Fight Club

Cinema, Peperoncini, Navi Spaziali, Barbecue, Fisica Quantistica… TUTTO!
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Azhag_o.O
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Fight Club

Post by Azhag_o.O » 19/10/2003 10:27

"...tu non sei il tuo conto in banca
non sei i vestiti che indossi
non sei il contenuto del tuo portafoglio
non sei il tuo lavoro...

...tu sei la canticchiante e danzante merda del mondo..."


io ogni volta che lo rivedo rimango sempre più scioccato (in meglio, ovviamente)...anche solo riuscire a concepire che qualcuno al giorno d'oggi (ormai un po' d'anni fa) ha tirato in ballo un film del genere, mi fa venire mal di testa

nn per niente è tratto d aun libro

e voi che ne pensate? intando di tutto, sia del film che della enorme e complessa/essenziale filosofia di vita che viene mostrata.

io personalmente partirei in quarta se ci fosse un fight club reale...la possibilità di nn dover più fare qualcosa di imposto per vivere affinchè possa fare altre volte qualcosa di imposto è semplicemente stupenda...la condanna asprissima che fa del mondo oggi, IHMO, nn è assolutamente attaccabile da nessun lato (basta vedere il finale)...e in più è cinico da fare paura ("in pratica tu vendi alla gente il loro stesso grasso?...diciamo di si" )

















p.s.: occhio che potreste ritrovarvi con uno screenshot subliminale di un bel cazzone :asd:

pot
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Post by pot » 19/10/2003 20:00

Semplicemente adoro quel film, ma... L'ho guardato una sola volta, un po' di tempo fa, e oramai, considerando l'Alzheimer, non è che mi ricordi tutto per filo e per segno. Dovrei rivederlo al più presto. :D

Comunque, generalmente, io sono più per una parte della filosofia di vita esposta: per vivere parti da quello che hai, impara a sfruttare quanto ti è a disposizione. Vedi esempio del sapone, appunto. Appena lo riguarderò (aspetta e spera, di tele me ne sorbisco veramente pochissimissima :D), blatererò qualcosa di incomprensibile per voi giovinastri :old: .

Dunadan_O_o
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Post by Dunadan_O_o » 25/10/2003 00:04

A me piace molto l'inizio e anche la parte centrale, non mi piace moltissimo il finale.
Lo considero un bel film, perchè propone problemi che mi interessano molto.

Azhag, vabbè essere affascinato da belle teorie, ma darsi delle gran botte e poi organizzare dei disastri non è il massimo per sentirsi libero, SPECIALMENTE SE SEI IN UN GRUPPO GERARCHICO DOVE LA PAROLA DEL CAPO DETTA LEGGE. NON SAREBBE ANCHE LI QUALCOSA DI IMPOSTO?
GETTARTI IN QUARTA? FALLO TE UN FIGHT CLUB, COSì FAI ANCHE IL CAPO11111....attento alle BOTTE IN TESTA INSENSATE 11

Azhag_o.O
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Post by Azhag_o.O » 25/10/2003 11:06

no, asp...lo so anche io (anzi, lo so soprattutto io :D ) che di voglia di sottostare al volere in terra di un unico capo nn è il massimo della vita :mad: ,io mi riferivo al modo di vivere che adottano/adotta i/il protagonista/protagonisti: casa abbandonata, trascuratezza totale, vivere alla giornata (ma nel senso vero della parola) e fare le cose più assurde senza preoccuparsi di cosa potrà pensare la gente :P

e poi nel mio fightclub è obbligatorio pichciarmi sulal testa :shock: :menato: :help:





p.s.: Dunino :lol: ti amo per quell'avatar :D ...e poi, se hai Nietzsche come avatar i pazzi sul forum sono minimo 2 :twisted: :D

Dunadan_O_o
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Post by Dunadan_O_o » 25/10/2003 13:12

okok, ma allora perchè non lo fai? :?: qua vicino a casa mia è pieno di case abbandonate :lol:
L'idea è allettante, NE SONO STATO AFFASCINATO ANCHE IO , questa grande libertà, questo grande "non preouccuparsi di nulla", questo grande "fregarsene".
SI, FINALMENTE FREGARSENE DI TUTTO, VIVERE LA VITA COME VIENE.

Ma per quanto uno resiste? prima o poi si sentirà un'annullità vedendo che NON COSTRUISCE NULLA, non crea nulla, diventa un essere PASSIVO che invece di affrontare la vita imponendosi come forte, si mette in disparte e comunque, la subisce , subisce gli eventi senza affrontarli.

