Giappone. Riapre la riflessione sul nucleare

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Claymore
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Giappone. Riapre la riflessione sul nucleare

Post by Claymore » 22/03/2011 12:26

[edit by mod]
Questo post era originariamente qui. Diviso per tener separate le riflessioni sul nucleare e quelle su come le gente, in giappone, reagisce agli eventi


Il nuclare è una tecnologia superflua.
E' il punto di partenza a essere sbalgiato perchè vogliamo continuare a sprecare energia mentre le risorse come il petrolio scarseggiano e dall'altra parte abbiamo tecnologie sottoutilizzate che ci permetterebbero di risparmiare. Vedi led e lampadine a risparmio energetico.
il nucleare non è necessario.
Il nuclare è un modo per continuare a mantenere questo regime di spreco senza controllo.

Il nucleare in italia è invece una scelta da kamikaze. A far saltare le centrali sarebbero le mazzette e gli appalti truccati. Altro che tsunami.

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Re: Giappone. Riapre la riflessione sul nucleare

Post by Mano[FA] » 22/03/2011 13:21

Claymore wrote:

Il nuclare è una tecnologia superflua.
E' il punto di partenza a essere sbalgiato perchè vogliamo continuare a sprecare energia mentre le risorse come il petrolio scarseggiano e dall'altra parte abbiamo tecnologie sottoutilizzate che ci permetterebbero di risparmiare. Vedi led e lampadine a risparmio energetico.
il nucleare non è necessario.
Ho letto questo ragionamento da altre parti.
Io non sono assolutamente d'accordo con questo modo di ragionare. Come dire: le auto non servono: basta usare mezzi pubblici e biciclette. Vietiamole. L'Europa, l'Italia, il mondo usano energia. In un modo o nell'altro bisogna produrla. Decidiamo come. Il nucleare e' un'opzione, cosi' come l'eolico, o mettere tutti gli australiani a pedalare, o finire i fossili piu' velocemente e poi morire senza energia.

Ci sono 1000 motivi per decidere che il nucleare non e' un'opzione conveniente, ma dire che non serve perche' basta risparmiare non e', a mio avviso, un ragionamento che tiene.

Poi si puo' ANCHE risparmiare, ma quando il petrolio sara' finito, o gli Emirati arabi decidono che il petrolio lo vendono alla Cina bisogna essere pronti.

L'europa e gli US hanno recentemente riconsiderato il nucleare per diminuire le emissioni CO2 e la dipendenza dal petrolio. Non dico sia giusto e saggio (poi dipendi dall'uraio - altra risorsa limitata, produci scorie e rischi quello che e' successo in giappone), ma decidiamo usando ragionamenti che hanno senso.
Il nuclare è un modo per continuare a mantenere questo regime di spreco senza controllo.
allora anche l'eolico, il solare... Dovremmo semplicemente chiudere centrali elettriche?
Il nucleare in italia è invece una scelta da kamikaze. A far saltare le centrali sarebbero le mazzette e gli appalti truccati. Altro che tsunami.
D'accordo. L'Italia e' piu' a rischio di altri paesi europei... anche se, da quel che ne so, la corruzione in Giappone non manca e probabilmente ci fanno scuola... Forse anche per quello hanno avuto problemi...

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Re: Giappone. Riapre la riflessione sul nucleare

Post by Canard Favrille » 22/03/2011 14:05

Io ho sempre ritenuto il nucleare una tecnologia perfetta per fare la guerra, sbagliata per produrre energia elettrica.
Il mio ragionamento parte dal presupposto corretto che una centrale nucleare non é altro che un modo differente di produrre calore così come lo sono le centrali a carbone, metano, geotermiche e termico-solari.
Ci si può anche incapponire sul nucleare, sviluppare tecnologie sempre più sicure, ma non si riuscirà a rendere vicino allo zero l'impatto sull'ecosistema della realizzazione di una centrale di qualsiasi genere, men che meno di una nucleare.
Quando parlo di impatto, non mi riferisco solo alle scorie, ma a tutti gli elementi che costituiscono una centrale, compresi anche i metri cubi di calcestruzzo colato per rivestire i nuclei che aumentano all'aumentare del livello di sicurezza, (il processo di realizzazione del cemento é altamente inquinante ;) ) e a tutta la catena produttiva.

