Preso Saddam..

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gnaffo_o.O
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Preso Saddam..

Post by gnaffo_o.O » 15/12/2003 00:32

La guerra non è finita le vittime sono state tante e ce ne saranno altre purtroppo :roll: :roll: Cosa a portato questa guerra ?? Molti diranno "la morte di tanti innocenti e non ..." ma forse c'è da considerare il fatto che gli USA e i suoi alleati hanno liberato una popolazione che ha sofferto anni di tirannia ....

Forse l'indifferenza è il vero male dell'uomo :roll: :roll:

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Post by pot » 15/12/2003 00:43

Sì, ma se è vero che "la storia si ripete", fintia la tirannia dittatoriale di Saddam, inizierà quella più meschina, e per di più legale, degli Stati Uniti.
Aspettiamo qualche tempo, e vedremo come andranno le cose...

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Post by France » 15/12/2003 01:27

vorrei ribattere che nella mechina tirannia degli stati uniti hai diritto di vivere hai diritto di essere trattato come un essere umano hai diritto di dire la tua hai diritto di fare i cazzi tuoi da individuo

Devi solo fare un buon prezzo per il petrolio e preferire le ditte americane e affiliate rispetto che cinesi o francesi per esempio.

mi sembra gia un gran passo avanti non vi pare?

Poi se volete alienazione da ogni male dove ogni cosa e' giusta e bella allora li si sconfina nella utopia e sinceramente il modo di fare degli usa mi piace perche' tutto sommato curano i loro interessi cercando di salvaguardare la forma cosa che e' unica nella storia se ci pensate.
Prima di loro tutti se ne fregavano dichiaravano guerra uccidevano decina se non centiaia di migliaia di persone. Pensate che costi di piu' lanciare milgiaia di quei missili ''precisi'' o una bomba convenzionale da 10 kilotoni? (vedi come potenza distruttiva hiroshima)
Oppure si e' fatto in passato una tragedia se morivano in una guerra 13 civili o cose del genere?

Ora non vorrei essere cinico ma io guardandomi alle spalle nella nostra storia costellata da centiania di confiltti finiti tutti in tragedie di vite umane vedo un presente che tutto sommato mi piace, migliorabile sicuramente ma niente di cui lamentarsi come invece sembra per alcune persone secondo le quali viviamo in una societa' insostenibile.

Mi auguro solo che quando finira' l'era degli americani sara' indolore e i nuovi superpotenti saranno meglio degli americani.

con questo penso di avere detto tutto
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Post by Lysor_o.O » 15/12/2003 02:46

Beh, la cattura di Saddam è sicuramente un'ottima cosa. Che siate pro USA o contro USA non si può negare che Saddam fosse un gran pezzo di merda, e il fatto che l'abbiano preso mi rende molto felice: uno in meno.

Ora ho paura che saltino fuori situazioni tipo: kamikaze imbottitto di esplosivo entra in una scuola elementare, prende in ostaggio tutti i bambini e dice: o liberate saddam o uccido tutti.

...Io prego solo che non succeda... Che Saddam non interessi più a nessuno visto che non ha la possibilità di pagare direttamente chi lo aiuta... Che i suoi fedelissimi lascino perdere...

Ragazzi, speriamo.
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Tu vedi delle cose e chiedi: perché? Ma io sogno di cose che non ci sono mai state, e che forse non ci saranno mai, e dico: perché no?
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Post by Lelus_o.O » 15/12/2003 16:39

Dittatura meschina degli stati uniti????
Se ben non ricordi gli americani ci hanno liberato, abbiamo fatto libere elezioni anche se erano già pronti per dissuadere il comunismo (che col senno del poi è una atrocità).