Io questo stile di vita lo vedo un po' come il voler tornare animali, uscire dai vincoli e dalle leggi della società per tornare alla vera natura dell'uomo, una natura selvaggia, un vivere senza sensi di colpa per errori passati, ma giorno per giorno.
Mi viene in mente la scena del film dove lui si ribella al capoufficio dicendogli in faccia cosa pensa di lui, IN QUEL MOMENTO SONO DI FRONTE NON PIù IL CAPOUFFICIO E IL SUO DIPENDENTE, MA DUE PERSONE UMANE ALLO STESSO LIVELLO, per natura, senza i vincoli delle regole gerarchiche della società.
Questo non è attuabile nella nostra società senza essere puniti. SE CI PENSI IL FILM è BASATO SULLO SCONTRO tra LA LEGGE DI NATURA e la LEGGE CIVILE.
SE NON TI ADEGUI ALLA LEGGE CIVILE, DIVENTI UN DERELITTO FALLITO.

E QUESTO LO CAPIRà ANCHE IL PROTAGONISTA, CHE SI ACCORGE DI AVER FATTO UN SACCO DI MACELLI , NON GIUDATO DALLA RAZIONALITà, MA DALLA PAZZIA INVOLONTARIA. COSì CERCA DI RIMEDIARE A QUESTO MACELLO, CHE GLI HA ROVINATO LA VITA.

Azhag_o.O
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Post by Azhag_o.O » 25/10/2003 15:47

SE NON TI ADEGUI ALLA LEGGE CIVILE, DIVENTI UN DERELITTO FALLITO.
diventi fallito per coloro che seguono la morale della legge civile...il fallito nn è generale, ma è particolare del mondo da cui vuole sfuggire...se ci pensi bene, lui alla fine si accorge di aver fatto cazzate perchè TORNA SANO DI MENTE...mentre era schizofrenico, nn gli passava per la mente di fare qualcosa di comppletamente folle (pensa solo a quando per la prima volta brad pit (si scrive così???) gli chiede di menarsi così per fare...nn si chiede perchè, nn gli dice "sei uno sciroccato", ecc...gli dice si :shock: (un G! :elfo: )

l'importante è che nn ti tiri fuori dalla "pazzia"...devi rimanerci dentro, esattamente come una persona del mondo "normale" deve tenersi dentro quel mondo per sentirsi affermata, se uno dei due sfora nel mondo dell'altro o lo fa come proprio (protagonista fino alla quasi-fiune del film) o ci rimane secco (si sente una merdina)

daidai, continuiamo a discutere che mi sto divertendo :D




p.s.:duna rimetti nice (^^) nell'avatar ti scongiuro :D

Dunadan_O_o
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Post by Dunadan_O_o » 25/10/2003 19:02

SI, ma la mia tesi è proprio il fatto che, prima o poi SCOPPI !!!!!!!!! :cry:

Prima o poi torni sano e quindi la tua avventura è fallita, TI RISVEGLI DERELITTO.

TE dici che lo faresti, ma IN QUANTO SEI NORMALE, NON LO FAI 111111

Forse il meglio è diventarlo e morirci dentro !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

WolfOne
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Post by WolfOne » 29/10/2003 21:52

sicuramente sto film si gioca i primi 3 posti nella mia hit parade(a parte che adoro edward norton MITICO!!!) e un film profondissimo e con cui alla fine condivido in parte le idee...il finale nn mi entusiasma ma tutto il resto è sublime UN GRAN FILMONE che nn ha avuto un successo di massa proprio perche è GRANDE e bisogna capirlo altro che fast and furious & CO

Ottimo film assieme ad American's history X

pot
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Post by pot » 30/10/2003 01:20

Ecco, come promesso l'ho rivisto, anche se per caso. Lo davano l'altra sera su Rete 4. :D

