Riflessioni su un videogioco

Recensioni e stupori dei giochi in cantina, installati o in arrivo!
Post Reply
User avatar
snuffz
Veteran
Veteran
Posts: 4380
Joined: 07/01/2003 14:09
Location: Torino
Contact:

Riflessioni su un videogioco

Post by snuffz » 02/05/2006 14:02

Cominciamo con l'approccio.
Inserisco il cd nel lettore.
Alla prima esecuzione guardarsi tutti i filmati di presentazione è un must!
Spesso nei filmati c'è una vera e propria introduzione al gioco, una sorta di antefatto, quindi saltarla equivale a piombare in un cinema a film già iniziato :tsk:
Okay, siamo arrivati alla schermata iniziale.
NUOVA PARTITA
Scegliamo la difficoltà. Le opzioni proposte sono
FACILE
NORMALE
DIFFICILE
Io scelgo sempre NORMALE. "Facile" equivale a bruciarsi il gioco: nemici di pastafrolla, resistenza tipo Terminator ai colpi avversari e una gran perdita di pathos. Mai giocato un gioco FACILE in vita mia. "Difficile" mi tenta, soprattutto per i giochi che conosco già (esempio gli sparatutto, sui quali sono bravino). Tuttavia ho sempre l'impressione che aumentare la difficoltà significhi solamente aumentare il numero dei cattivi, rendendo il gioco meno fluido e più macchinoso. NORMALE mi sembra un buon compromesso, e poi mi dà l'idea di giocarlo così com'è stato programmato (quindi ben equilibrato).



Riflessioni (personali)

1-un gioco non deve barare
In un gioco che si spaccia per "realistico" (ad esempio uno sparatutto di guerra come Call of duty), non devo trovare in una stanza (giusto in prossimità di un cancello dal quale usciranno 200 soldati e 30 carri armati), una dozzina di medic-kit e 10 lanciarazzi. Rende tutto FALSO. Queste cose andavano bene per Doom, o per giochi di 10 anni fa.


2-quanto dev'essere lungo un gioco?
C'è un po' la credenza che un gioco è tanto bello quante più ore riesce a farci stare attaccati per finirlo. Ancora: si ha forse l'impressione che un gioco corto "deluda", e che l'acquirente possa pensare "Checazz, ho sganciato 50 euro per sto gioco e in soli 3 giorni l'ho finito".
Anzitutto: allungare un gioco più del necessario, serve solo ad annacquarne l'intensità e a rovinare la trama. Vi faccio un esempio: Max Payne II è stato un gioco eccezionale. Molti si sono lamentati della sua brevità, ma giocandolo non si aveva mai l'impressione che al brodo fosse stata aggiunta acqua. Ogni livello era essenziale nella storia e se vi avessero chiesto di tagliare qualcosa, non avreste saputo in che punto poggiare la forbice.
In Splinter Cell Pandora Tomorrow (gioco che ho finito da poco e che mi è piaciuto tantissimo), ho invece trovato questo difetto. Trama e missioni sono ben calibrate fino alla fine...poi l'ultima missione diventa un calvario. Il livello di difficoltà è esasperante, per arrivare al cattivo finale bisogna far fuori decine e decine di guardie del corpo, terroristi, doppiogiochisti, attraversare inutili stanze protette da un numero sovrabbondante di telecamere, e ancora: arrampicarsi su ragnatele di tubi, calarsi nel vuoto, il tutto senza fare il minimo rumore...
Insomma: ho impiegato un mese a terminare le prime 7 missioni, e un altro mese per terminare l'ultima. Praticamente non vedevo l'ora di finirlo.

User avatar
France
Veteran
Veteran
Posts: 2746
Joined: 10/06/2003 22:03
Location: Zürich, CH

Post by France » 02/05/2006 14:29

io ho sempre fatto 2 distinzioni fondamentali, il gioco da single player e il gioco da multiplayer.

Per me un gioco come max payne e' bellissimo, ma io sono piu' interessato alla storia che non mettere alla prova la mia abilita'. Cosi per esempio prendendo un gioco stupendo sia nel single che nel multi come warcraft 3 reign of chaos, lo ho giocato in modalita' facile giusto per potermi godere i filmati e sapere l'evolversi della storia. Quando ho saputo che c'era un filmatino alla stacraft per chi finiva il gioco in modalita' difficile allora lo ho finito cosi. Senno non lo avrei mai fatto.