Penso che gli stati uniti sono il nostro obbiettivo e modello, il sistema del capitale è il migliore per ora, sicuramente ha molti elementi decadenti ma da una cosa importante quanto l'aria che molti di noi dimenticano quanto sia importante: la libertà.
Sicuramente è da struzzo dire che gli americani non abbiano appoggiato alcune dittature ma era solo in fine temporaneo e guarda caso la storia insegna che la libertà immediata dopo un regime è catastrofica quanto essa.
(vedi Crollo Urss dove gli la gente è incapace di concepire il proprio,
Iraq, italia quando si pensa che la guerra civile ha lasciato le sue scie fino al 1989)

Bestialità a parte non posso che gioire sulla cattura di Hussein, è ora di strapazzarlo un po' farli rivelare i suoi scheletri non troppo celati nell'armadio e darlo agli iracheni da giudicare e possibilmente non all'Aia(giudicare!!! che parola grossa, la giuria sarà composta da 50% iracheni 25% curdi, 1 giurato dell'onu e il resto americani, chissa quale sarà la sentenza?)

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Post by Lysor_o.O » 15/12/2003 16:51

Già, dimenticavo gli interrogatori: chissà cosa salterà fuori riguardo le armi di distruzione di massa... Per me non ci sono per nulla (perché le ha distrutte, non perché non le avesse mai avute), ma non si sa mai...
...Nel frattempo Hans Blix continua ad accusare Bush di avergli concesso poco tempo... Se c'è qualcuno che può davvero danneggiare l'immagine di Bush è proprio lui secondo me. Chissà come andrà avanti...
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Post by pot » 15/12/2003 17:36

È peggiore il male fisico o il male intellettuale?
Io, come tutti noi, vivo imitando il modello americano, ciò è innegabile. Io, per me, lo accetto. Quello che mi chiedo è se lo accetterano i popoli "liberati". Ci vuole un cambio almeno graduale. Lelus scriveva bene: la libertà immediata dopo un regime è catastrofica quanto esso. Vedremo se Bush, al di là della faccia scimmiesca, saprà comportarsi da buon moderatore. Sono curioso...

Lelus_o.O wrote:Se ben non ricordi gli americani ci hanno liberato, abbiamo fatto libere elezioni anche se erano già pronti per dissuadere il comunismo (che col senno del poi è una atrocità).
Gli Stati Uniti hanno pubblicamente confessato di aver truccato le elezioni. I rossi sarebbero stati estremamente più forti se non fossero intervenuti. E comunque, avevano la spada già sguainata...

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Post by Berserk_o.O » 15/12/2003 19:22

Io... alla fine con sti post ,quando sento paralre cosi degli americani...( mi coreggo statunitensi... badate bene una nazione che si è impadronita del nome di un continente intero).. finisce sempre che espongo le mie idee in maniera poco articolata e mal argomentata. Per qui vengo sempre smentito... quindi sto zitto che è meglio...

solo una cosa dico:

E' vero che gli stati uniti.. e il cittadino statunitense sono modello per tutti , per me anke ... ma io non sono contento di questa cosa...

1)si è falsi! io sono ITALIANO e sono fiero di esserlo, ho i miei valori , la mia storia non voglio assomigliare ad uno statunitense ( non dico il xke se no saltan fuori casini della madonna)
2)gli stati uniti non sono così perfetti come vogliono far credere... son solo facciata e apparenza!!! vi porto un esempio cocncreto... la sanità: la se non hai i soldi per pagare un assicurazione ti lasciano crepare!!! francamente non voglio assomigiare al cittadino di una nazione che permette cose come queste... gia in italia il sistema sanitario è mooooooooolto migliore (questo è solo un esempio ce ne sono altri!)

francamente preferisco dire che vorrei usare come modello parti della cultura statunitense (esempio stupido la cultura hip hop) ma non l'usa come modello!!!

gli usa non sono un modello sono degli imbroglioni che fanno i comodi loro e si prendono i meriti per questo... sono bravi a farlo!
e con questo non voglio dire che le altre nazioni non lo fanno lo fanno tutti ... purtoppo è cosi .. che ci si può fare!?non intendo farmi ulteriori pare su ste cose!

e cmq alla fine .. libertà libertà libertà.. vi smentite da soli prima dite che la pace e la libertà sono un utopia e poi dite che gli usa sono la libertà!

