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee :cannone: )..........................comincio a sopsettare che nn cambierà una mazza,ma come mai?? :help: :help: :help: :help:



p.s sono sempre stato un sinistrino convinto................ora nn sò + cosa sono............. :cannone: :cannone:

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Post by Beavis » 07/11/2005 13:54

Politica... argomento molto delicato nella nostra nazione con i tempi che corrono.

Tutti dicono di fare bene e che gli altri fanno male, ma chi fà veramente bene e chi fà veramente male?
Secondo me nessuno fà bene e tanti fanno male, ma la maggior parte non fà assolutamente nulla, si prende il suo farcito stipendio da parlamentare (o quale altra carica ricopra), fà un bel sorriso alle telecamere e racconta tante storielle confortanti, a cui però ormai ben pochi italiani credono.

In italia di fatto non esiste più destra e sinistra, ma tante persone che si schierano a destra o a sinistra per convenienza... le linee politiche cambiano ben poco.

Se girate un po' per il mondo, magari per lavoro o per turismo e parlate con gli abitanti del posto vi diranno una cosa "ammazzate Berlusconi" (frase pronunciata da tunisini, tedeschi, olandesi e chi più ne ha più ne metta) ovviamente non se andate in USA :asd:

Quindi anche io mi associo: obbiettivo delle prosime elezioni levarsi dalle scatole il nano pelato :king:

Il resto si vedrà.
Monologhista doc :teach:

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