Il gioco multiplayer sostanzialmente e' dove cerco di mettere sotto prova le mie idee, confrontarmi su un piano diverso del solito con le persone. Scoprire nuovi modi di pensare, tendenze di pensiero e sperimentare in maniera creativa.

Se si considera che un gioco single player viaggia su binari ben delimitati mi riesce difficile divertirmi a finire un gioco perche' e' difficile ma piu' che altro perche' ha una storia mozzafiato di cui vuoi vedere la fine!

In questo senso un'altro gioco e' diablo2. Fantastica abientazione, fantastica storia, fantastica musica, ti fa accapponare la pelle solo il filmato iniziale. Lo ho giocato con gusto tutto quanto e non ne ho rimpianto neanche un secondo. Ma non mi e' mai venuta la tentazione di giocarci in multiplayer. Semplicemente perche' ha una struttura da gioco single player.

Poi io mi diverto un mondo con civilization 4, che e' fondamentalmente un gioco da single player, ma continuo a giocarci perche' trovo estremamente rilassante.
Image

User avatar
Derek_o.O
oO
oO
Posts: 1103
Joined: 07/07/2005 09:17
Blizzard BattleTag: Derek#2521

Post by Derek_o.O » 02/05/2006 15:41

Io dico solo una cosa: la longevità in un videogioco é tutto.

Vedi GTA :macho:
Image

Noby_o.O
FoOrum Enthusiast
FoOrum Enthusiast
Posts: 161
Joined: 19/01/2005 01:40

Post by Noby_o.O » 02/05/2006 16:59

l'esempio ke posso fare io è Fable: The Lost Chapters, è un gioco a dir poco spettacolare in tutto!
Nato per xbox è stata poi fatta una versione per pc con l'aggiunta di qualche capitolo, ma posso assicurare ke a gioco terminato si ha ancora tanta tantissima voglia di continuare a giocare, tant'è ke io ho continuato a girovagare per il mondo anche avendo gia fatto tutte le missioni, per la sola bellezza dei paesaggi, del sonoro, della giocabilità unica.
Mi sarebbe piaciuto tantissimo se fosse stato più lungo, ma come si dice, breve ma intenso!

Spero tanto ke uscirà il 2 xkè è davvero un gioco fatto bene.

Certo ke poi ci sono altri generi, gli strategici in tempo reale, come AoM o Aoe3...beh, io non ho mia fatto un game contro il pc...nn so, nn mi piace!
Gioco solo online xkè mi piace confrontarmi con menti pensanti.
Questi sono giochi ke la singola partita può durare poki minuti, ma credo nn si smetta mai di giocare xkè si ha sempre voglia di migliorarsi.... fin quando poi ci si scoccia, ma vabbè, quello accade con qualsiasi gioco.
Ad esempio The Sims...diventa stancante!

User avatar
snuffz
Veteran
Veteran
Posts: 4380
Joined: 07/01/2003 14:09
Location: Torino
Contact:

Post by snuffz » 02/05/2006 17:04

Io dico solo una cosa: la longevità in un videogioco é tutto.
Un po' ladiparia come riflessione. :? Motivarla?

User avatar
Derek_o.O
oO
oO
Posts: 1103
Joined: 07/07/2005 09:17
Blizzard BattleTag: Derek#2521

Post by Derek_o.O » 02/05/2006 17:11

Mi sembra elementare.
Più un gioco dura...più ti diverti. Che divertimento c'é spendere soldi per giocare a un gioco che in 5 ore finisci?

Quindi smentisco la tua affermazione. Non é vero che più un gioco é lungo più perde d'intensità. GTA é uno dei giochi più longevi...ma anche uno dei più famosi e divertenti.

PS: ho ben altro su cui riflettere. Scusa se non mi spreco per parlare di videogiochi :roll:
Image

FdD_IgNoTo
FoOrum PRO
FoOrum PRO
Posts: 520
Joined: 26/10/2004 21:36

Post by FdD_IgNoTo » 02/05/2006 17:29

la longevità è importantissima, tipo Dinasty warriors... ci ho giocato una vita e mezza, troppo belluu

pot
FoOrum PRO
FoOrum PRO
Posts: 849
Joined: 25/04/2003 05:09

Post by pot » 02/05/2006 22:10

Ah sì? Un gioco breve è brutto? Tu voi convincere me e altri che leggono questo forum, che il Super Mario Bros, di durata di pochi giorni prima che lo si finisca, è un gioco orrendo? Ma siamo impazziti?