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Post by Sky79_o.O » 15/12/2003 19:27

Partiamo da Saddam:la sua cattura è un fatto positivo per tutti,come dice Lysor sia per chi era a favore della guerra sia per chi era contro.Saddam era un pazzoide sanguinario,un criminale e un dittatore....onestamente spero che venga condannato a morte:è la fine che si merita un uomo cosi :mad: :evil:

per quanto riguarda gli americani son convinto che è un loro successo(FINALMENTE)e specialmente ora si salveranno la faccia 8) .Ma resto dell'idea che se si voleva Saddam si poteva fermare senza il bisogno di una guerra:l'obbiettivo in Iraq non era solo il dittatore :roll:
Poi smettiamola di dire che dobbiamo star sotto sempre agli americani solo perchè ci hanno liberato 50 anni fa :shock: .Penso che con tutte le basi Nato che ci sono nel nostro paese e con le stronzate combinate dagli americani nel nostro paese(Cermis.....Ustica :? )sia ora di piantarla di leccagli il culo continuamente :evil:
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Post by France » 15/12/2003 19:49

guarda che quando si dice che il modello che tutti usano e' quello statunitense non si intende certo la cultura. Io sono stato la e ti posso garantire che il cittadino medio non sa niente di niente neanche di geografia per dirti cose basilari.

Io e te ne sappiamo di piu' su storia americana che la maggior parte degli americani.

Poi nelgi stati uniti le imperfezioni e contraddizioni interne sono tantissime come l'essere puritani ed avere la maggiore industria pornografica mondiale. quello della sanita' come te dici.
(anche se nella cultura anglosassone l'assistenzialismo e' una cosa disdicievole perche' ogni persona e' responsabile di se stesso. E il successo personale e' una misura che da la propria posizione sociale e anche il proprio rapporto religioso. Questo perche' nelle culture protestanti il successo personale vuole dire che dio ti e' favorevole e quindi sei graziato e il paradiso e' promesso visto che tutto e' gia stato previsto da dio e se voleva farti soffrire l'avrebbe fatto.) --> parentesi e non vorrei aprire una discussione

quindi perche' sono il modello da seguire?
Innanzitutto perche' e' la prima democrazia (anche se aiutata largamente da intellettuali francesi) poi perche' ha l'unica costituzione dove c'e' scritto che il cittadino ha diritto ad essere felice.
La liberta' e' una cosa importantissima nell'america. Non esiste che tu entri nella proprieta' altrui senza permesso (anche se si tratta di polizia) puoi sempre dire la tua a chiunque, il modello economico e' quello portante del mondo. Il cittadino statunitense ha una attitudine a vivere che e' simile a quelle europee.
Si sente la stessa musica, si vedono gli stessi film, si mangiano gli stessi hamburger del cavolo, si veste simile, si ha un pensiero simile piu' pragmatico e meno religioso (attenzione faccio un discorso generale, per spiegare i mussulmani per esempio danno un peso molto maggiore alla religione).

Bene con questo volglio dire che il modello di vita degli statinuti macchina frigorifero lavastoviglie televisione tutto quello che ho scritto sopra ci ha conquistati e orami e' cosi ovvio che noi non ci facciamo quasi piu' caso. Cocacola naturale!
Naturalmente in europa noi abbiamo qualcosa che loro non avranno mai se non fra millenni ovvero una radice culturale ben precisa e una CULTURA in tutti i campi che e' millenni avanti rispetto alla loro. E io prima di tutto mi sento ITALIANO poi Cittadino dell'OCCIDENTE.

Bene poi per l'accusa che si credono perfetti hai totalmente ragione perche' non hanno cultura e non guardano in la dal proprio naso (il cittadino medio non chi e' alla guida del paese, oddio bush hmmm boh forse e' una eccezione altri presidenti prima di lui mi erano simpatici)

Poi l'arroganza e' sempre una preogativa di chi ha piu' potere degli altri mentre come diceva un nostro politico ''il potere corrode chi non ce l'ha''
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Post by pot » 15/12/2003 20:36