Allora, posso denotare due cose: per formare questo fight club, Tyler usa un sistema che rende felici perché ignoranti. Si chiama lavaggio del cervello. Un signore coi baffetti ne ha fatto uso e abuso, ha fatto felice un popolo, ma ha reso infelici praticamente tutti gli altri. La stessa cosa per il fight club e il progetto Mayem (si scrive così? :roll: ). Un po' di sani principi facili da mandar giù, una ripetizione assidua di essi (la prima regola è...), e il gioco è fatto. Questa facile condizionabilità delle persone è anche un tema che viene trattato a fondo. Quando muore Bob, Norton (non mi ricordo il suo nome nel film [faccina che si rode le unghie, anche se non c'è, immaginatevela :D ]) è l'unico che tira in ballo la dignità personale (un diritto dell'uomo), al quale invece gli altri rinunciano per un "bene superiore". Riapplicando questo al popolo succitato: hanno rinunciato alla libertà personale, non fermando una dittatura, per poter vivere nella prosperità. "Arbeit macht frei" dicevano.
Detto questo: così come Hitler ha portato alla guerra, Tyler ha avviato quella che alla fine del film sembrebbe una rivoluzione quantomeno esplosiva.
Morale della favola: rinunciare alla libertà personale per seguire ciecamente un leader o un'idea, porta alla devastazione.

Altro fattore, che però interpreto a modo mio: lo stile di vita proposto, da cosa è causato? Dalla pazzia, nella fattispecie dalla schizofrenia. Tu Azagh abbandoneresti tutto il modello di vita "da sei il tuo lavoro"? Se sei razionale no. Per una semplice ragione: questo stile di vita è dannoso non tanto per te stesso, quanto per gli altri. O meglio, se tu pratichi una forma di ascetismo e te ne vai da qualche parte isolato dal mondo, va bene, ma finché resti nel contesto del mondo di adesso, per forza ti scontri con chi il modello non lo vuole abbandonare, e non sarebbero scontri pacifici. E poi, a parte tutto, è un sistema che funziona. "Panem et circenses". Lo dicevano già duemila anni fa. Se tu dai a un popolo da mangiare e qualcosa per divertirsi, starà quieto. E quindi sarà felice. Preciso: se considero il singolo, intelligente, e tutto il resto, esso si sentirebbe magari oppresso (ma qualcuno di veramente intelligente spicca sugli altri, e quindi si scrolla di dosso l'eventuale oppressione); se il metro di misura è la gente, ignorante e pecorona, tutti sono contenti.


Ecco, solito post chilometrico... Posso fare a gara con Lysor! :D

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Post by France » 30/10/2003 01:41

io vorrei aggiungere a pot che ha preso la brutta abitudine di rubarmi le parole di bocca 8)

Che nei bambini dove non esiste condizionamento a causa della precoce eta' i rapporti sociali con gli altri non sono propriamente animali, anzi esiste una affinita' fra tutti indipendentemente dal resto e finisce che tutti si mettono a giocare insieme, e i giochi normalmente preferiti sono qualcosa dove si distrugge o si costruisce, quindi un plasmare della materia che in senso assoluto e' solo costruttivo.
Con questo cosa voglio dire?
Che negli uomini esistono vaire pulsioni, come diceva Freud, tra cui quelle del sesso, forse la piu forte, e altre come quelle distruttive e costruttive.

Quindi nella vita direi che ogni uno di noi e' su una bilancia, e deve stare in equilibro fra le proprie pulsioni.
Quello che e' certo e' che se uno decide di distruggere, abbattere ogni cosa, e continuare a farlo, senza costruire mai niente, neanche una famiglia per esempio, alla fine sicuramente non sara' ricordato, non lasciara' qualcuno che lo pianga e soprattutto non lasciera' testimonianza di se che forse sono le preoccupazioni piu' importanti di chi e' vecchio e sta piu' la che qua.

Con questo aggiungerei anche che ogni uno fa le proprie cazzate piu' allungo possibile ma dopo un certo tempo si cresce e si desidera creare qualcosa di costruttivo, che sicuramente e' molto piu' gratificante del distruggere fine a se stesso.

Fine a se stesso perche' il passo sucessivo dopo avere distrutto una societa' e distruggere la propria gerarchia per sfociare nella anarchia dove ogni uno e' lasciato a se.

Poi ultima considerazione. Se uno si valuta per la propria posizione sociale per il proprio potere d'acquisto e via dicendo e non per quello che e' realmente e' solo un poveretto. Perche' sicuramente il lavoro non e' tutto, ha una parte importante e se va male ne soffriamo, ma non deve essere la unica fonte di felicita'.

Poi ultima cosa il lavoro non e' negativo, e' positivo perche' nella condizione spiegata da marx dove il lavoratore puo' esprimere la propria creativita' rende possibile il creare e conseguentemente la felicita'.
Quando invece il lavoro e' ripetitivo e non ci da la possibilita' di mettere alla porva la nostra creativita' sara' solo un lavoro noioso e per niente gratificante.

Quindi detto in due parole Bel film ma secondo me non e' attualizzabile se non per disadattati e pazzi.

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