Solare, eolico, idrico, geotermico, forza umana ( autraliani ? bastano i tesserati alle palestre :jolly: ) e controllo dei consumi. Sopratutto tanta creatività e libertà di impresa. ( detto da un comunista...... :dho: :dho: )

L'argomento é complesso e richiede lunghi ragionamenti per immaginare un sistema energetico diverso dall'attuale, ma intanto al referendum del 12 -13 giugno io vado e piazzo tre belle crocette.

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Re: Giappone. Riapre la riflessione sul nucleare

Post by Claymore » 22/03/2011 14:30

Mano però nel tuo ragionamento non menzioni una cosa, che se sbagli qualcosa nel nuclare non puoi tornare indietro. Ti basti vedere i fatti di questi giorni e come mezzo mondo non solo il giappone cerca e non riesce a fermare la centrale danneggiata. non ci riescono. E' come un veleno per il quale non esiste l'antidoto.
Nel tuo paragone non menzioni che se salta una centrale eolica o solare i danni sono contenuti e non ci sono contaminazioni nel terreno per anni e anni nè le persone sviluppano tumori e anche i figli dei loro figli. Non tutti sanno che i tumori alla tiroide sono molto aumentati dopo chernobil.
nel tuo esempio:
io non sono assolutamente d'accordo con questo modo di ragionare. Come dire: le auto non servono: basta usare mezzi pubblici e biciclette. Vietiamole
Il rischio con le macchine è che alla peggio muiono i passeggeri e anche nella peggiore delle ipotesi muoiono le persone coinvolte nell'incidente in quel momento.
Il nucleare e qualque fonte di energia presenta rischi incontrollabili è una scelta suicida.
E poi un'altra cosa. Dove le costruisci?
Preferisco tornare alle candele sulla tavola piuttosto che vivere accanto una centrale.

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Re: Giappone. Riapre la riflessione sul nucleare

Post by Mano[FA] » 22/03/2011 15:49

Claymore wrote:Mano però nel tuo ragionamento non menzioni una cosa, che se sbagli qualcosa nel nuclare non puoi tornare indietro.
Questo ragionamento puo' starmi bene.

Dire "Il nuclare è una tecnologia superflua. E' il punto di partenza a essere sbalgiato perchè vogliamo continuare a sprecare energia " invece no.

Il punto di partenza (usiamo/sprechiamo un sacco di energia) e' un dato di fatto, su cui, magari, si puo' lavorare, ma non un motivo per dire no al nucleare. I motivi possono essere altri, come quello di cui sopra.

Personalmente sono per una "gestione del rischio": quali sono i rischi e quali i benefici, quali le alternative? Pesare il tutto, per quanto possibile in maniera vagamente razionale e scientifica e prendere una decisione. Processo, ahime', moooolto difficile, ma preferibile al sensazionalismo, il trasporto emotivo e la logica a balzi.

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Re: Giappone. Riapre la riflessione sul nucleare

Post by CuginoIt » 22/03/2011 16:33

allora anche l'eolico, il solare... Dovremmo semplicemente chiudere centrali elettriche?
Oltre a quello che e' gia' stato detto aggiungerei una sottigliezza. C'e' una differenza essenziale fra una centrale nucleare e una a carbone/eolica/idroelettrica. Quella nucleare non si puo' spegnere.
Questo fa si' che la notte un buon numero di centrali nucleari producano un surplus di energia (come succede in Francia) e questo rende la produzione nucleare per alcuni versi antieconomica. La soluzione che ha trovato la Francia al problema e' quella di incrementare (a volte in maniera idiota) i consumi la notte... e diesportare energia in Italia la notte. Solo che incrementare i consumi e' una cosa difficilmente controllabile: li vuoi aumentare la notte e finisce che li aumenti in genere. Questo produce una spirale che fa si' che tu sia costretto ad aumentare il numero di centrale e subito dopo aumentare i consumi per poi aumentare di nuovo le centrali...

Per questo aspetto ritengo che l'energia nucleare sia quella che piu' si oppone a un'ottica di risparmio energetico...

Detto questo io non sono contrario al nucleare al 100%, ma sono assolutamente contrario al nucleare in Italia. Non riusciamo a gestire delle discariche normali, figuriamoci quelle per scorie radioattive.
Una cosa che non si dice e' che l'Italia negli ultimi 25 anni sta sborsando all'Inghilterra e alla Francia una quantita' di soldi indegna per affittare una piccola parte dei loro centri di stoccaggio di materiale radioattivo. Le scorie che noi stocchiamo la' sono ancora quelle delle vecchie centrali...