France, dovremmo usare il medesimo account nel forum. :D
Seneca wrote:Molti sarebbero pervenuti alla sapienza, se non pensassero di esservi già pervenuti.
E questa sentenza la dice lunga. Gli americani hanno la tendenza proprio al semplificare le cose, o addirittura a non volerle considerare. Questo perché sono stupidi? Sono tutti scemi 'sti americani? Direi piuttosto che i loro capoccioni sono furbi, molto. Il nome in MSN di un mio amico: "Il prezzo della nostra libertà? La nostra ignoranza." Saper controllare le persone non con la forza, ma con la mente, tramite soldi, economia, politica, potere, dogmatismo, nazionalismo, principi, e tutto quel che si vuole... Tutto ciò rientra in una logica indiscutibilmente radicata. Da quando esiste la storia si fanno queste cose. La retorica cos'è? L'argomentazione cos'è? Questi giochi di potere sono solo una loro applicazione su larga scala.

Io ritengo che il comportamento degli americani sia quello tipicamente umano. Sei forte? Allora fai il comandina sugli altri. Gli altri li tieni come consiglieri, ma non li ascolti, proprio come faceva il re con le corti. Solo che adesso sono riusciti a tessere una matrice: fai credere che si viva liberi, in realtà tutti sono prigionieri. E poi, seguendo il metodo degli antichi, dai panes et circenses, ovverò pane e divertimento, e tutti se ne stanno buoni buoni.

Conclusione cinica egoistica egocentrica: chi non vuole vedere al di là del proprio naso, è libero di farlo. Chi invece preferisce sforzarsi e uscire dallo stato di miopia, avrà un mezzo potentissimo che gli permetterà di prevalere.
E chi si preoccupa per i ciechi? Beh, sappia che per il corpo bastano panes et circenses.

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Post by il bepi » 16/12/2003 17:38

Parliamoci chiaro... ciò che tira avanti il mondo è l'economia. Sarà triste dirlo ma è così. Gli americani come tutti del resto badano ai loro interessi, mi pare ovvio! Chi di noi non lo fa? Ma agli americani bisogna riconoscere un qualche cosa che manca assolutamente al resto del mondo: l'idealismo.
Chi cazzarola glielo avrebbe fatto fare agli americani di venire a perdere centinaia di migliaia di uomini nella seconda guerra mondiale se non idealismo? Ringraziamo il caro vecchio Churchill che convinse Roosevelt a venire in aiuto all'Europa! Gli americani credono realmente al patriottismo e al senso della libertà. A noi non ce ne frega nulla; l'importante è che noi stiamo bene poi se altri han problemi sono tutti cavolacci loro. Meglio starsene rintanati nella propria cuccia e chiudere gli occhi di fronte a tutto.
Li deridiamo, li bistrattiamo e li detestiamo, ma poi tutti seguiamo il loro modello di vita dedito al consumismo. Fortunatamente abbiamo altri valori oltre al dio denaro ma non credo siamo poi tanto migliori mettendo a confronto noi a loro. Gli americani sono pieni di difetti ma chi non ha difetti? Il loro problema è che essendo i più forti (militarmente, economicamente, etc) sono "odiati" da tutti. E' una legge naturale. Pensate alla Juve... perché è odiata? (Io sono del Toro quindi potete immaginare quanto la adori!! Grrrrrrrrr).
mi coreggo statunitensi... badate bene una nazione che si è impadronita del nome di un continente intero
Onestamente questa frase non la capisco... e cosa dovrebbero dire gli stati che non fan parte dell'Unione Europea? Mah!!
Se tra le Emoticons ci fosse una bella bandiera americana la sventolerei!! :lol:

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Post by Lysor_o.O » 16/12/2003 19:06

il bepi wrote:Chi cazzarola glielo avrebbe fatto fare agli americani di venire a perdere centinaia di migliaia di uomini nella seconda guerra mondiale se non idealismo? Ringraziamo il caro vecchio Churchill che convinse Roosevelt a venire in aiuto all'Europa! Gli americani credono realmente al patriottismo e al senso della libertà.
Beh, calma! Prima di dire che gli americani sono venuti in Europa solo per idealismo ce ne vuole... Secondo alcuni (teorie probabilmente sballate, ma qualcosa a sostegno c'è) addirittura il presidente Roosevelt era stato informato in anticipo di Pearl Harbour, solo che non prendendo adeguate contromisure aveva la possibilità di fare l'offeso e di entrare in guerra. E così fu! Magari era un motivo vero, non si sa, ma se era solo un pretesto era dannatamente credibile! (E infatti non si sa se fosse solo un pretesto o meno... Il dubbio c'è proprio perché è molto credibile!)