Il fatto che un gioco si abbia voglia di riprenderlo, di rifarlo, di cambiarne la salsa non ha NULLA a che vedere con il tempo impiegato affinché appaia la scritta "fine". GTA, benché sono d'accordo che chieda tantissimo tempo per essere concluso, mi fa venire quell'effetto che causano le supposte o il Bioflorin.

Un gioco che mi ha entusiasmato molto, che purtroppo aveva un multiplayer molto scarso, era Lylat Wars, anche conosciuto come Starfox 64. Due ore dopo avere inserito la cassetta, ho buttato giù il boss finale. Ma forse meno. Ma per tre mesi non ho praticamente toccato nulla che non fosse quello. Come si spiega? Forse quella volontà maniacale tipica di nerd del mio tipo di voler spolpare tutto fino all'ultimo, facendo il massimo di punti possibili concepibili, visitando tutte le strade, scoprendo ogni segreto. Ma è la mia mania che rende il gioco longevo, o è la progettazione di base? Altro esempio, già che sono in tema di Nintendo 64: GoldenEye. Chi non l'avesse vissuto, ha perso irrimediabilmente una delle massime perle mai apparse su console. Finirlo così, sulla difficoltà normale, chiede una settimanella di gioco, per adattarsi a comandi, missioni, capire cosa c'è da fare. Beh... Conto circa tre o quattro ore al giorno per un paio d'anni solo su questo passatempo. Fuori di testa. Eppure... Non è un gioco longevo. Una volta viste le missioni e la storia è bell'e fatto. Ma anche qua, complice questo spirito divoratore, non al 100%, al 150% l'ho voluto completare, ancora più insano del massimo livello di diffocoltà, avanti a tentativi sempre più studiati e affinati. Piccola parentesi sul livello di coinvolgimento: un giorno ho sbloccato l'ultimo schema, Egyptian, dove si incontra Baron Samedi, ma non riuscivo a completarlo. Non capivo come diavolo si prendesse quella maledetta Golden Gun. Ho dovuto rinunciare, e dormirci sopra. Ho sognato la notte come si doveva fare. Mi sono svegliato, ho acceso l'aggeggio nero, e con un trucchetto degno del peggior n3rd (non scoprirò mai se quello è il sistema corretto), ho risolto l'arcano. Non ci vuole Freud per fare una piccola analisi. Così preso, che il cervello non accetta il fallimento. Era un bisogno assoluto, una necessità per la salute, completare quella missione. La notte ha portato consiglio.

Un gioco di una decina d'ore prima che sia completo, si riduce a essere pensiero principale di un ragazzo di tredici o quattordici anni (la mia età all'epoca). Allora, è davvero la durata di un gioco a essere il determinante per la bellezza? Profondità, atmosfera, difficoltà, varietà, innovazione, tutti parametri da tralasciare? Anche la grafica e il sonoro sono ignorabili, basta che la parola fine sia il più distante possibile in termini temporali.

User avatar
Shogun_o.O
Veteran
Veteran
Posts: 1311
Joined: 06/12/2002 22:06
Blizzard BattleTag: Shogun#2764
Location: Piacenza

Post by Shogun_o.O » 03/05/2006 09:07

FdD_derek_ wrote:Mi sembra elementare.
Più un gioco dura...più ti diverti. Che divertimento c'é spendere soldi per giocare a un gioco che in 5 ore finisci?

Quindi smentisco la tua affermazione. Non é vero che più un gioco é lungo più perde d'intensità. GTA é uno dei giochi più longevi...ma anche uno dei più famosi e divertenti.

PS: ho ben altro su cui riflettere. Scusa se non mi spreco per parlare di videogiochi :roll:

Non sono d'accordo. Call of Duty l'ho terminato in meno di una settimana, ed è uno dei miei giochi preferiti. L'avrò rigiocato cinque volte e ogni volta mi sono divertito come un matto.
Per come la vedo io, la longevità è UNO dei parametri da tenere in considerazione per la valutazione di un gioco, ma non è certo quello fondamentale :wink:
Ad esempio GTA sarà pure longevo, ma sinceramente non mi ha mai entusiasmato più di tanto... ho sempre preferito Mafia, più corto, con meno libertà forse, ma certamente più immersivo :G:

User avatar
phoenix
Veteran
Veteran
Posts: 457
Joined: 29/12/2004 20:03
Location: Savvvona

Post by phoenix » 03/05/2006 12:44

come game?
tanti game saranno anche belli ,ma alla fine poi ti annoi a giocarci!
io ad esempio preferisco i giochi in cui ci sia molto movimento, libertà, svago, un po' di adrenalina (non sempre) e altro!
xciò ho comprato burnout revenge!!!!!! :dog:
Mauro ma tu sei me? O io sono te? O siamo un'unico noi? per tutte queste domande c'è un'unica risposta
"sommo!"
Image