A riguardo c'era una bella puntata di Report:

http://www.report.rai.it/dl/Report/punt ... 95f19.html

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Re: Giappone. Riapre la riflessione sul nucleare

Post by Claymore » 22/03/2011 16:48

Io non la vedo una scelta sbagliata quella di intervenire sugli sprechi invece di dire che oramai consumiamo tanto e dobbiamo adeguarci ai consumi.
Se col mio stipendio è di 900 euro non riesco ad andare a mangiare tutte le sere al ristorante le scelte sono due
o trovarmi un altro lavoro cje mi permetta di pagarmi ristorante tutte le sere
o abbassare il mio tenore di vita e andare al ristorante solo una volta al mese
Preferisco tornare alle candele sulla tavola piuttosto che vivere accanto una centrale.
:ok: :ok: :ok: :ok:

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Re: Giappone. Riapre la riflessione sul nucleare

Post by France » 22/03/2011 16:51

io farei queste considerazioni per l'italia: È un paese che è totalmente dipendente dalla produzione elettrica degli altri paesi, importa energia per poter sopravvivere. Allo stato attuale gli unici paesi che esportano energia, sono solo quelli che fanno uso del nucleare, per esempio la francia, la svizzera.

Il nucleare viene largamente usato come motore di tutta la flotta americana, perchè i risparmi sono astronomici, tanto che anche ditte private vorrebbero avere reattori nucleari come motori delle navi. L'europa del nord, francia, germania in testa hanno svariate centrali nucleari, e per loro c'e' la problematica legata a questo metodo di produzione d'energia, ma sta di fatto che se "voi" avete energia è perchè loro la esportano.

Ci sarebbe anche da dire che come costo completo, quindi sia dello smaltimento che della produzione il nucleare costa di più del carbone o del petrolio. Ma entrambe sono soluzioni molto negative, ambientalmente. In'oltre le energie rinnovabili hanno un costo elevato, facendo presentare così il nucleare come soluzione di mezzo, quanto mai considerabile.

A mio avviso una parentesi nel nucleare per dare una stabilità al mercato dell'energia non è una scelta stupida, perché allo stato attuale le energie rinnovabili non possono sopperire al petrolio. Semplicemente non è possibile. Bisogna ancora fare molta ricerca e affinare le tecniche. L'idea alla base della scelta del nucleare è semplicemente usare quello che c'è in maniera pragmatica. Ma scommetto che quando verrà ideato un sistema di produzione energetico migliore il nucleare verrà subito abbandonato. Le mie speranze vanno verso la fusione nucleare.
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Re: Giappone. Riapre la riflessione sul nucleare

Post by Canard Favrille » 22/03/2011 18:52

Controbattendo a France, ma riguarda tutti.
La parentesi nucleare sarebbe attiva, per alleggerire il mercato, fra 20 anni. In questi 20 anni facciamo in tempo a riorganizzare il sistema energetico con le rinnovabili attuali e future.
Far partire ora, in Italia, un rinovamento energetico, vorrebbe dire dare un grande impulso economico al paese, che non é fatto di sole grandi realtà industriali ma é fatto di tante piccole realtà locali.
E' ovvio che bisogna evitare taluni fenomeni negativi come il mafio-eolico oppure i "campi" fotovoltaici.
Ma é prorpio l'ultimo esempio, ( i campi ) che dimostrano quanto sia conveninete installare il fotovoltaico. Alcuni imprenditori agricoli hanno preferito questa installazione a discapito della produzione agricola. ( pagano di più i kW che il grano ! )
Ho paura che le rinnovabili classiche, quelle più conosciute, (eolico e fotovoltaico ) siano già convenienti ma che siano anti economiche per l'attuale assetto economico.
Avete presente quale rivoluzione sarebbe se ogni singolo cittadino si producesse i suoi kW e li rivendesse alle aziende ?
:gungun: bwhuahuahuahua ! Potere al popolo ! :cattive:
MAgari quello che immagino sono scenari utopici, ma di certo é che puntare al nucleare spegnerebbe per il momento ogni altra possibiltà ed occasione.
Tra le altre cose in Italia, la tendenza della classe politica é quella di cercare sempre la soluzione più facile per loro, mai quella con la miglior prospettiva futura; nel nucleare non vedo che una prospettiva di scenario post-atomico. ( per giocare in real life a Fallout ? no grazie ! )