Poi non dimentichiamoci del tracollo economico del '29, una crisi spaventosa, nessuno sapeva bene come fronteggiarla, inizialmente si pensava di risparmiare tanto... Ma poi qualcuno (Keynes, se non sbaglio) propose invece di spendere un sacco per finanziare le società, offrire nuovi mercati, offrire insomma un'occasione per il rilancio dell'economia, incentivando attivamente la ripresa. In questo modo si era in crisi a breve termine, ma a lungo termine si ripartiva. Motivo per cui nel 2° Dopoguerra, quando questa teoria era stata già provata e accettata, anche l'Italia ha beneficiato dei fondi americani, col piano Marshall: fine guerra, economia in ginocchio, ma se dai i soldi per ricostruire l'economia riparte. E i soldi venivano anche spesi per comprare merci e servizi americani... Dando direttamente, quindi, una spinta alla loro economia. Non era certo beneficienza, o almeno non solo! :P
Tornando a noi, quindi, all'America serviva un modo di rilanciare l'economia: la Guerra non era sul loro suolo (= nessuna spesa di ricostruzione), la spinta data all'industria bellica sarebbe stata incredibile (ovvio), e poi l'Europa avrebbe avuto un grosso debito: chiedete a Sky delle basi NATO in Italia! :wink:
E, più in generale, da quand'è che gli USA sono la prima superpotenza mondiale? Ok, ok, lasciamo perdere la Russia e la Guerra Fredda, intendo dire: da quando l'America è così importante nel mondo? Dalla Seconda Guerra Mondiale. Non è un caso!
Che poi i giovani seguano l'idealismo, sono d'accordo. Ma le decisioni del tipo "entriamo in guerra o no", quelle hanno ben poco di idealista! :wink:
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Post by darcangelo » 16/12/2003 22:56

Allora gioisco per la cattura di Saddam ma secondo voi era il caso di umiliarlo in qyel modo disumano trattandolo come 1 animale?
Per me gli americani non sono perninte 1 modello.
Tutti animali porci ke pr dimagrire hanno bisogno delle NOSTRE cure.
Violenza d'appartutto dove se tu vedi per esempio addosso ad 1 altra persona 1 vestito ke ti piace bsata che usi il cotello(uccidi la persona e ti prendi cio ke in realta sarebe suo).
Dicono tanto ke odiano il razzismo e sono i primi a pikkiare 1 extracomunitario quando e solo.
Dicono tanto ke vogliono fermare la guerra tra ebrei e arabi.(Certo prima o poi fermeranno la guerra ma poi la rincominceranno cosi potranno vendere armi e continueranno a PROTEGGERe i loro interessi proteggendo gli islaiani ke li pagano PROFUMATAMENTE).
Io non riuscirei mai a vivere in simili condizzioni anke se non sono TUTTE.

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Post by pot » 16/12/2003 23:45

Roberto Benigni in un suo famoso show [non ricordo tutto in maniera testuale] wrote:È come se l'elettricista ti fa l'impianto, ma ti tromba la moglie, ti stupra la figlia e ti violenta il nonno. Ma l'impianto è perfetto!
Capisco che gli americani abbiano fatto cose buone. Ma ne hanno fatte di cattive anche ben pesanti. È una bilancia di cui non siamo in grado di determinare la pendenza. Ognuno, agendo come meglio crede, favorisce a cambiare il mondo in maniera più simile a sé stesso. E se uno diventa un potente... Beh, il suo "sé stesso" influenzerà di più. È naturale.

Sul fatto che diamo contro gli americani perché sono i capi: il Bepi :old: ha ragionissima. C'è il torto da parte nostra di criticarli e basta, senza agire in maniera differente. Se fossimo nel paese del Bengodi potremmo permetterci di definirli inferiori a noi. Ma non lo sono io, non lo sei tu, non lo siamo noi, non lo sono loro.