User avatar
Maloghigno
Administrator
Administrator
Posts: 4587
Joined: 06/12/2002 19:23
Blizzard BattleTag: Maloghigno#2220
Contact:

Post by Maloghigno » 03/05/2006 13:18

:arcanoid: Pur non essendo tra i maggiori esperti di questo forum, non posso che trovarmi d'accordo con tutti quelli che ritengono la longevità uno dei vari fattori che influiscono sul gradimento verso un gioco.

Limitare il giudizio su un gioco ad un solo parametro di giudizio, qualsiasi esso sia (in questo caso la longevità), mi pare un pò distorto... sarebbe come giudicare un alimento solo dalla sua durata in bocca indipendentemente dal gusto, dalla consistenza o dalla digeribilità... una suola di una scarpa può essere il piatto preferito di qualcuno? eppure ci mettereste un sacco a masticarla :bananato:
Il gioco più longevo che conosco é Tetris... ma chi mai si sognerebbe di paragonarlo ad altri come Max Payne, WarCraft, AoM per carisma, grafica, effetti, adrenalina, multiplayer ?!?! :asd:

E' vero che ciascuno di noi é maggiormente sensibile ad alcuni aspetti e meno ad altri, ma rendere assoluto un solo parametro é abbastanza pericoloso :bellali:

Io per esempio mi rendo conto di guardare molto alla giocabilità intesa come libertà di azione/decisione/movimento all'interno di un gioco. Per questo motivo ho apprezzato tantissimo giochi come Commandos 2 o WoW e fuggo lontanissimo dai giochi di avventura :disgust: (magari sbagliando, comunque li evito).

Un altro aspetto dal quale mi lascio convincere é il cosidetto carisma, inteso come la capacità di un gioco di coinvolgermi, gasarmi, appassionarmi... cioé "farmi staccare la spina". :air: Forse nella parola "carisma" può rientrare in una certa misura anche quello che alcuni di voi hanno definito adrenalina.

Viene da sè che se ho questi principali parametri di giudizio, gli altri parametri di valutazione possibili (grafica, audio, longevità, multiplayer, etc... nell'ordine) vengono subito dopo. Non li ignoro, ci mancherebbe, ma prima di tutto, secondo i miei gusti, un gioco deve magnetizzarmi e permettermi la maggior libertà possibile. :sisisi:
Image

User avatar
snuffz
Veteran
Veteran
Posts: 4380
Joined: 07/01/2003 14:09
Location: Torino
Contact:

Post by snuffz » 03/05/2006 15:14

Una buona longevità può essere una delle caratteristiche, ma non credo che sia quella fondamentale, nè tantomeno quella determinante che fa pendere l'ago della bilancia, che mi fa decidere o meno sull'acquisto di un determinato gioco.
Tu compreresti un gioco scadente che però ha una lunghissima longevità? Che ne so: un'avventura pallosissima, con grafica a 16 colori, che però solo in single player ti ci vanno due anni per finirla?
Non credo.
Invece un gioco bello graficamente, con trama avvincente e personaggi accattivanti, che però dura solo una settimana?
Io lo comprerei.

Aggiungo due considerazioni. In un momento in cui il mercato langue, in cui l'entusiasmo per un gioco si brucia nell'arco di qualche mese, creare giochi "lunghi" non serve a molto. (secondo me).
Forse cinque-sei anni fa aveva senso creare giochi MOLTO lunghi. Perchè ce n'erano pochi (relativamente pochi), e un gioco ti doveva durare molto, e poi non usciva un QUAKE alla settimana.
Al giorno d'oggi le nuove uscite si sprecano, ogni mese nuovi giochi affollano gli scaffali dei negozi, non fai tempo ad esaltarti con Shadow of Colossus, che subito scoppia la Padrino-mania.
E mettiamoci anche il "mercato nero", tutti i giochi che vengono scaritati tramite adsl via internet.
Una volta portare a termine un gioco era normale, arrivare all'ultimo boss, adesso è diventato molto più raro: ci giochi un po', arrivi ad una missione particolarmente difficile, lo metti da parte ripromettendoti di riprenderlo, e intanto ti installi un altro gioco....