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Re: Giappone. Riapre la riflessione sul nucleare

Post by Mano[FA] » 22/03/2011 18:54

Claymore wrote:Se col mio stipendio è di 900 euro non riesco ad andare a mangiare tutte le sere al ristorante le scelte sono due
o trovarmi un altro lavoro cje mi permetta di pagarmi ristorante tutte le sere
o abbassare il mio tenore di vita e andare al ristorante solo una volta al mese
La situazione e' piu' complicata di cosi'. Ok con l'abbattere gli sprechi (chi difende gli sprechi??) ma energia e' benessere. Carenza di energia significa che cio' che richiede energia viene a costare di piu' o essere semplicemente antieconomico. Niente condizionatori in estate, prodotti della metallurgia costosi, il cibo molto costoso (richiede energia fare 1 Kg di pane! Dalla semina, il raccolto, la macina, le cottura...) per cui con i tuoi 900 euro al mese non solo non vai piu' al ristorante, ma torni a stili di vita dei nostri nonni. E se non esci al ristorante, i ristoratori chiudono e probabilmente il tuo stipendio scended... Quello energetico e' un problema. Serio. Non dico che la soluzione sia il nucleare, ma potrebbe contribuire un pochettino...

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Re: Giappone. Riapre la riflessione sul nucleare

Post by Shauron_o.O » 22/03/2011 19:51

Io credo che il nucleare comporti molte responsabilità. Non riusciamo ad eliminare semplice spazzatura urbana dall'intero sud italia e a dare acqua a tutta la Sicilia...non vedo come potremmo gestire il nucleare con standard accettabili.
Inoltre credo che non si stiano sfruttando a pieno le energie alternative. In quanti nel sud italia riscaldano l'acqua con il sole? Non parlo di energia elettrica eh, ma solo di riscaldare l'acqua con i raggi solari risparmiando così corrente e/o gas.
Eppure qui il sole che c'è al sud se lo sognano, ma quasi ogni abitazione ha i pannelli.
Poi se proprio è necessario il nucleare aspetterei la prossima generazione di centrali che richiedono molto meno combustile, se non mi sbaglio sono made in Cina.
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Re: Giappone. Riapre la riflessione sul nucleare

Post by France » 22/03/2011 21:25

bhe guarda che l'inghilterra ha già dato l'avvio al progetto di costruire solo case a partire dalla seconda metà di questo decennio delle case zero carbon emission, che sono pulite per l'ambiente ma che hanno anche una grossa componente di risparmio elettrico in se. Praticamente case che non consumano elettricità dalla rete nazionale, ma semplicemente risolvono i propri problemi energetici con una isolazione per non perdere il calore, combinato con un migliore utilizzo del calore attraverso l'acqua in tutta la casa. Il tutto arricchito da pannelli solari ed una gestione migliore delle risorse esistenti usando luci che consumano poca energia.

Da qua il passo è breve per avere l'autosufficienza di cui parli, ma bisogna tenere conto che bisognerebbe buttare giù praticamente tutta l'italia per potere ricostruire e fare le case desiderate, e mi sembra alquanto improponibile. Magari nei quartieri popolari ok, ma come la mettiamo con le varie città, con i vari centri fatti di edifici intoccabili per l'ovvio valore? Non so, si presentano problemi seri e differenziati che non si possono risolvere solo con 2 pannelli solari.
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Re: Giappone. Riapre la riflessione sul nucleare

Post by Mano[FA] » 24/03/2011 10:13

una riflessione sulla situazione italiana dal... Brasile
http://italiadallestero.info/archives/11016

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Re: Giappone. Riapre la riflessione sul nucleare

Post by France » 24/03/2011 20:27

non so io non capisco i vostri argomenti. Responsabilità, mazzette appalti rubati eccetra. L'industria chimica è potenzialmente pericolosissima per l'ambiente, tanto che danni in questo senso, possono avere ripercussioni enormi, specie da incendi. La gestione della raffinazione di petrolio comporta anche rischi. Avere un esercito comporta rischi. Tutto comporta un rischio. Con questa idea, bisognerebbe suicidarsi subito, perchè statisticamente non si può neanche stare a casa, visto che a casa c'e' la maggior probabilità di morire. Per me questi argomenti che portate mi sembrano lontani e astrusi.