A questo punto storico in cui siamo: la cosa che ritengo migliore da fare è adattarsi e cercare di trarre il meglio dalla realtà presente. Di buono ce n'è, più di quanto se ne voglia far credere. Nel Terzo Mondo stanno male, ecc.? Beh, pensiamo a cent'anni fa: noi stavamo, biologicamente parlando, peggio, mentre loro stavano più o meno come adesso. Almeno noi siamo riusciti a ottenere dei successi. Ma non ci si accontenta mai, invece che voler consolidare una posizione, si vuole sempre correre avanti a testa bassa. E il muro c'è, e sbatterci contro il crapone non è bello.
Ragazzi, basta piangerci addosso, accogliamo quanto ci è stato dato, non sputiamo nel piatto in cui mangiamo!
Preciso una cosa per non essere frainteso: con questo non voglio dire che bisogna mandare gli altri "a quel paese" e tapparsi occhi e orecchie. Ma non facciamo catastrofismo inutile.



Mh... È brutto dover scrivere, perché vorrei articolare meglio il discorso, ma viene meglio intorno a un tavolo mentre si beve qualcosa. :wink:

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Post by il bepi » 17/12/2003 12:01

Come premessa nel post avevo scritto: "Ciò che tira il mondo è l'economia e ognuno fa i suoi interessi". Ma c'è chi è anche idealista e crede in valori come la libertà e chi no. Sicuramente gli americani credono nella libertà mentre a noi non ce ne frega nulla in quanto siamo già "liberi"... più o meno. Secondo voi qualche altro paese avrebbe iniziato una guerra stando dall'altra parte del mondo per i cavolacci suoi con i rischi che portava? Non credo proprio, primi tra tutti noi italiani che amiamo stare in disparte lontano da qualsiasi disputa anche quando eventualmente ci riguarda.

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Post by Sky79_o.O » 17/12/2003 20:27

Mmmm bepi mi dispiace ma non sono d'accordo con te.I ragazzi americani vengono cresciuti con la mentalita patriottica:per loro partire per la guerra e morir per il proprio paese è un dovere,un'onore :?
Stessa cosa sta succedendo in Iraq ora:partono perchè gli vbien detto che il male è la dall'altra parte della terra e per l'America per la Bandiera bisogna sconfiggere il male.Non sto sparando cazzate:tutte le interviste ai soldati americani sono simili.Questo è quello che gli mettono nel cervello da quando nascono e cosi fanno.Dite che c'è di sbagliato?Tutto!!!
A parte esser o no patrioti(io come si puo facilmente capire non lo sono molto)ma gli Stati uniti,i loro capi,i loro capoccioni,hanno fatto crepare migliaia(forse ormai si puo parlare di milioni)di ragazzi con queste merdate patriottiche.Morti in Vietnam,in Iraq,in Somalia,in Giappone.ovunque gli americano hanno perso uomini per guerre stupide e basate solo sul potere e l'economia.
A me piace parlar chiaro,quello che penso lo dico,ora mi tirero adosso le critiche ma solo a pensare a queste cose mi si alza la temperatura :twisted:
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Post by Maloghigno » 17/12/2003 20:49

Io direi che il vostro pensiero si completa.

Alla base di tutto ci sono i soldi, l'economia. Per poter mantere il loro incredibile stile di vita gli americani SANNO di aver bisogno di consumare petrolio (non hanno mai aderito a Kioto per l'ambiente) e SANNO di aver bisogno di guerre.
Il loro patriottismo, se all'inizio era solo una conseguenza storica delle loro origini, della guerra di scessione e così via, ora é semplicemente ISTINTO DI SOPRAVVIVENZA, giustificazione morale dei loro scopi, MEZZO per l'ottenimento del loro unico fine: star bene, anzi sempre meglio.