Sempre tenendo presente il concetto di brodo allungato, che rovina le trame più belle, aggiungo che portare a termine un gioco fa contento chi l'ha comprato. Quel senso di soddisfazione che hai quando partono i titoli di coda e ti godi il filmato finale, e dopo qualche secondo ricompare la scritta NUOVA PARTITA, magari con qualche nuovo personaggio sbloccato.
Ti rilassi sulla sedia, e dici L'HO FINITO.

Questa è la mia idea.


ps:
PS: ho ben altro su cui riflettere. Scusa se non mi spreco per parlare di videogiochi
Okay. Anzi scusa se ti ho fatto perdere tempo.

Noby_o.O
FoOrum Enthusiast
FoOrum Enthusiast
Posts: 161
Joined: 19/01/2005 01:40

Post by Noby_o.O » 03/05/2006 15:38

scusate ragazzi ma avete avviato una discussione sulla longevità solo xkè Derek ha detto ke per lui conta solo quella.

Io credo ke nn ci sia alcun dubbio sul dire che la longevità di un videogioco è si importante, ma fa parte di quelle 4-5 caratteristiche che un gioco deve avere per essere "completo".
E credo sia chiaro che ci sono tante altre qualità molto più importanti della longevità.

E poi credo pure che un gioco facile ma "lungo" si finisce prima di un gioco difficile ma "breve".
Quindi bisogna esaminare anche il grado di difficoltà.

In ogni caso credo ke il commento di Darek sia alquanto inlogico, e scusate se mi permetto, ma la penso cosi

Troppo infantilismo, dimostrato anche in un altro topic.... l"età mistero....

User avatar
snuffz
Veteran
Veteran
Posts: 4380
Joined: 07/01/2003 14:09
Location: Torino
Contact:

Post by snuffz » 04/05/2006 11:07

Cura dei dettagli.

Io sono uno che legge i libri dalla prima pagina. Il titolo originale, da chi è stato tradotto, il numero dell'edizione, in che anno è stato pubblicato....
E per i giochi faccio la stessa cosa.
Leggo i codici PEGI (http://www.pegi.info/pegi/index.do), la quarta copertina della custodia, ammiro la serigrafia sul cd, studio il manuale. E amo i giochi curati e ricchi di dettagli.
Il manuale ad esempio è un libretto al quale tengo molto, e che purtroppo viene spesso realizzato con molta superficialità. Le prime pagine contengono note di installazione e note legali, le ultime numeri di telefono internazionali e lista dei programmatori. Quello che ci sta in mezzo è oro.

Vorrei portare alla vostra attenzione un giochicchio che mi è capitato di recente, uno sparattutto di ambientazione futuristica.
KILLZONE
Ecco il trailer del 2 (tasto destro e salva, sono circa 6mb)
http://www.nuovagenerazioneroma.it/bin/ ... oGames.avi
Il manuale di questo gioco è una vera opera d'arte: è stato realizzato stile giornale, nel nostro caso un quotidiano che avverte la popolazione della guerra.
Quindi in prima pagina una foto delle forze nemiche con sopra la scritta a 4 colonne: E' GUERRA!
Il "quotidiano" prosegue con l'intervista al capo della resistenza, che spiega come i nemici siano riusciti a bucare le linee di difesa (praticamente racconta la trama del gioco).
Segue un articolo, nel quale il giornalista spiega "Ritrovata foto misteriosa" e segue uno screenshot del gioco e l'interpretazione del giornalista: "Quella in alto dev'essere la resistenza, quella sotto l'energia, il numerino nell'angolo il numero dei colpi..."
Ancora: un servizio CONOSCI IL TUO NEMICO, nel quale vengono presentate delle schede sui nemici che andremo ad incontrare.
In mezzo a questo la "pubblicità": diventa soldato della resistenza, combatti per la libertà!

Questo è un manuale!!

User avatar
France
Veteran
Veteran
Posts: 2746
Joined: 10/06/2003 22:03
Location: Zürich, CH

Post by France » 04/05/2006 14:00

non so dovunque dove si cerca di applicare metodi rigorosi e scientifici con vari parametri di giudizio si perde l'essenza delle cose. Per me esiste solo il gioco bello e il gioco brutto.

Un gioco bello ti prende, ti coinvolge, ti fa venire volgia di rigiocarci, ti viene da pensarci anche quando non giochi.

Un gioco brutto, oltre a non avere nessuna delle caratteristiche sopracitate ti provoca ribrezzo e rassegnazione.

un po come le valutazioni, sara' un 6/7++ o un 7---- ?
Image

Post Reply

Who is online

Users browsing this forum: No registered users and 3 guests