Bisogna fare un discorso costruito su fatti e su riflessioni come relazioni fra eventi, convenienza, economia, ambiente e fattibilità, non su paure e presentimenti ed emozioni. Lo stato è composto dagli italiani, come anche i dirigenti e i lavoratori sono italiani, gli esperti, i ricercatori sono anche italiani, e non mi sembra che il nucleare sia una cosa al di fuori della nostra portata, se pensate che la korea del nord abbia più capacità gestionali di noi, assieme al pakistan , l'india e l'iran allora è ben triste.
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Re: Giappone. Riapre la riflessione sul nucleare

Post by Beavis » 24/03/2011 21:09

Costruire centrali nucleari nel 2011 è come se costruissimo trani a vapore :asd:

Terza generazione, quarta generazione... ventordicesima generazione... ma resta il fatto che di fianco alle centrali nucleari nascono pesci con 2 code e gatti con 3 zampe.
Dai non raccontiamoci cazzate, le centrali nucleari sono ipersicure, ma questo non vuole dire che sono esenti da incidenti e sopratutto la radioattività non resta confinata li dentro al 100%
Parlano tanto della radioattività intorno alla centrale danneggiata, ma solo i fessi ci credono che prima dell'incidente era normale.
E non dimentichiamo che la radioattività non uccide ci sta intorno, la radioattività uccide e rovina generazioni intere comprese quelle ancora da venire.

E poi siamo qui a chiederci come faranno i nostri figli quando il petrolio sarà finito... e come faranno le generazioni future con scorie nucleari che resteranno radiottive per decine di migliaia di anni?

Risolvere il problema energetico è un problema da affrontare, ma non correndo questi rischi.
Invece di spendere 3-4 miliardi di euro per costruire centrali nate vecchie non sarebbe meglio investire 300 mila euro nella ricerca per trovare nuove strade o anche solo per sviluppare le strade alternative che già ci sono?
Cazzo siamo una penisola abbiamo il mare ovunque, sfruttiamolo!
Siamo una regione a buona parte montuosa, sfruttiamo pure le montagne!
Siamo il paese del sole no? E non vogliamo investire un po' nel solare?
Geotermico per il riscaldamento.
E quante altre ne potrei dire?

Chiaro che nessuna è "la soluzione" ma tutte insieme si.

Il nucleare non è una tecnologia superflua, è una tecnologia che va superata, noi siamo riusciti a passare l'era nucleare senza restarne invischiati dentro con millemila centrali... che cazzo di senso ha costruirle adesso che l'era nucleare sta lasciando il posto all'era delle fonti rinnovabili?

Vi lascio con questo
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Re: Giappone. Riapre la riflessione sul nucleare

Post by France » 24/03/2011 22:06

giusto per mettere i puntini sulle i, il nucleare non viene difeso da quello che dico, ma semplicemente voglio dire che le critiche che vanno mosse sono di genere diverso. Nella situazione attuale in italia, non si è investito molto nelle tecnologie rinnovabili, e questo ha fatto si che l'opzione più economica al momento sia quella del nucleare.

Ma vorrei anche fare notare che le energie rinnovabili attualmente non rappresentano neanche il 3% della produzione di energia da un punto di vista mondiale, mentre il nucleare rappresenta il 6%. Il petrolio, carbone e gas sono i principali motori energetici del mondo. L'unico paese al mondo che fa del nucleare la propria energia primaria è la francia. Tutti gli altri paesi america e giappone incluso sono dipendenti maggiormente dal petrolio che dal nucleare.

Il problema è che le energie rinnovabili presentano diverse problematiche, che non si possono risolvere subito e qualcuno dubita anche che possano essere risolte del tutto. Esiste un limite teorico al rendimento energetico che si può ottenere per metro quadrato di pannello solare, e non vorrei dire ma il solare è fra le energie più costose che ci siano al momento.

D'altra parte in svizzera leggevo di una centrale mista, solare termica, che convoglia calore attraverso l'acqua riscaldata dal sole, che riesce a produrre energia anche di notte, e sembra che possa essere il futuro, ma staremo a vedere.