La cosa che mi spaventa seriamente é che il modello di sviluppo che é più bello seguire é il loro, ed é così che sta andando per tutti i paesi che possono permetterselo, Europa ed Italia in prima linea. Peccato che non é uno sviluppo sostenibile, o meglio: non é uno sviluppo sostenibile senza che la maggioranza delle popolazioni mondiali produca e faccia la fame a favore di chi sta meglio. A non vedere questo si rimanda l'inevitabile, condannando noi stessi o i nostri futuri figli a subirne le conseguenze.

Detto ciò é presto spiegata la ragione della guerra per i pozzi di petrolio, non a caso il cartello politico che ha finanziato Bush é fatto esclusivamente di petrolieri e fabbricanti d'armi.

La democrazia, la liberazione da un tiranno, il patriottismo non sono altro che facciate dorate o piccole conseguenze positive (pur sempre positive) di un meccanismo di alimentazione di un benessere non sostenibile con altri mezzi che non siano guerre o mercati ugualmente spietati.

Cosa ci possiamo fare? Cosa posso fare io? E' una domanda che ogni tanto mi deprime, perché si sta bene all'interno del sistema di benessere, dove il problema é programmarmi l'acquisto della casa entro i prossimi tre anni... mentre c'é gente che muore di fame. Da solo non combino nulla, é chiaro, dovrei andare in politica e cambiare le cose da dentro... utopia impopolare e improponibile. Chissà, quando mi sarò dato una risposta sensata ve lo dirò, o forse (sconfitto) vi dirò che va bene così e che ho rinunciato anche a farmi la domanda. :dho:
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Protoz_o.O
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Post by Protoz_o.O » 17/12/2003 21:03

Critiche?? ma io ti appoggio pienamente....

pot
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Post by pot » 17/12/2003 23:56

Ricordo una cosa: la nostra è una società tecnocratica, cioè in cui ci affidiamo alla tecnologia per la sopravvivenza e per lo star bene. Finisce il petrolio? Eh bom, troveremo una soluzione, una nuova tecnologia. Viziati dalla scienza. Ma d'altra parte è naturale che sia così. La "pressione evolutiva" applicata all'uomo.