Questo per i costi di energia: http://en.wikipedia.org/wiki/Relative_c ... nt_sources
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Re: Giappone. Riapre la riflessione sul nucleare

Post by Beavis » 24/03/2011 22:15

Mi piacerebbe tanto sapere se nel nucleare sono inclusi i costi di stoccaggio delle scorie per i prossimi 10 mila anni :asd:
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Re: Giappone. Riapre la riflessione sul nucleare

Post by France » 25/03/2011 14:49

non so, a me sembra molto sopravvalutato beppe grillo. Lui non discute, non c'e' scambio ma fa esattamente il tipo di discorso che fa la gente che lui critica. Non fa parlare gli altri e si risponde da solo, facendo largo uso di emozioni e punti emotivi che possono toccare tutti. Questo è esattamente il modo di discutere che io ritengo inutile.

Per esempio tanto per considerare quello che ha detto, è vero che la svizzera ha già progettato e costruito case che non consumano niente. Ma vengono utilizzate? No! La svizzera vive del nucleare, come dell'idroelettrico. Ma tempo fa si sono resi conto che il nucleare non lo vuole nessuno e hanno iniziato ad investire massicciamente nelle energie alternative, come quella che ha procurato la scossa da terremoto con le centrali geotermiche a ginevra. Ma sta di fatto che il nucleare non si toglie in svizzera, al limite non si rinnova se nel frattempo si hanno trovato alternative possibili. Al contempo sta varando un processo di efficienza energetica volendo mettere un tetto massimo all'uso elettrico per casa. (che sarà nella forma di chi va sopra paga molto di più di chi rimane sotto)

Ora questo discorso è possibile perchè ci si è svegliati tanto tempo fa in molti altri paesi. Adesso l'italia si trova in una posizione assurda visto che non ha fatto le politiche che doveva anni fa. E mi sembra una soluzione che possa essere considerata, quella del nucleare. Poi io vivo in un paese con una densità di centrai nucleari molto molto alta, probabilmente fra le più alte al mondo. Eppure non vedo, non sento, ne ho risentito di problemi legati al nucleare, e queste centrali ci sono da almeno 40 anni.

Se l'italia si fosse data una mossa prima ora potrebbe fare un discorso come quello della germania e della svizzera che hanno il lusso di pensare se smantellare o no le proprie centrali nucleari. L'italia e la turchia invece devono considerare l'ipotesi di farle perchè non hanno alternative.
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Re: Giappone. Riapre la riflessione sul nucleare

Post by Beavis » 25/03/2011 20:26

Tutto quello che dici è corretto, infatti mi pare di aver capito che la svizzera sta cercando alternative al nucleare.
Chiaro che non si può dire "da oggi spegnamo tutte le centrali nucleari" è da folli chiaramente.
Ma se paesi come la svizzera sta cercando alternative al nucleare non ti sembra assurdo che l'italia ne costruisca adesso?
Cioè gli altri stanno cercando di trovare alternative per eliminare le loro e noi che ce la siamo cavata senza finoa d ora ci mettiamo a costruirle?

Anche le critiche a Grillo non sono sbagliate, però non fa lo stesso discorso di chi critica.
I politici sono bravissimi a dire tutto e niente, fanno discorsi di 30 minuti dicendo un sacco di cose su cui tutti sono d'accordo ma alla fine del discorso hanno detto tante cose tranne che faranno qualcosa.
Grillo rappresenta una parte di italia che vuole cambiare le cose, usa si toni forti, anche prepotenti a volte, forse proprio perchè l'italia è stufa dei politici, non gli interessa cosa rispondo perchè tanto non faranno nulla, la cosa che vuole fare è agire.
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Re: Giappone. Riapre la riflessione sul nucleare

Post by France » 26/03/2011 21:14

capisco, non lo avevo considerato da questo punto di vista.

Riassumendo il mio punto di vista è che il nucleare (a fissione), è sicuramente una opzione che si potrebbe scartare in paesi che hanno già massicciamente investito in altre fonti di energia, ma questo sarà un processo che durerà ancora decenni. Mentre per paesi come la turchia o l'italia che si trovano con l'acqua alla gola per quanto riguarda l'energia, a mio parere il nucleare è una opzione quanto mai degna di discussione. Visto che a conti fatti l'energia nucleare si usa in italia, anche se è francese. E farei molta attenzione a scartare il nucleare a priori visto che il nostro paese è in una situazione molto molto precaria, sia economicamente che energeticamente.
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