Una cosa però metto in discussione: ma è proprio vero che per permetterci un sistema come il nostro è necessario sfruttare gli altri? È certamente più comodo, ma non va a lungo termine. Proprio oggi abbiamo avuto un incontro con alcune persone membri del dipartimento degli affari esteri o di organizzazioni non governative (ONG). Una cosa fondamentale che hanno sostenuto a più riprese, ed è quella che mi ha fatto più piacere, è che non vanno nei luoghi in cui c'è un conflitto solo a portare la roba da mangiare. Seguono programmi di sviluppo che permettano ai colpiti da questi conflitti di riuscire a camminare con le proprie gambe.
Vi riporto un esempio molto toccante: in una zona mi pare del Mali, in Africa, le donne si alzavano tutti i giorni alle quattro del mattino, camminavano per quattro ore per attingere dell'acqua, e ci mettevano altre quattro ore per tornare. Tra avere il rubinetto in casa, come noi, e dover fare una scarpinata simile ogni giorno dell'anno, c'è una bella differenza. Allora cos'hanno pensato di fare? Hanno chiamato un esperto in geologia, o qualcosa del genere, il quale ha trovato proprio al centro di un villaggio una falda acquifera a venti metri di profondità. Dopo tre mesi dall'arrivo di questo gruppo c'era un pozzo d'acqua cui potevano attingere in tutta la zona.
Che bello, ora non bisogna più sfruttare le donne in questo modo, direte voi.
L'anno seguente questo gruppo è tornato per vedere la situazione e per incontrare gli amici che si erano fatti durante il soggiorno dell'anno precedente. Arrivati, trovano il caos. Famiglie contro famiglie che fanno guerra, conflitti aperti ovunque. Ma perché? Monopolio dell'acqua? Ma no, tutti ne avevano accesso. Vi sembrerà una cazzata: si è stravolto il ritmo tradizionale. Durante le lunghe camminate delle donne, venivano appianati i dissidi, ci si rappacificava magari dopo una lite tra uomini anche solo della sera prima. E così, togliendo questa per noi fuori di testa abitudine, è nato qualcosa di completamente inaspettato.
Conclusione: i paesi poveri vanno aiutati ad avviarsi per conto proprio, non vanno sostenuti "alla buona". Ci vogliono anche aiuti alimintari e altro per la sopravvivenza immediata, ma bisogna fare in modo che loro sappiano cavarsela da soli. Beppe Grillo raccontava che ci sono africani che pregano affinché piova in Europa, e non da loro che c'è siccità. Così hanno il cibo da mandare! Ma rendetevi conto di che cosa perversa è diventata la situazione soprattutto africana...
Ma torno al discorso iniziale: un altro mondo è possibile. Basta ragionare le cose, non paragonare NOI a LORO. Non perché siamo diversi come uomini, ma perché siamo in culture, mentalità, situazioni climatiche e sociali diverse. Noi all'idea di una teocrazia rabbrividiamo. Paesi orientali avrebbero poche esitazioni a muoversi in tal senso. Chi è nel giusto? Nessuno dei due. Sono scelte contrapposte, diverse, ma non una migliore dell'altra. Ed è solo un esempio minimo. Qualsiasi forma di imposizione, che per noi può essere sacrosanta, è fondamentalmente ingiusta. È meglio la democrazia o la monarchia? Secondo noi occidentali la democrazia, ma secondo altri è meglio avere una figura autorevole che diriga le cose in una direzione. Sono entrambe scelte, se non di tutti, della maggioranza. L'abuso c'è in entrambi i sistemi. Un Berlusconi che cura i propri interessi, che si rende immune alla giustizia, che si appropria delle televisioni, è meglio o peggio di un re? Se fosse re in un regime autoritario, farebbe forse le stesse cose, ma le farebbe "legalmente". Come fa ora è discutibile. Il mio senso logico traballa? Non credo proprio. Pensiamo alle canne: chi fa due tiri è un drogato criminale? La canapa è una droga, coi suoi effetti alteranti, ed è illegale. Ma cosa si fa per andare incontro al problema? Lo si rende "legale", o almeno in parte. Questo "almeno in parte" in una monarchia diventa la Costituzione. E siamo al punto di partenza: cosa è meglio? "Un popolo ha il governo che si merita", recita il vecchio adagio. Ripeto: che scelga il popolo cosa vuole. Non lo straniero.
E ancora una volta ho girato troppo attorno alla torta... Puntualizzo: un altro mondo è possibile. Il nostro tenore di vita si può mantenere, a patto che la tecnologia evolva. Faccio un piccolo appunto sullo sfruttamento, cosa cui penso si riferisse 7ede con quel "mercati ugualmente spietati": gli operai nei paesi poveri vengono fatti lavorare troppo per troppo poco. Andiamo loro un po' incontro, alzando i salari a livelli in maniera adeguata a loro, permettendo che i loro stati incassino qualcosa con la tassazione delle industrie residenti, facedo in modo che possano lavorare in condizioni più favorevoli. Quanto ci perderebbero le grandi aziende? Il milioncino di dollari, o poco più, quando sono a centinaia di milioni di giro d'affari. Uno sforzo che ovviamente i grandi boss non condividerebbero, perché nell'immediato non frutterebbe loro il tanto reclamato massimo profitto, e perché a medio-lungo termine questi paesi potrebbero cominciare a togliersi il giogo. Ma guardando più in là del proprio naso: un popolo abituato alla presenza straniera, grazie alla quale ha potuto avviare un'economia, sarà "riconoscente", creando un nuovo mercato in cui questi big boss potrebbero ancor di più riempirsi le tasche.

Confessione: io ho intenzione di darmi da fare per poter avere in mano qualcosa che mi permetta di avere una certa influenza sulle decisioni un po' in grande. L'ignoranza è il male del popolo, l'egoismo immediato quello dei borgosoni. Dal canto mio cercherò di guardare più in là del mio naso, e di fare in modo che anche altri lo facciano. Il governo svizzero, appena rinnovato, andrà più in questo senso, e non può che farmi piacere.



Lysor, oramai diventerò io noto per i post chilometrici... :wink:

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